Citazione di: gesulio il 22 Mag 2017, 14:48
quella stessa idolatria che abbiamo imparato a disdegnare nel corso di questi anni in cui questo mediocre stolto è stato presentato in tutte le salse dentro e fuori il rettangolo di gioco. tanto che il simbolo stesso della curva nord è diventato il famoso 12, a testimoniare che conta solo la maglia.
Bravo Gesulio, io sto al 100% con te.
E' proprio l'idolatria a essere una cosa stupida e per stupidi.
L'unica idolatria che capisco è quella napoletana per maradona.
In quel caso stiamo parlando del piu forte giocatore del mondo di tutti i tempi
che viene nella tua squadretta che fino a quel momento aveva vinto zero e lui, da solo te fa vince scudetti e coppe.
Ma è un caso unico.
Totti è stato un giocatore molto forte, pero' rega' non è nenache minimamente paragonabile a Maradona.
E non lo è non solo per qualita' tecniche: non lo è per carattere, personalità, coraggio, intelligenza.
E infatti totti alla roma ha fatto vincere un paio de coppe italia e quello scudetto che porta la firma molto piu' di batistuta e capello che la sua.
Vi ricordate la lettera di totti di un anno fa in cui raccontava la sua carriera?
Racconta chiaramente che dietro le decisioni piu' importanti della sua vita c'e' stata la madre.
Lo chiamano al Real?
Decide la madre. Che no, al real no, perchè CASA viene prima di tutto.
E' stato mai veramente un leader alla roma totti?
Secondo me no, secondo me ha sempre anteposto la SUA fama, il suo STIPENDIO, la sua CORTE dei miracoli, il suo STATUS di semidio nella sua città al bene della sua squadra.
Noi potremo di male mille volte di Chinaglia che è andato in America, Chinaglia che ha fatto gli impicci, ma Chinaglia era pure quello che trascinava una squadra intera e un popolo intero alla vittoria col coraggio e la spavalderia.
Ha rischiato, e da presidente gli ha detto male.
Francesco totti che cazzo mai ha rischiato in vita sua?
Il pupone coccolato e riverito, con mai nessuno che potesse dirgli fai schifo quando sputi o quando insegui gli avversari, sei antisportivo.
Basta davvero avere talento tecnico ( e insisto : pure fino a un certo punto, che de piu' forti de lui a decine e decine nella storia del calcio ) e rimanere tutta la carriera nella stessa squadra per essere idolatrato?
Per me no.
Io mi sentirei stupido a idolatrare un ipotetico totti laziale.
Noi non l'avremmo mai fatto, la nostra indole criticona ( ma che ha un lato pero' sano grande come una casa ) non ce l'avrebbe concesso.
Il nostro idolo è Giuliano Fiorini, un giocatore cosi' cosi' con tanto cuore che ha incarnato lo Spirito di 80:000 persone in uno stadio e centinaia di migliaia fuori.
Il dodicesimo in campo.
Non scambierei manco un millisecondo della nostra Storia per quel pupazzo gonfiato , per quell'uomo-holding che controllano altri.