"La volontà della società è di aumentare il proprio patrimonio. Nessuna società decide di depauperarsi. C'è un fenomeno che si ripete ogni anno, un'attenzione mediatica incentrata sulla Lazio e sul fatto che dopo un anno positivo possa essere smembrata e tornare a livelli più bassi di quelli conquistati sul campo. Quasi una volontà di colpire un Club che si è dimostrato tra i più attivi e capaci nel panorama nazionale. Parlare con insistenza e senza fondamento di giocatori addirittura già svenduti è un modo per attaccare un club che non vuole essere smantellato. Mi riferisco anche alle erronee condizioni di salute dei calciatori, pericolose per la società e il giocatore stesso che può essere oggetto di mercato. Se la campagna stampa definisce un giocatore malato, solo perché uscito prima in alcune partite, è un danneggiamento. Vorrei che i tifosi fossero consapevoli che bisogna reagire a queste campagne di disinformazione.
La Lazio ha ottenuto risultati incredibili. Bisogna difendere questo patrimonio di valori e successi e cercare di incrementarli in un anno impegnativo. Se qualcuno va sostituito verrà fatto in modo adeguato, rinforzando la squadra. Il mercato provoca cambiamenti ma ben vengano se diretti verso il meglio. La realtà è quella del mercato e delle sue leggi che esulano da sentimenti e passioni. L'obiettivo è rinforzare la squadra. Tutto quello che succederà è da definire, il mercato cambia di momento in momento. Se c'è un obiettivo da inseguire per restare in Europa ed essere competitivi su più fronti servirà una squadra all'altezza.
Inzaghi e Peruzzi rappresentano l'idea vincente di un progetto che quest'anno si è affermato. Chi vuole continuare e crescere, attraverso queste figure ha la possibilità di farlo. Sono due eccellenze. I giocatori che pensano di poter restare hanno con loro la garanzia che il progetto possa andare avanti.
Possiamo essere soddisfatti per questa stagione, siamo arrivati abbastanza vicini alla perfezione. Bisogna creare le condizioni per ripetere e migliorare questo campionato. Vogliamo raggiungere successi ancora più alti".
Arturo Diaconale