Citazione di: Kalle il 03 Mag 2010, 15:00
Vedi io ieri non ho voluto mettere neanche la sciarpa. La mia compagna me la voleva dare ed io le ho detto di no. Volevo starmene in silenzio perché era giusto stare li a soffrire con loro invece di starmene a casa e magari non vedere la partita. Perché se ami ami anche nei brutti momenti.
Io vorrei davvero che i riomisti fossero avversari con cui puoi stringerti la mano alla fine della stagione, ma non è possibile ci sono dei limiti e loro ne sono oltre. Ma NON SONO e NON DOVREBBERO ESSERE così importanti da esultare a dei goal segnati contro la Lazio. Anche questo è un limite che non dovrebbe essere superato.
Io capisco perfettamente il tuo stato d'animo e lo rispetto, come rispetto la tua Lazialità (di molto superiore alla mia, non fosse per altro per età e presenze allo stadio). Tu c'eri, e non hai tifato contro.
Io, ieri, stavo in una stanza dall'altra parte del mondo e in quel momento mi indignavo per quelle esultanze sguaiate. Poi però mi sono domandato: ma io, al posto loro, che avrei fatto? Ebbene, io, una risposta oggi non me la saprei dare. Tu la risposta ce l'hai, perchè stavi lì: e, magari, per salvare l'"onore" (stiamo sempre parlando di pallone) sono sicuro che tu, internamente, a un certo punto ti sei messo a tifare Lazio.
Ma io, non volevo ieri che la mia squadra vincesse, non volevo che i miei giocatori, solo per quella partita, si impegnassero come nel 2008 (ringraziamo 'sto caxxo de livorno, se lo scempio non si verificò in quella occasione). Conoscendomi, non lo so se sarei riuscito a trattenermi, in quel contesto: per questo, ho smesso di giudicarli. Ripeto, l'esultanza sguaiata è stata la cosa più sincera di quel brutto spettacolo che è il nostro calcio da molti anni.
Secondo me, TUTTI quelli che ieri hanno deciso di andare allo stadio, a modo loro, secondo le proprie convinzioni, hanno dimostrato veramente di avere un grande fegato. Per questo, li apprezzo tutti.