Preso a 27 anni per 8 milioni, prima stagione in chiaroscuro, seconda strepitosa, terza molto negativa dopo la storiaccia della fascia di capitano, quarta complessivamente ottima. Venderlo a 31 anni a quasi il triplo del prezzo di acquisto, a un anno dalla scadenza del contratto, alla vigilia di una stagione che partirà a metà agosto, ci vedrà spesso impegnati il giovedì, e culminerà con i mondiali, è un capolavoro assoluto, nessuno mi toglie dalla testa che se rimanesse qui lo vedremmo in campo saltuariamente e con atteggiamento svogliato.
Gran bel centrocampista che ricorderò con affetto, nei suoi momenti migliori ha fatto vedere cose davvero entusiasmanti, penso alle punizioni dal limite calciate sopra la barriera con precisione chirurgica, al periodo in cui ogni suo tiro al volo era una minaccia per il portiere avversario (Neto ha ancora gli incubi dopo un Lazio-Fiorentina all'Olimpico), penso all'ultimo derby vinto, in cui è stato il dominatore assoluto del centrocampo. Ma Biglia non è mai stato un giocatore da 38 partite, ha avuto infortuni e rendimento altalenante, non è un cuor di leone fino in fondo, e non è attaccato alla nostra maglia quanto vorrei che il nostro capitano fosse, quanto lo è Lulic o lo era Ledesma, per internderci.