Questione extracomunitari
Il vincolo sugli extracomunitari limita i club al tesseramento di questi giocatori al di fuori dell'Italia, secondo determinati vincoli e graduatorie riferite all'anno precedente: le società che hanno 0 o 1 extra-UE tesserati al 30 Giugno 2016, possono acquisirne dall'estero senza alcun vincolo, arrivando al numero massimo consentito (3); per chi invece ne ha 2, può comprarne altri 2 senza alcun vincolo, a patto che vi sia una sostituzione, di fatto cedendone uno; infine, chi ne avesse più di 2 al termine di questa stagione, può comprarne 2 fuori dai confini italiani a patto che uno sia una sostituzione, mentre l'altro debba rispettare un vincolo sulle nazionali. Per vincolo sulle nazionali, si intende che abbia presenziato a 5 partite della sua nazionale di categoria, oppure ad almeno 2 nell'ultimo anno.
La cessione di un extracomunitario libera uno slot solamente se questo viene ceduto a titolo definitivo all'estero, viene svincolato oppure abbia acquisito un passaporto comunitario entro l'inizio della stagione 2017/18. Tutti i trasferimenti entro i confini nazionali, dunque, non vanno ad influire sui posti extra-UE. In pratica, è stata limitata la regola del "cedi e liberi uno slot" agli extra-UE che hanno determinate presenze in nazionale, sulla falsa riga del modello inglese.
Incognita grossa e abbastanza delicata rimane la categoria dei "Giovani di serie", cioè quei giocatori extracomunitari under 19 tesserati per le squadre senza contratto professionistico, tipicamente esuberi delle Primavere e storicamente sacrificati per ingaggiare i grandi. Se fino a qualche anno fa era possibile tutto ciò, ora necessitano di almeno 3 anni da "professionista" prima di poter liberare un posto. In conclusione, visto l'alto numero di questi nei club e l'altissima incertezza che esiste dietro questi ragazzi e il loro tesseramento, considereremo solo i principali per ogni squadra.