Al di là delle roboanti parole usate da Calenda e le sue considerazioni da libro cuore, di giuridico, da addebitare alla Lazio, non c'è niente.
È tutta fuffa.
Anzi, da ieri, se la potrebbero rischiare loro.
Che Keita dovesse ricevere un offerta economicamente più rilevante è una sua opinione.
Che veniva impiegato poco ed a sprazzi da due tecnici diversi è una questione di libera scelta tecnica su cui oltretutto dovrebbe avere il buongusto di tacere perché è il contrario esatto dei concetti di "spirito di squadra" e "rispetto delle scelte dell'allenatore".
Che non vengano convocati dalla società quando dicono loro rientra nelle legittime scelte della società che è libera di convocati come e quando lo ritiene opportuno visto che "caccia li soldi".
Che la società faccia un contratto economicamente più remunerativo ad altri giocatori che hanno meno minutaggio sono cazzi che non li riguardano. Accadrà anche a lei se andranno via a zero.
Per il resto, Keita che lo scorso anno già non si era presentato in ritiro accusando fantomatici dolori al ginocchio, nella passata stagione non è stato discriminato in alcun modo, al momento è in rosa, quest'anno e' stato aggregato ai due ritiri ed ha partecipato alle amichevoli.
È nell'ambito delle scelte del tecnico e della società quella di non convocarlo per una partita, soprattutto se giocata contro una squadra che ha appena fatto una offerta per il suo acquisto.
Come scriveva White-blu lui ha l'obbligo di allenarsi ma non decide lui che deve giocare per forza.
Dopodiché non è che se dici: "sto disagiato psicologicamente in un modo che ancora non so quantificare" automaticamente vuol dire che sei affetto da qualche sindrome o vinci una causa per mobbing.
Magari servono tutta una serie di certificazioni, eventualmente di perizie tecniche, e la dimostrazione di un reiterato comportamento di terzi diretto a discriminarti nel libero svolgimento della tua professionencis che, almeno ai fatti odierni, non risulta.
Come da tweet, questo s'è incazzato pure perché non è stato fatto partire titolare nell'amichevole con la Triestina. Magari, più che mobbing, è proprio deficiente di suo.
Se non ti presenti agli allenamenti perché ci sono due scritte sul muro di Formello fatte da ignoti (per altro prontamente rimosse dalla società) e perché i tuoi account social pubblici sono inondati di insulti, dubito che si possano fare addebiti di qualsiasi tipo alla società. Comportati come gli altri calciatori e nessuno ti si coprira' più di tanto.
Al di là del fumo della pipa di Calenda, l'unco fatto vero e che ieri non si è presentato agli allenamenti senza giustificato motivo, il resto sono chiacchiere da giornale ed opinioni di parte.