Keita ci aveva provato due anni alla vigilia del preliminare, voleva essere ceduto, gli infortuni contemporanei di Klose e Djordjevic lo bloccarono, si rifuiutava di giocare come Pioli gli consigliava, ovvero non relegato sulla fascia, come lui voleva invece, ma più accentrato, come invece lo ha impiegato Inzaghi con ottimi risultati per la squadra e per la crescita del giocatore stesso; a tal riguardo Keita ha accettato di fare il buono e di obbedire al Mister solo perché doveva sfruttare la Lazio per mettersi in luce in un ottica di cessione, ed infatti l'accordo sottobanco con la Juventus è stato fatto la scorsa primavera, la Lazio era già più di un anno che offriva il rinnovo, a cifre anche molto consistenti, lui ha sempre rifiutato.
L'anno scorso, quando, cercando di sfruttare il malumore della piazza a seguito della vicenda Bielsa-Lazio, non si era presentato al ritiro, dichiarando inoltre che la Lazio era solo un punto di partenza per lui, fu costretto a rivedere il suo atteggiamento perché mancavano due anni alla scadenza del suo contratto, troppi per ricattare la società, rischiava grosso, anzi l'anno scorso rifiutò il Monaco che offriva 25 milioni alla Lazio, forse Peruzzi ed Inzaghi pensavano di poterlo recuperare, rilanciandolo e dandogli fiducia, convincendo Lotito e Tare a non adottare la linea dura, speravano che il ragazzo mostrasse intelligenza e buonsenso (la riconoscenza verso il club che lo aveva fatto crescere era già palese non ci fosse...), ed invece quanto fatto questa estate da Keita ha deluso anche loro, si sono sentiti traditi ed hanno capito che quella era la testa del giocatore, e soprattutto del suo agente, a quel punto la linea da seguire era quella (giusta, magari l'avessero adottata lo scorso anno...) della società: senza rinnovo o cessione al giusto prezzo il giocatore si sarebbe tranquillamente allenato con la prima squadra ma sarebbe rimasto a guardare....e questo non perché non avesse rinnovato (De Vrij pur non rinnovando si è comportato in maniera serie ed il club lo ha sempre rispettato), ma perché aveva tenuto comportamenti anomali e sleali, trattando e raggiungendo accordi verbali con altri club, Juventus in particolare.
Ha iniziato il ritiro ed il precampionato con le orecchie dritte, pronto a cogliere anche la minima occasione per scatenare la polemica, provocare la società affinché la stessa potesse reagire, sbagliando, magari relegandolo fuori rosa, prestando il fianco ad una causa per mobbing, anche qui con il solo fine di ricattare il club a lasciarlo andare alle condizioni di chi lo avrebbe ingaggiato, dietro la promessa a lui e l'agente che una parte di quanto risparmiato sarebbe andato nelle loro tasche....la Juventus è brava a fare questo, magari lo fa senza apparire ufficialmente, lo ha fatto con l'agente di Donnarumma, lo fece con Witsel (alle spalle dello Zenit), sempre la stessa strategia, mettere il giocatore contro il club, cercare di costringere le società di appartenenza a cedere alle loro condizioni...peccato per loro che in molti hanno capito il loro giochetto....
Alla vigilia della finale di SuperCoppa ha fatto in modo che il Mister si accorgesse del suo scarso pathos per quello che la Lazio tutta riteneva l'appuntamento più importante, pensava che il Mister sarebbe stato costretto a schierarlo, e chissà magari avrebbe tenuto un comportamento tale da far capire al club che era meglio cederlo alle condizioni minime....invece MISTER INZAGHI HA DIMOSTRATO ATTRIBUTI DI PIOMBO, sapeva che rinunciare a Keita poteva essere anche un boomerang, ma la società lo ha sostenuto, Inzaghi si è sentito tradito, lui si era battuto lo scorso anno per tutelarlo e proteggerlo, aveva puntato su di lui, nonostante i suoi atteggiamenti di sfida e ostili verso la società che lo aveva cresciuto, tutelato e lanciato, NON LO HA CONVOCATO....lo ha mandato via, di gente così lui non aveva bisogno....confermando che le grande sfide sportive, ma nel calcio in genere ad ogni livello, la differenza la fanno gli uomini, la volontà, la fedeltà, il GRUPPO, e non gli egoisti....gli Dei del Calcio lo hanno premiato, la Lazio VINCE la Super Coppa, Keita è dimenticato, magari avrà fatto un ghigno di soddisfazione al rigore di Dybala, poi proprio un ragazzo proveniente dalla primavera, come lui, ma saggio, fedele e serio, Murgia ha sigillato la vittoria, che è di tutto il gruppo, e Keita si è sentito davvero messo da parte, e lì che ha perso....è scappato a Barcelona, in maniera vigliacca e vile, si è nascosto dietro stupidi tweet, dietro certificati medici che ne comunicavano lo stato depressivo....che pena, a 22 anni.....forse anche i club che lo volevano hanno incominciato a porsi qualche domanda sull'etica professionale di questo ragazzo....il resto è cronaca di questi giorni, ci attendeva la miserevole offerta della Juventus, invece forse Calenda avrà davvero fatto capire al ragazzo che davvero sarebbe stato un anno fermo, e complice una mega-commissione presa dal Monaco (i soldi, il vero obiettivo di Calenda) ha convinto Keita ad accettare il Monaco, magari dicendogli che a Montecarlo avrà una bella casa, sul mare, tante discoteche, soldi e belle donne.....e Monaco è stato, alle condizioni della Lazio.
Al netto delle parole di circostanza ripetute all'atto del passaggio al Monaco, Keita voleva la Juventus a tutti i costi, basta vedere le primissime foto, Keita sa che è fortunato, ha i soldi, vive a Montecarlo, macchine costose, belle donne, ma come calciatore si aspettava un altro salto, perché un giocatore che perde il rispetto dei suoi tifosi allora ha fallito, sicuramente sarà un uomo ricco, lo sarebbe stato anche alla Lazio, ma in questa vicenda chi esce con l'immagine negativa è certamente lui, se ne va via di nascosto, radente al muro, smascherato e sputtanato....soldi a parte ognuno poi dimostra ciò che è, ed alla fine il Barcelona, che non aveva puntato su di lui, che lo aveva allontanato dalla cantera per motivi disciplinari, aveva ragione....poveraccio eri, poveraccio sei rimasto.
A non rivederci.