Spagna vs Italia

Aperto da moretto, 30 Ago 2017, 16:26

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marco87

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per me abbiamo perso più per demerito nostro che per merito loro.
loro hanno giocato come sanno fare, noi invece non siamo riusciti a fare due passaggi di fila,non ho mai visto l'Italia giocare cosi male, è stata disastrosa.
i giocatori  erano fuori condizione e hanno fatto  errori gravi durante la partita, sconfitta meritata c'è poco da dire.

aleslib

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Per me rischiamo il mondiale

Axel Latino Heat

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Brixton

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Citazione di: AquiladiMare il 02 Set 2017, 23:08
Ma come mai da anni da noi non escono più i Baggio, del Piero, baresi, Maldini ecc..?

Tecnicamente facciamo ride, ma 20 anni fa non eras così...

Io su questo ho una mia teoria. Sino a 20/30 anni fa esisteva il calcio da strada. Ossia il passatempo di gran lunga più praticato dai bambini dopo la scuola era rappresentato da pomeriggi passati a sfidarsi a pallone per ore su spiazzi poco frequentati da macchine o nei cortili degli oratori. Poi i più bravi andavano anche a giocare in squadre vere su campi da calcio vero, ma ci arrivavano già (o affiancavano questo) con un pregresso fatto di "addestramento" quotidiano al gesto tecnico con la palla, affinato oltretutto in condizioni estreme come quelle che ti presentava un fazzoletto di asfalto trasformato in improvvisato campo da calcio. Oggi questo non esiste di fatto più, i bambini impiegano il tempo dopo la scuola in altri modi. Probabilmente quelli che frequentano scuole calcio sono numericamente anche di più rispetto a prima, ma quasi sempre tutto si limita a quello. E un conto è addestrare, in un'eta di apprendimento anche motorio, il rapporto con la palla due/tre volte alla settimana per un'ora e mezza, un conto è farlo quotidianamente, spesso per ore, in condizioni sempre diverse. Magari adesso sono più inquadrati come giocatori, ma la tecnica e l'estro sono molto meno stimolati.

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NEMICOn.1

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Secondo me , invece , dipende dal fatto che da 20 anni  i settori giovanili italiani non fanno altro che tesserare giocatori africani che tolgono spazio a tanti ragazzi italiani e quindi all'estro e alla fantasia viene preferita la forza fisica .



12.maggio.74

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Citazione di: NEMICOn.1 il 03 Set 2017, 03:01
Secondo me , invece , dipende dal fatto che da 20 anni  i settori giovanili italiani non fanno altro che tesserare giocatori africani stranieri che tolgono spazio a tanti ragazzi italiani e quindi all'estro e alla fantasia viene preferita la forza fisica .
Anche io son convinto di questo con quell'eccezione, peraltro.... ed il discorso sarebbe lungo e non da affrontare qui... trovo anche assurdo, moralmente, che si prendano minorenni e si trasportino in altri paesi magari a decine di migliaia di km e si interrompa il loro processo naturale di crescita come persone prima che come calciatori. Fosse per me, farei leggi che vietano questo mercato di adolescenti e permetterei solo ai maggiorenni di poter essere acquistati o almeno trasportati in realta che non sono le loro..... magari puoi acquistare il loro cartellino ma prima dei 18 anni non puoi trasferirli

inquisitor

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Citazione di: Brixton il 03 Set 2017, 01:20
Io su questo ho una mia teoria. Sino a 20/30 anni fa esisteva il calcio da strada. Ossia il passatempo di gran lunga più praticato dai bambini dopo la scuola era rappresentato da pomeriggi passati a sfidarsi a pallone per ore su spiazzi poco frequentati da macchine o nei cortili degli oratori. Poi i più bravi andavano anche a giocare in squadre vere su campi da calcio vero, ma ci arrivavano già (o affiancavano questo) con un pregresso fatto di "addestramento" quotidiano al gesto tecnico con la palla, affinato oltretutto in condizioni estreme come quelle che ti presentava un fazzoletto di asfalto trasformato in improvvisato campo da calcio. Oggi questo non esiste di fatto più, i bambini impiegano il tempo dopo la scuola in altri modi. Probabilmente quelli che frequentano scuole calcio sono numericamente anche di più rispetto a prima, ma quasi sempre tutto si limita a quello. E un conto è addestrare, in un'eta di apprendimento anche motorio, il rapporto con la palla due/tre volte alla settimana per un'ora e mezza, un conto è farlo quotidianamente, spesso per ore, in condizioni sempre diverse. Magari adesso sono più inquadrati come giocatori, ma la tecnica e l'estro sono molto meno stimolati.
Bravissimo, mi sa che hai proprio ragione. Quando ero bambino ci litigavamo ogni metro quadro di strada per giocare a pallone, ore interminabili interrotte solo quando il proprietario della palla doveva tornare a casa (spesso perché lo sequestrava la madre incazzata nera).
Ora per vedere qualche bambino giocare col pallone devi andare in spiaggia, e quasi sempre col padre che lo invita a dare due calci mentre lui preferisce giocare con altre cose.

AquiladiMare

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Citazione di: 12.maggio.74 il 03 Set 2017, 07:28
Anche io son convinto di questo con quell'eccezione, peraltro.... ed il discorso sarebbe lungo e non da affrontare qui... trovo anche assurdo, moralmente, che si prendano minorenni e si trasportino in altri paesi magari a decine di migliaia di km e si interrompa il loro processo naturale di crescita come persone prima che come calciatori. Fosse per me, farei leggi che vietano questo mercato di adolescenti e permetterei solo ai maggiorenni di poter essere acquistati o almeno trasportati in realta che non sono le loro..... magari puoi acquistare il loro cartellino ma prima dei 18 anni non puoi trasferirli

Probabilmente è l'insieme delle due cose. Del resto nelle squadre spagnole giocano molti spagnoli. Qui da noi in molte squadre giocano 1/2 italiani e stop. Basta vedere anche la Lazio... Nell'11 titolare Parolo e immobile

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Parken

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Citazione di: Brixton il 03 Set 2017, 01:20
Io su questo ho una mia teoria. Sino a 20/30 anni fa esisteva il calcio da strada. Ossia il passatempo di gran lunga più praticato dai bambini dopo la scuola era rappresentato da pomeriggi passati a sfidarsi a pallone per ore su spiazzi poco frequentati da macchine o nei cortili degli oratori. Poi i più bravi andavano anche a giocare in squadre vere su campi da calcio vero, ma ci arrivavano già (o affiancavano questo) con un pregresso fatto di "addestramento" quotidiano al gesto tecnico con la palla, affinato oltretutto in condizioni estreme come quelle che ti presentava un fazzoletto di asfalto trasformato in improvvisato campo da calcio. Oggi questo non esiste di fatto più, i bambini impiegano il tempo dopo la scuola in altri modi. Probabilmente quelli che frequentano scuole calcio sono numericamente anche di più rispetto a prima, ma quasi sempre tutto si limita a quello. E un conto è addestrare, in un'eta di apprendimento anche motorio, il rapporto con la palla due/tre volte alla settimana per un'ora e mezza, un conto è farlo quotidianamente, spesso per ore, in condizioni sempre diverse. Magari adesso sono più inquadrati come giocatori, ma la tecnica e l'estro sono molto meno stimolati.

Lettura molto romantica e con una sua logica solida. Il dubbio pero´ e il fatto che sia la Germania oggi a produrre i settori giovanili IMHO piu´avanzati e non penso sia perche´comincino a giocare per strada dal kindergarten

seagull

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Il telecronista inglese si chiedeva come, due terzini che non hanno ancora giocato nelle loro squadre di club (Darmian e Spinazzola), potessero rendere al massimo in una sfida decisiva come questa.
Io mi chiedo, ma il 4-2-4 che cavolo di modulo è?
Il divario tecnico tra loro e i nostri è impressionante.

Sirius

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Citazione di: Brixton il 03 Set 2017, 01:20
Io su questo ho una mia teoria. Sino a 20/30 anni fa esisteva il calcio da strada. Ossia il passatempo di gran lunga più praticato dai bambini dopo la scuola era rappresentato da pomeriggi passati a sfidarsi a pallone per ore su spiazzi poco frequentati da macchine o nei cortili degli oratori. Poi i più bravi andavano anche a giocare in squadre vere su campi da calcio vero, ma ci arrivavano già (o affiancavano questo) con un pregresso fatto di "addestramento" quotidiano al gesto tecnico con la palla, affinato oltretutto in condizioni estreme come quelle che ti presentava un fazzoletto di asfalto trasformato in improvvisato campo da calcio. Oggi questo non esiste di fatto più, i bambini impiegano il tempo dopo la scuola in altri modi. Probabilmente quelli che frequentano scuole calcio sono numericamente anche di più rispetto a prima, ma quasi sempre tutto si limita a quello. E un conto è addestrare, in un'eta di apprendimento anche motorio, il rapporto con la palla due/tre volte alla settimana per un'ora e mezza, un conto è farlo quotidianamente, spesso per ore, in condizioni sempre diverse. Magari adesso sono più inquadrati come giocatori, ma la tecnica e l'estro sono molto meno stimolati.

Teoria molto interessante e condivisibile.
Al di la' dei ricordi giovanili delle partitelle in campetti improbabili e improponibili, io e mio fratello passavamo ore intere dopo la scuola e nei fine settimana a giocare uno in porta (di solito la saracinesca del garage) e uno a fare i tiri e "chi segna va in porta".
Spessissimo si giocava a calcio anche prima di andare a scuola, mentre nel cortile delle elementari si aspettava che il suono della campanella ci richiamasse all'ordine.

Se oggi fai scuola calcio, la fai 3 volte a settimana per due ore (forse), dove ti insegnano la disciplina e la tecnica ma non ti consentono lo sviluppo completo delle abilita' motorie di base.

Sarebbe da approfondire.

happyeagle

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Quelle come ieri, a meno che non ti assista la sorte, sono partite nelle quali non ti puoi permettere nessun errore e tra Ventura ed i giocatori hanno fatto a gara a chi ne ha fatti di più.
La differenza principale fra Italia e Spagna per me sta nella filosofia con i quali viene vissuto il calcio, da loro vengono privilegiati lo spettacolo e la tecnica, da noi il risultato e la tattica, per affrontarli  ad armi quasi pari occorreva un'attenzione massima ed una condizione fisica ottima, siamo stati carenti nei fondamentali, il risultato è pesante ma poteva andare anche peggio.

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vaz

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daje daje, che ciro e marco si riposano ques'estate, insieme a stefan.

NEMICOn.1

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Citazione di: seagull il 03 Set 2017, 10:20
Il telecronista inglese si chiedeva come, due terzini che non hanno ancora giocato nelle loro squadre di club (Darmian e Spinazzola), potessero rendere al massimo in una sfida decisiva come questa.
Io mi chiedo, ma il 4-2-4 che cavolo di modulo è?
Il divario tecnico tra loro e i nostri è impressionante.

Il 4-2-4 lo puoi fare con Israele ,Macedonia e squadre simili no al Santiago Bernabeu con la Spagna che fa del possesso palla la sua arma migliore e Ventura si e' presentato con 2 centrocampisti di cui 1 (il cane co la barba ) che va bene solo se la squadra è chiusa .
Ieri era la Spagna , ma se ci fosse stata la Germania , la Francia ,il Portogallo, il Belgio e forse anche la Polonia il risultato  sarebbe stato lo stesso .
Da una parte poi giocatori di Real Madrid , Barcellona , Manchester United ,Chelsea , dall'altra Atalanta , Torino , con l'eccezione di Verrati e di 2-3 della Juventus oltre i 30 anni , anche l'esperienza internazionale fa la differenza in gare di questo valore .

NEMICOn.1

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Citazione di: 12.maggio.74 il 03 Set 2017, 07:28
Anche io son convinto di questo con quell'eccezione, peraltro.... ed il discorso sarebbe lungo

Mi sono soffermato sugli Africani perchè sono molti di più e sono quelli che fanno prima l'esordio in 1à squadra ma poi ce ne sono parecchi anche di nazioni come Romania e paesi dell'Est , chiariamo che non è un discorso razzista  ma esclusivamente di blasone riguardante queste nazioni che non hanno mai vinto niente a livello di Nazionale e di conseguenza non puoi migliorare ma ostacoli la crescita degli Italiani .
Cioè non può essere un caso che dall'esordio di DelPiero in A nel 93' e di questa politica delle squadre italiane di tesserare stranieri cominciata proprio in quel periodo , non sono piu usciti fuori giocatori simili , l'unico forse è Insigne , che non so quanto abbia influito il fatto che per 2 anni abbia giocato con Zeman ,ma siamo proprio distanti anni luce dai livelli di Baggio e Del Piero

MisterFaro

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Citazione di: Bambino il 03 Set 2017, 00:08

"Io avrei messo anche un difensore e un attaccante in più"

si, infatti, che me rappresenta sto 4-2-4?? era meglio togliere quei 2 e fare 5-5...  :=))

Intendevo un 5-3-5  ;)

MisterFaro

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Citazione di: marco87 il 03 Set 2017, 00:21
per me abbiamo perso più per demerito nostro che per merito loro.
loro hanno giocato come sanno fare, noi invece non siamo riusciti a fare due passaggi di fila,non ho mai visto l'Italia giocare cosi male, è stata disastrosa.
i giocatori  erano fuori condizione e hanno fatto  errori gravi durante la partita, sconfitta meritata c'è poco da dire.

c'è anche da dire che noi abbiamo giocato senza senso, loro con assenzio

Nex1

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L'Italia ha giocato bene ma ha perso pesantemente. Le responsabilità più grandi di Ventura sono state nella scelta dei due centrocampisti. Soprattutto de zozzi, un giocatore inutile tecnicamente e inutile fisicamente. Impossibile fare un centrocampo a due con un giocatore talmente lento e VECCHIO. Detto che Buffon ormai è risaputo che non può più offrire garanzie ma solo grandissima esperienza, ho visto questa partita come un'occasione mancata, perché potevamo portarla a casa facendo scelte diverse.

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claudio1

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Citazione di: chuck6 il 02 Set 2017, 22:35
Una Spagna così secondo me può puntare al Mondiale.

E a me Asensio fa impazzire... datecelo un anno e vinciamo tutto.

Ci credo poco. Germania e Francia gli sono superiori, probabilmente anche il Brasile, che vorrà riprendersi il titolo ceduto in casa...

Sconfitta più per demeriti nostri che per meriti loro. Isco nettamente il migliore dei loro, se gli metti un cagnaccio addosso perdono molto del loro potenziale. Purtroppo noi abbiamo una pippa di CT, quindi anche se approderemo al mondiale non faremo molta strada.


edge24

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Citazione di: NEMICOn.1 il 03 Set 2017, 03:01
Secondo me , invece , dipende dal fatto che da 20 anni  i settori giovanili italiani non fanno altro che tesserare giocatori africani che tolgono spazio a tanti ragazzi italiani e quindi all'estro e alla fantasia viene preferita la forza fisica .
sei vicino alla verità, nella seconda parte del tuo post. come tutti sanno, questo giugno ho preso il patentito ufficiale da allenatore. non me la sto tirando, ma credo di sapere qualcosa. il fatto è che nelle scuole calcio allenano lo zio, er cugino der presidente, er benzinaro, quando invece quell'età è fondamentale per apprendere, e l'allenatore (che dovremmo chiamare educatore), dovrebbe essere una persona superqualificata (più di me, più di mourinho), anche e soprattuutto sul piano psicopedagogico. non solo. questi "allenatori per caso" non hanno nessuna idea di cosa serva ai bambini, privilegiando quelli più sviluppati fisicamente (per sovrastare gli avversari) per VINCERE, quando invece un allenatore che ha studito per farlo, sa bene che bisogna """""privilegiare""""" quelli più dotati tecnicamente, per FORMARE I FUTURI GIOCATORI. metto tante virgolette perché è naturale che vanno tutti trattati allo stesso modo. non avete idea dei danni che so' stati fatti in questi anni

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