Citazione di: intruppone23 il 04 Ott 2017, 18:02
ma perchè, due pagine di post fa, le mie parole dovevano essere calunnie? come vedi non lo erano.
questo referendum è, esclusivamente come referendum, una buffonata.
Purtroppo si insiste a parlarne come espressione della volontà popolare. Non lo è.
Per me, i risultati di questo referendum non testimoniano manco per niente la voglia di indipendenza.
Ma lo Stato Spagnolo non può, categoricamente, offrire il fianco ad alcuna apertura verso l'indipendenza di nessuna comunidad. C'era chi metteva le bombe fino pochi anni fa per lo stesso motivo. Un referendum in catalogna, a prescindere dal risultato finale, legittima i desideri indipendentisti.
E se lo fai una volta, poi come fai a non farlo una seconda? E i Paesi Baschi, per te, che fanno il giorno dopo che Madrid ha acconsentito ad un referendum in Catalogna? Che dice l'ETA? L'ETA esiste, esiste ancora. Solo che ora non mette bombe. Ma sono passati neanche 10 anni dall'accordo. Le persone sono sempre quelle.
Puoi proibirlo, il referendum, ai Paesi Baschi, se lo consenti in Catalogna?
Anche se in Catalogna dovesse vincere il NO, nei Paese Baschi vincerebbe sicuro il SI. Hanno una storia di lotte per l'indipendenza ben diverse che i catalani.
Il gioco vale la candela? Per me no. E quindi, 800 feriti valgono bene il rischio di riaccendere focolai mai sopiti che di morti ne hanno fatti, e tanti (822 dice wikipedia).
Non ho affermato che fossero illazioni, ti ho chiesto se avevi riscontri perché, in caso contrario, lo sarebbero state.
Ma avevi riscontri che hai postato pure quindi non capisco cosa non ti torna.
Detto questo se è come dici tu a maggior ragione occorre concedere questo referendum.
Se le spinte indipendentiste si rivelano così ampie ma allora occorre che lo stato spagnolo sia messo in discussione integralmente in quanto tale.
Certo che domani i baschi faranno lo stesso e sarebbe altrettanto giusto.
Ma forse, come propone la sinistra SPAGNOLA, toccherebbe avviare un percorso costituzionale verso una repubblica plurinazionale che la faccia finita con questa monarchia retrograda e senza senso?
Questo lo decidano i cittadini dello stato spagnolo ovviamente, ma se mi dici che è così facile a disgregarsi la situazione, mi viene da pensare che non sia così sbagliata come direzione.
Sull'ETA: per favore evitiamo di farlo noi il terrorismo.
L'ETA non è minimamente paragonabile a quella anche solo di cinque anni fa.
E non è che ha solo smesso di mettere bombe, l'ETA quest'anno si è finalmente disarmata unilateralmente (
http://www.qcodemag.it/2017/03/19/eta-disarmo-verificabile-nelle-mani-della-societa/)
accettando di condurre la sua campagna politica con altri strumenti.
Quindi che l'ETA ci sia ancora per me non è un problema, anzi...
Sono grato all'ETA per quanto fatto in un passato ormai remoto (carrero blanco byebye), non condivido assolutamente il suo agire in quello prossimo e sono lieto che abbia scelto la via del disarmo.
Sono solidale con i prigionieri politici baschi che non afferiscono tutti all'ETA ma spesso sono attivisti afferenti ad organizzazioni pubbliche e di massa (parliamo di organizzazioni giovanili di migliaia di persone) con la sola colpa di lottare per la causa basca.
Ragazzi, anche miei conoscenti, spariti nel nulla per giorni senza la possibilità di fare una chiamata alla famiglia. Immaginate di essere un familiare di una persona che scompare nel nulla per giorni senza che nessuno ti faccia sapere nulla. Nessuno. Pensate all'angoscia, sarà morto, chissà?
Questo per parlare della democraticissima spagna, in cui il franchismo è storia passata (si, come no).
E' sempre la solita storia: certi fenomeni autoritari non li percepisci se ti fai i cazzi tuoi, ma da attivista politico li percepisci eccome. Sulla schiena, a volte in viso, a volte qualcosa anche di peggio.
Gora Euskal Herria, Catalunya lliure