Questa nazionale é il risultato di una transfermarktizazione del nostro calcio. Una sorta di convocazioni 2.0. La sublimazione del detto che, negli anni 70/80 era considerato un paradosso e oggi é diventato un totem, il paese dei 60 milioni di commissari tecnici.
Ormai, che sia Ventura o sia un altro commissario tecnico, le convocazioni sono il risultato di una volontà popolare espressa attraverso la mediazione social e giornalistica. Un Gagliardini, per esempio, va convocato. Perché é costato 40 milioni, perché ce lo hanno raccontato, e ce lo siamo raccontato, come un fenomeno. Perché é costato 40 milioni. Lo dice transfermarkt. Quindi é forte.
Uno come Gagliardini, Bearzot, manco se lo filava di struscio. Perché se ne fregava della valutazione social o del pompaggio mediatico (concetti probabilmente equivalenti). Come, nel 1982, non si filo' Beccalossi, o Prezzo, che tutti volevano al posto di Rossi o Marini o Oriali. Ventura, fosse stato CT nel 1982 avrebbe preso Prezzo e Beccalossi. E saremmo usciti col Camerun.
Uno come Rugani, sempre lo stesso Bearzot, dopo 3 anni che gli si raccontava che era il difensore del futuro, lo ringraziava e gli augurava una simpatica carriera in provincia. Perché quello vale. Invece Rugani ancora partecipa alle convocazioni, c'ha il suo armadietto personalizzato a Coverciano. Lo stesso capita nell'under 21 dove Di Biagio, ancora meglio, convoca in funzione della politica giovanile di Inter e Merde. E porta all'Europeo un Garritano che é proprietà dell'Inter e pur avendo statistiche degno di Luther Blisset ha bisogno di essere rivalutato perché scade la comproprietà l'estate successiva.
3 anni fa, anche qui sopra, si urlava alla lune che la Lazio non tirasse fuori fior di milioni per un qualsiasi giocatore del grande Empoli. Ce ne fosse stato uno che 3 anni dopo abbia fatto una carriera discreta.
Io credo che sia fondamentale che il CT, chiunque sia, si rimetta a vedere i giocatori in campo.