Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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PabloHoney

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Il razzismo è una piaga socio-culturale: ma il capro espiatorio laziale fa comodo a tutti

Ogni laziale, oggi, si è sentito disorientato, sballottato in un tourbillon di parole, titoli, articoli, giudizi. Un frullatore mediatico che non lascia diritto di replica e spiana tutto ciò che si trova davanti. Quanto accaduto e sta accadendo mi ha disorientato e fatto riflettere. Ho sempre pensato la mia fede calcistica come qualcosa di più profondo, più importante di un semplice passatempo domenicale. Ho sempre considerato la Lazio e l'appartenere a questa grande famiglia come un ideale e -se mi permettete- anche come uno stile di vita. Un modo di essere e di comportasi riassunto perfettamente dalle parole di Renzo Nostini uno che allo sport italiano ha regalato medaglie e tanto orgoglio: "E' più difficile descriverla che sentirla la Lazialità: è signorilità non di carattere esteriore, è cosa che si sente dentro, della quale ci si sente orgogliosi. E' un messaggio che tocca i cuori, la mente, la sensibilità e ci innalza verso il cielo, è un messaggio di costume di vita e quindi incide nel comportamento quotidiano di ciascuno di noi. E' importante dimostrarla in ogni occasione, nei campi di gioco e nella vita". E' evidente che chi ha affisso quegli adesivi forse la lazialità non la interpreta nel modo giusto. E con essa la vita stessa. E' palese che se arrivi a ritenere che una ragazzina morta in un lager possa essere strumento di sfottò tu abbia una sensibilità nulla e una cultura pari a quella di un animale. Ma è pure evidente che sulla Lazio e sui suoi tifosi (non serve fare distinzioni, i mentecatti di cui sopra sono mentecatti appunto e non tifosi) si stia riversando un odio e una cattiveria che sia il club, sia centinaia di migliaia di persone per bene non meritano.


Proseguisce qui...

Maremma Laziale

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Citazione di: AvantiAquile il 25 Ott 2017, 08:50
Intanto leggetevi il nuovo articolo di zecca del messaggero, dove si riporta che Lotito mentre era al telefono sull'aereo (perchè ora si riesce a parlare in volo sembra) abbia cominciato a dire tipo "questi non contano niente, il vicerabbino manco se presenta, famo sta sceneggiata".
FONTE DIRETE? Alcuni passegeri...
Poi vai a vedere che chi ha scritto l'articolo su fb ha florenzi come immagine del profilo.

Va bene la critica, va bene l'indignazione, va bene tutto, ma cominciate a fare quadrato attorno alla Lazio che questi ci vogliono sbranare. E non ne hanno manco il diritto visti gli adesivi identici e le scritte Anna Frank tifa Lazio che campeggiano dal 2013.


https://mobile.twitter.com/lorenzothechick


Cattolico e laziale. Per la precisione.

PabloHoney

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Citazione di: FatDanny il 25 Ott 2017, 08:42
"quegli adesivi li avrei evitati" è riduttivo.
Sembra che si parli di una battuta fuori posto. "azz, ho fatto una battuta sui carabinieri davanti al tenente, mannaggia".
Quegli adesivi non sono qualcosa da evitare, qualcosa di cattivo gusto.
Hanno un contenuto vomitevole, non degni di un essere umano dotato di emozioni e sentimenti.
Chi può trovare uno sfottò possibile nella tragedia ha problemi seri ed è pericoloso per gli altri, altro che "evitare". Sono le stesse persone che ti accoltellano davanti ad un concerto reggae perchè se senti il reggae sei na zecca. E non è un'ipotesi di scuola, è esattamente quel che è avvenuto a Renato Biagetti pochi anni fa.
Vogliamo affrontare la cosa oppure ci limitiamo al "cattivo gusto".
Un rutto è di cattivo gusto, non questo.
Altrimenti i primi ipocriti siamo noi.

MF, non concordo.
Non sto dicendo che stai minimizzando (perché sarebbe falso) ma non concordo sulla stampa.
Non è una campagna a orologeria. Non è una costruzione artificiosa.
Perché?

- non è paragonabile a qualche scritta sui muri, perché le scritte sui muri le può fare qualsiasi singolo in qualsiasi momento, questa cosa è avvenuta nel corso di una manifestazione collettiva in un settore specifico

- non è paragonabile allo stesso adesivo di tre anni prima a livello di eco ricevuta per le condizioni in cui è avvenuta.
Tu venivi da una squalifica per razzismo. La Società ti apre un altro settore aggirando quel divieto, cosa rarissima, forse unica in Italia. Che ci fossero tutti i riflettori sulla curva era OVVIO. Pure un cretino lo capirebbe.
Quindi è altrettanto OVVIO che se accade una follia tanto enorme la cosa esplode con questa virulenza.

Che non vadano messi in mezzo tutti i laziali è giustissimo ed è una battaglia da combattere contro i media. Tuttavia devo dire che di "laziali" non parla manco repubblica, che specifica piuttosto chiaramente con chi ce l'ha.
Ma che si cada dal pero rispetto all'eco mediatico io sinceramente non lo capisco.
NON-LO-CAPISCO.
Perchè non c'è paragone che tenga rispetto ad una curva squalificata, che entra grazie ad una promozione e che fa? Sfotte gli avversari usando una bambina sterminata.

Voi ce vedete na campagna costruita ad arte?
Me dispiace, io no.
E penso che questa cosa sia la boutade utilizzata per uscire dall'angolo da parte dei suoi autori.
Cor cazzo, all'angolo ce resti chicco bello.

Io non capisco perché il condannare fermamente questo schifo, come lo stanno facendo tutti qui dentro e dire che questo problema e' qualcosa di molto piu' grande dei sub-umani che hanno attaccato gli adesivi in Maestrelli debbano essere due cose che non vanno d'accordo tra di loro

galafro

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Fra poco aspettatetevi un'indiscrezione che a capitanare i dieci mentecatti che attaccavano gli adesivi sia stato Lotito in persona

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paolo71

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Citazione di: PabloHoney il 25 Ott 2017, 09:23
Il razzismo è una piaga socio-culturale: ma il capro espiatorio laziale fa comodo a tutti

Ogni laziale, oggi, si è sentito disorientato, sballottato in un tourbillon di parole, titoli, articoli, giudizi. Un frullatore mediatico che non lascia diritto di replica e spiana tutto ciò che si trova davanti. Quanto accaduto e sta accadendo mi ha disorientato e fatto riflettere. Ho sempre pensato la mia fede calcistica come qualcosa di più profondo, più importante di un semplice passatempo domenicale. Ho sempre considerato la Lazio e l'appartenere a questa grande famiglia come un ideale e -se mi permettete- anche come uno stile di vita. Un modo di essere e di comportasi riassunto perfettamente dalle parole di Renzo Nostini uno che allo sport italiano ha regalato medaglie e tanto orgoglio: "E' più difficile descriverla che sentirla la Lazialità: è signorilità non di carattere esteriore, è cosa che si sente dentro, della quale ci si sente orgogliosi. E' un messaggio che tocca i cuori, la mente, la sensibilità e ci innalza verso il cielo, è un messaggio di costume di vita e quindi incide nel comportamento quotidiano di ciascuno di noi. E' importante dimostrarla in ogni occasione, nei campi di gioco e nella vita". E' evidente che chi ha affisso quegli adesivi forse la lazialità non la interpreta nel modo giusto. E con essa la vita stessa. E' palese che se arrivi a ritenere che una ragazzina morta in un lager possa essere strumento di sfottò tu abbia una sensibilità nulla e una cultura pari a quella di un animale. Ma è pure evidente che sulla Lazio e sui suoi tifosi (non serve fare distinzioni, i mentecatti di cui sopra sono mentecatti appunto e non tifosi) si stia riversando un odio e una cattiveria che sia il club, sia centinaia di migliaia di persone per bene non meritano.


Proseguisce qui...

grazie Pà

anderz

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Citazione di: PabloHoney il 25 Ott 2017, 09:29
Io non capisco perché il condannare fermamente questo schifo, come lo stanno facendo tutti qui dentro e dire che questo problema e' qualcosa di molto piu' grande dei sub-umani che hanno attaccato gli adesivi in Maestrelli debbano essere due cose che non vanno d'accordo tra di loro

Bravo Pablo

BalkanLaziale

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Tutto sto casino cinque giorni dopo 'buuu' di romanisti per Rudiger.

Strano, molto strano, sticazzi.

cielobiancoblu

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Citazione di: anderz il 25 Ott 2017, 09:30
Bravo Pablo
Infatti, famo basta noi che stiamo prestando il fianco alla compagnia cantante che utilizza le cose a piacimanto.
I 15 so stati individuati, irriducibili spiegano che è stata una caxxata e vigileranno, Lotito ha comunicato in parole lucide come mai aveva fatto. Famo basta noi, rinasciamo come la fenice per l'ennesima volta e giriamo pagina perchè 999885 laziali non hanno colpa alcuna. E parliamo di calcio impegnandoci tutti a che questi imbecilli vengano per sempre isolati.

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cippolo

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Citazione di: samu_s il 25 Ott 2017, 09:07


Le ultime righe sono surreali. La Lazio un bene assoluto?  Solo quando vi pare. Il vostro modo di tifarr può essere mal interpretato?    Allora fatela finita a cantare camicia nera con le mani a paletta e tutti gli altri cori che con la Lazio non c'entrano niente. Avete festeggiato  30 anni. Ecco sono 30 anni  che la Lazio e i suoi tifosi stanno sulla bocca di tutti con figure di merda epocali

RubinCarter

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Citazione di: BalkanLaziale il 25 Ott 2017, 09:33
Tutto sto casino cinque giorni dopo 'buuu' di romanisti per Rudiger.

Strano, molto strano, sticazzi.

Di Segni che ha detto al riguardo ?

fiord

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Citazione di: RubinCarter il 25 Ott 2017, 09:44
Di Segni che ha detto al riguardo ?

Che non era Rudiger bensì Bakayoko?

Aquila1954

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La curva Nord è sempre stata in buona misura fascista e razzista. E se oggi ci classificano "TUTTI" come fascisti e razzisti è colpa di gruppi ultras della curva nord. Non mi sembra ci sia mistero in questo.
O cambiano modo di tifare o si levassero di torno.
Possiamo fare distinguo e precisazioni fino allo sfinimento, ma le realtà è questa.

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Nico

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Citazione di: Palo il 24 Ott 2017, 23:55


Gli adesivi che raffigurano Anna Frank con la maglia della Roma appiccicati da alcuni tifosi laziali sulle vetrate della Curva Sud vanno condannati senza se e senza ma


Gianluca Dodero

Gli adesivi che raffigurano Anna Frank con la maglia della Roma appiccicati da alcuni tifosi laziali sulle vetrate della Curva Sud vanno condannati senza se e senza ma. A maggior ragione - se ve ne fosse bisogno in questo capolavoro di assoluto autolesionismo - perché la curva Nord (casa del pubblico laziale più caloroso per chi non lo sapesse) era stata squalificata dal Giudice sportivo per due turni causa cori razzisti e la società - per tutelare la quasi totalità dei tifosi abbonati e innocenti che avrebbero perso la titolarità del biglietto per colpe altrui - aveva messo in vendita biglietti della curva opposta a una cifra simbolica di 1 euro. E pensare che la campagna era stata intitolata dalla Lazio "we fight racism", tanto per rafforzare il concetto della totale impotenza di società e stragrande maggioranza del tifo dinanzi alla demenza di un singolo o di un ristretto gruppo di "cani sciolti".
La dinamica che si scatena è paragonabile a un sassolino lanciato in uno stagno che si trasforma in poco tempo in un incredibile tsunami, con tutti pronti a salire sulla cresta o a fotografarlo per poi dileguarsi dopo poche ore e fregarsene dei disastri provocati dall'impatto: scusate se la metafora è forte, ma mediaticamente gli unici che ne escono con le ossa rotte sono la Lazio e i suoi tifosi, il danno di immagine è incalcolabile e domani i problemi rimarranno i medesimi di ieri.La realtà è che i cretini e gli ignoranti albergano nelle tifoserie di tutte le società perché vivono nella realtà sociale, inconsapevolmente compiono atti o dicono cose di cui non comprendono il significato e la gravità. Il singolo autore o il ristretto manipolo di geniali sodali e autori del gesto molto probabilmente non conoscono nemmeno la storia di quella ragazzina sull'adesivo, non sanno cosa sia l'antisemitismo né il razzismo e probabilmente razzisti nemmeno lo sono in senso tecnico. Se vogliamo essere onesti quelle orribili e insensate immagini, accompagnate da scritte antisemite sono impresse da anni sui muri della Capitale e sono bipartisan. Ma è una realtà riscontrabile anche in altre città. Il problema è serio, è sociale e culturale, lo stadio è solamente un canale di sfogo come potrebbe esserlo un altro luogo di aggregazione di massa. Se quegli adesivi fossero stati appiccicati sulla vetrata di un pub, avrebbero avuto molta meno rilevanza, eppure la gravità nei fatti sarebbe rimasta la stessa. L'associazione tra identità sportiva di un club (compresa la propria tifoseria che quella identità la traduce in tifo e codici valoriali) e un fenomeno sociale che va ben oltre la stessa è un atto scorretto.Proseguendo con quei problemi rimasti sul fondale mentre tutti cavalcavano lo tsunami, perché nessuno ci spiega come sia possibile che nel 2017 le sanzioni vengano inflitte a chi colpe oggettive non ne ha - come la società Lazio - che oltre a subire un danno mediatico non risarcibile, incorre in sanzioni pecuniarie e squalifiche di alcuni suoi settori di tifo, mentre i singoli autori spesso rimangono impuniti? Oltre il danno la beffa, visto che il club è sempre stato sensibile alla cultura della sportività, ma anche al rispetto delle diversità e vicina a molte realtà bisognose. Per non parlare degli stessi Irriducibili, spesso in prima linea su molti fronti sociali e autori di azioni apprezzabili, ma purtroppo inutili a colmare il gap reputazionale creatosi negli anni. E ancora, a cosa sono serviti gli anni delle restrittive misure identificative disposte dal Viminale - che hanno allontanato sempre più negli anni migliaia di semplici appassionati stufi di vivere il calcio con sovrastrutture e burocrazie imponenti quanto inefficienti - e le svariate telecamere con una capacità di ripresa nel dettaglio se non si riesce a prevenire questi fatti? Forse al circo mediatico bastava dipingere per l'ennesima volta l'orco con la sciarpa biancoceleste, scatenare l'indignazione dei benpensanti e poi affrontare le tematiche sostanziali solo dopo ( forse) aver convertito i sentimenti forti che suscitano questi temi in ascolti o clic? Se ci dovete dare in pasto alla pubblica piazza, almeno dateci il diritto di replica.Non è giusto né accettabile che si associ un fenomeno così odioso e complesso come quello del razzismo al tifare determinati colori, come non è corretto il doppiopesismo dei mainstream media che ad orologeria tirano fuori piccole (in quantità, non in gravità) manifestazioni becere dei nostri tifosi e le giocano come fiches sul tavolo da poker, omettendo puntualmente di avere pari attenzioni per altre simili espressioni.Il laziale è stato "costruito" con sapienza come un archetipo razzista. E' bersaglio comodo, semplice per tutti e fa audience dipingerlo così. Peccato che il vero sostenitore dell'aquila non sia come Bill Murray in "Ricomincio da capo", con il metereologo Phil Connors intrappolato in un circolo temporale in cui si ripetono gli stessi eventi ogni giorno e da cui non riesce ad uscire. Passano gli anni, mai l'occasione per maliziosi, manipolatori, disinformati o faziosi media di infangare il blasone e la storia di questo club. Sarebbe dura da accettare per tutti, figurarsi per il popolo di Bigiarelli: ci sono migliaia di persone che a distanza di 117 anni concepiscono il calcio e in generale lo sport con lo stesso sguardo dei soci fondatori.Lazio emblema della Grecia olimpica, della lealtà verso l'avversario, della lotta all'imposizione e al sopruso, polisportiva fondata con il nobile intento di fornire l'occasione di praticare sport anche alle classe sociali meno abbienti, dati i costi elevati di alcune discipline. Nel 1921, quando i dirimpettai cittadini dovevano essere ancora concepiti - per volere di un disegno egemonico fascista che voleva contrapporre una forte realtà calcistica romana alle superpotenze del Nord - alla Lazio veniva insignita la Benemerenza di Ente Morale: il suo ideale sportivo veniva riconosciuto come esempio di rettitudine fra i giovani sportivi dell'epoca. Senza dimenticare i ragazzi "prestati alla Patria", che persero la vita in guerra dopo aver rappresentato i colori biancocelesti negli sport più disparati.Una storia così densa di valori e valore che non poteva essere ignorata o peggio dispersa: esiste un centro studi che da anni ricostruisce con tanto lavoro e fatica fatti risalenti fino a un secolo fa'. Proprio Laziowiki - che sta ultimando un libro sulla storia degli atleti della Lazio nella Seconda guerra mondiale - ha scoperto che tra le fila biancoceleste militarono uomini morti nei campi di concentramento o nelle fosse ardeatine: Michele Sabatello della Canottieri Lazio e Arnaldo Tagliacozzo, difensore e podista, trucidati ad Auschwitz in quanto ebrei; Mafalda di Savoia ,secondogenita di Vittorio Emanuele III e socia della Lazio sin dal 1933, catturata dopo la firma dell'armistizio da Kappler e morta nel lager di Buchenwald; Manlio Gelsomini della sezione rugby, prima iscritto al Pnf e poi aderente alla Resistenza, catturato a ucciso nell'eccidio delle Fosse ardeatine.Aldilà di studi più o meno approfonditi, a volte basterebbe un po' di onestà intellettuale. La disinformazione è forte, ma le radici salde di più. Portate rispetto alla Lazio e ai suoi splendidi tifosi.http://m.ilgiornale.it/news/2017/10/24/il-razzismo-e-un-fenomeno-serio-giu-le-mani-dal-popolo-laziale/1456109/
UP

Adler Nest

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Famo sta sceneggiata!", sbuffava Claudio Lotito prima della visita alla Sinagoga di Roma. Il presidente della Lazio ieri mattina ha deposto tre corone di fiori al Tempio Maggiore e davanti alle telecamere ha condannato le immagini antisemite su Anna Frank comparse domenica allo stadio Olimpico.

Lunedì sera però, secondo Il Messaggero in edicola oggi, a bordo dell'aereo che lo ha portato da Milano a Roma, è stato ascoltato da diversi passeggeri mentre si lasciava andare ad altre considerazioni. "Il rabbino sta a New York. Er vice-rabbino ci sarà?", chiedeva il patron biancoceleste ai collaboratori. E ancora: "Non valgono un ca.... questi. Hai capito come stamo? Famo 'sta sceneggiata".

Da calciomercato.
Cominciamo con le querele?

Nico

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Citazione di: Dusk il 24 Ott 2017, 23:33


Il surrealismo più totale.
Sembra una specie di fotomontaggio di cattivo gusto, di un ipotetico futuro Orwelliano.

Una situazione in cui la Società Sportiva Lazio ha chiesto scusa in ginocchio, oltretutto per dei cazzo di adesivi. Che saranno demmerda quanto vi pare, osceni, assurdi, disumani, ecc., ma sono pur sempre dei cazzo di adesivi. In un mondo in cui, nel quotidiano, le cose vanno come ha descritto fritz.lang qualche post sopra.
Non ricordo una copertura simile, da parte di Repvbblica, manco per il Bataclan, per Amatrice, per... boh. La tensione internazionale più grave dai tempi della 1a Guerra del Golfo, roba in grado di distruggere l'umanità per sempre, visto che parliamo di minacce nucleari, è in settantottesimo piano, relegata a un trafiletto, rispetto a sti quattro adesivi di merda.
Riprendo il filo: la Lazio che chiede scusa in ginocchio, il Presidente che va a deporre fiori, si porta appresso giocatori, dirigenti, propone visite educative ad Auschwitz, maglie da calcio "in onore di Anna Frank" (assurde, IMHO, veramente il politically correct cieco e sordo che diventa più di cattivo gusto del razzismo bieco, ma, ripeto, questa è una sensazione puramente personale). E per tutta risposta il rabbino capo gli sputa in un occhio e cionciona di "atti concreti".
Questo qui:
http://romanews.eu/notizie-roma/rassegna-stampa-roma/di-segni-sono-romanista-la-squadra-tifata-comunita-ebraica-diede-vita-as-roma/
che non ha detto una parola di fronte a Laziale Mangia Maiale, Stessa Iniziale Stesso Forno, analoghi identici adesivi con la Frank in maglia biancoceleste, eccetera e altri mille episodi che trovate ben documentati anche qui sopra.
Uno che di mestiere fa il romanista e di hobby, in seconda battuta, solo in secondo piano, come hobby secondario, il massimo rappresentante in città del più antico monoteismo del mondo.

E guardate come è dipinta, dopo tutto ciò, sta storia demmerda, su Repvbblica.
Lotito pare uno qualsiasi che parla a nome di sé stesso, non è il Presidente della SS Lazio da 13 anni, no.
Uno qualsiasi che viene "gelato" dal rabbino. Mentre in grassetto i lazzzziali naziviolentirazzisti bla bla bla bla e così via in tutte le salse per metà pagina.

Oh, sono due giorni che mi arrivano notifiche continue sul cellulare su sta storia, una ogni tre secondi. Sembra che noi lazzziali (in toto, ovviamente, senza distinguo) abbiamo fondato il Nuovo Partito Nazista e abbiamo preso il potere. Rileggetevi il comunicato del CODACONS: una violenza cieca, un disprezzo, una generalizzazione velenosa, rabbiosa, astiosa, che manco la vittoria alle elezioni col 97% dei voti del Partito Pedofilo.
Gramellini, il Re del Politicamente Corretto all'Inverosimile, dello spaccare il capello in quattro su tutto, oggi spara a zero: i laziali-tutti-cattivi-nazifascisti.
Mentana, quello del dialogo e del confronto con Casapound, che pontifica non si sa da quale pulpito.
E così via. Fino ad arrivare a Strasburgo, a Mattarella, a... boh? Cosa altro manca???

Io, umilmente, su questa pagina, in queste righe, chiedo solo una cosa: restiamo uniti, perché ci vogliono divisi. Siamo tutti stra-d'accordo sul fatto che quegli adesivi sono una merda e che chi li ha fatti va isolato e allontanato dal Mondo Lazio, tutti.
Ma io, persona civile, antirazzista eccetera, nel trappolone di chi usa i miei valori per il proprio tornaconto non ci casco e non ci cascherò mai.
100%

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Citazione di: azzurra71 il 25 Ott 2017, 09:03
sono soddisfatta dalla immediata e mediatica presa di posizione della Lazio e di Lotito.

Oggi i titoli dei giornali se la prendono più con 4 imbecilli che con la Lazio ed i laziali, e mi pare riconoscano a Lotito ogni sforzo fatto negli anni, anche pagato sulla sua pelle.

ho l'impressione che sia per alcuni l'occasione per fare quello che da anni non viene fatto, e cioè non lasciar passare più comportamenti intollerabili e pericolosi, responsabilizzando i diretti responsabili. e qui parlo di politica.
Stai a vedere che l'ha organizzata Lotito sta cosa..... ;)

JollyRoger239

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Citazione di: FatDanny il 25 Ott 2017, 07:21
Sarò pacato.
Questa progressiva inversione della gerarchia del discorso che sta prendendo il Topic mi fa letteralmente schifo al Cazzo.

Senza dubbio la comunicazione sta montando un caso senza precedenti ma me sembrate tutti cascati dal pero, come viveste su un altro sistema solare.
Non c'è una particolarità "Lazio", è la comunicazione contemporanea che funziona così a causa dell'enorme Potenza che oggi ha tra media classici e social.
E invece me pare de senti "poro weinstein, lui si è uno stupratore ma ce ne stanno tanti al mondo, perché oggi se la prendono tutti con lui?"
Perché? Perché così funzionano le notizie soprattutto se hai la "fortuna" incredibile di avere gia una certa nomea.

Ora però questo non può spostare il discorso dal merito, liquidando con due parole l'atrocità avvenuta e concentrandosi sui media. È un'inversione gerarchica del diacorso allucinante, non a caso proposta dalla nord.
Er probblema non so gli adesivi, sono i giornalisti ipocriti!!!

STOCAZZO, scusate.
Il problema è considerare divertente fare sfotto su una bambina deportata. Una roba più da cura mentale che politico.
Questo è il tema, non una tesi in scienze della comunicazione.

Ci stanno riuscendo, ci stanno riuscendo ancora una volta a compattare l'ambiente raffigurando un attacco pretestuoso.
Scompare il contenuto dell'adesivo, resta solo "una campagna stampa per un par d'adesivi".
Io no. Manco per idea.
Il problema non è la stampa. Il problema sono questi malati di mente che sfottono così, è la nord che li giustifica e siamo NOI che discutiamo dei giornalisti invece che dire "rega non ho dormito e ho vomitato tutta la notte per sta merda, che facciamo come tifosi per mettere al bando ste cose?"

Questo è il problema.
E finche ha questa dimensione in cui siamo tutti coinvolti io non riesco a pensare al giornalista, non ne passa proprio per la capoccia.
Sarebbe come averci una gamba rotta e pensare all'unghia incarnita.


Complimenti ... quoto pure le virgole, la penso esattamente come te ..... di fronte a chi ha il pelo sullo stomaco di usare Anna Frank per uno sfotto' calcistico ci dovremmo compattare tutti contro il vero nemico che e' il razzismo ... il benaltrismo, la stampa faziosa o i "maestra pure lui si e' messo le mani nel naso!" non solo non sono scusanti ma indeboliscono il fronte comune ... e i comunicati dei vostri ultras su questa faccenda come pure sugli ululati ai neri sono inquietanti, lasciano pensare che il problema abbia radici piu' profonde di quanto si pensi ....... adesso pare che questi personaggi che hanno attaccato le figurine siano stati identificati, bene, la punizione sia ESEMPLARE ... questa gente in uno stadio non deve entrarci piu'! Benissimo il presidente Lotito a incentivare qualsiasi iniziativa scavi un netto solco tra la societa' e quella parte di tifoseria ... benissimo la maglia con Anna o la stella di Davide, ottimo il minuto di raccoglimento col passo del "Diario" letto a tutto lo stadio ..... c'e' da risvegliare la COSCIENZA degli uomini, la stessa che e' totalmente mancata a chi ha ideato, stampato e attaccato quegli stickers orribili.


Hola!

Mocambo

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La Lazio, se contraddire Di Segni è ancora lecito e possibile senza passare per antisemita, è la vera lavatrice. Lava le coscienze e giustifica  le ipocrisie di tutti quelli che non fanno nulla per cambiare la situazione salvo indignarsi a singhiozzo e secondo convenienza. E dire che proprio gli Ebrei dovrebbero capire quando si innesca il gioco perverso del capro espiatorio.  Poi qualcuno un giorno mi spiegherà la differenza tra un adesivo [...] attaccato a una vetrata e una scritta [...] su un muro. Le nostre strade sono piene di scritte ignobili come quelle, di matrice laziale ma anche romanista (te l'hanno detto, gramellini?) e nessuno le cancella.

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Maremma Laziale

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Citazione di: Adler Nest il 25 Ott 2017, 09:59
Stai a vedere che l'ha organizzata Lotito sta cosa..... ;)

Beh, damiano tommasi, neanche tanto velatamente, lo ha già colpevolizzato per l'accaduto.

MisterFaro

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Avevo scritto questo che non so perché non è partito


Leggo ora gli interventi successivi, mi confermano il mio "quasi" e la necessità come community di non perdere di vista il vero problema che è quello del razzismo




Citazione di: FatDanny il 25 Ott 2017, 08:42
"quegli adesivi li avrei evitati" è riduttivo.
Sembra che si parli di una battuta fuori posto. "azz, ho fatto una battuta sui carabinieri davanti al tenente, mannaggia".
Quegli adesivi non sono qualcosa da evitare, qualcosa di cattivo gusto.
Hanno un contenuto vomitevole, non degni di un essere umano dotato di emozioni e sentimenti.
Chi può trovare uno sfottò possibile nella tragedia ha problemi seri ed è pericoloso per gli altri, altro che "evitare". Sono le stesse persone che ti accoltellano davanti ad un concerto reggae perchè se senti il reggae sei na zecca. E non è un'ipotesi di scuola, è esattamente quel che è avvenuto a Renato Biagetti pochi anni fa.
Vogliamo affrontare la cosa oppure ci limitiamo al "cattivo gusto".
Un rutto è di cattivo gusto, non questo.
Altrimenti i primi ipocriti siamo noi.

MF, non concordo.
Non sto dicendo che stai minimizzando (perché sarebbe falso) ma non concordo sulla stampa.
Non è una campagna a orologeria. Non è una costruzione artificiosa.
Perché?


- non è paragonabile a qualche scritta sui muri, perché le scritte sui muri le può fare qualsiasi singolo in qualsiasi momento, questa cosa è avvenuta nel corso di una manifestazione collettiva in un settore specifico

- non è paragonabile allo stesso adesivo di tre anni prima a livello di eco ricevuta per le condizioni in cui è avvenuta.
Tu venivi da una squalifica per razzismo. La Società ti apre un altro settore aggirando quel divieto, cosa rarissima, forse unica in Italia. Che ci fossero tutti i riflettori sulla curva era OVVIO. Pure un cretino lo capirebbe.
Quindi è altrettanto OVVIO che se accade una follia tanto enorme la cosa esplode con questa virulenza.

Che non vadano messi in mezzo tutti i laziali è giustissimo ed è una battaglia da combattere contro i media. Tuttavia devo dire che di "laziali" non parla manco repubblica, che specifica piuttosto chiaramente con chi ce l'ha.
Ma che si cada dal pero rispetto all'eco mediatico io sinceramente non lo capisco.
NON-LO-CAPISCO.
Perchè non c'è paragone che tenga rispetto ad una curva squalificata, che entra grazie ad una promozione e che fa? Sfotte gli avversari usando una bambina sterminata.

Voi ce vedete na campagna costruita ad arte?
Me dispiace, io no.
E penso che questa cosa sia la boutade utilizzata per uscire dall'angolo da parte dei suoi autori.
Cor cazzo, all'angolo ce resti chicco bello.

Condivido quanto scrivi nella prima parte.

Riguardo la parte in grassetto non ho mai detto che siamo vittime di un complotto. Stiamo subendo le conseguenze di un modo becero di fare informazione, è toccato a noi e mi sembra normale che noi ci difendiamo.

E, purtroppo, come ci sono laziali che stanno su posizioni assurde pur di difendere in toto il mondo Lazio ci sono romanisti con posizioni assurde pur di attaccarlo. Non siamo unici.

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