Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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Sheridan

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Impegnateve deppiù a gufà che vincemo pure prendendo 100 pali a partita

Dusk

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Approfitto per rinverdire una mia vecchia battaglia: evitiamo, please, i post "suspance". Del tipo "oh, avete sentito che ha detto Tizio su Rai Uno? Incredibile!".  ;)


Per chicchessia non possa vedere il Televideo, si sta perdendo una "perla" di tale calibro, a partire dal titolo, pregnante per far capire il risultato finale:


eandiamo

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Citazione di: kurt il 26 Ott 2017, 00:02
che ha detto?

Sono tornati sul fatto che lui non conoscesse Anna Frank.
Ha fatto capire che la domanda durante la conferenza stampa era fuori luogo.
Poi ha ammesso di non aver mai letto il Diario di Anna Frank e ha chiesto al conduttore se lui lo avesse letto. Questo ha risposto: "Sì, alle elementari".
E Sinisa: " E conosce Ivo Andric".
Il conduttore: "No".
Sinisa: "È uno scrittore che ha vinto il premio nobel. Noi abbiamo studiato quello a scuola. E comunque io sono contro il razzismo, anche perché lo subisco ogni domenica, e non è ancora stato fatto niente".

Grande. In poche frasi ha evidenziato l'ignoranza del conduttore e l'ipocrisia di questo sistema di merda.

biko

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Sul quell'ormai triste rotocalco gossipparo trito di cronaca morbosa che sarebbe lo storico messaggero si dice che la curva sudde "copre la lettura di Anna Frank"
Nell'articolo si scordano qualsiasi precisazione.
Secondo quando se ne accorgeranno...correggeranno il titolo (e forse il titolista) :asrm

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Nesta idolo

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Citazione di: Dusk il 26 Ott 2017, 00:08
Approfitto per rinverdire una mia vecchia battaglia: evitiamo, please, i post "suspance". Del tipo "oh, avete sentito che ha detto Tizio su Rai Uno? Incredibile!".  ;)


Per chicchessia non possa vedere il Televideo, si sta perdendo una "perla" di tale calibro, a partire dal titolo, pregnante per far capire il risultato finale:


Hai ragione scusa, perché sono con lo smartphone e non so come mettere le immagini.
Per quanto riguarda il titolo un po' strano lo fanno spesso nelle pagine sportive.
La gazzetta sembra un quotidiano antilaziale, della Lazio mettono solamente i fatti negativi (che noi dobbiamo assolutamente "sistemare" se non vogliamo più fare il loro sporco gioco), sono intellettualmente parecchio disonesti. Come direbbe il grande Mourinho "a me non piace prostituzione intellettuale, a me piace onestà intellettuale".
José aveva capito tutto...Aveva capito chi aveva davanti.

paolo71

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Limesiano

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http://www.corriere.it/cronache/17_ottobre_25/lazio-shoah-mie-due-anime-inconciliabili-alessandro-piperno-caso-lotito-anna-frank-77a74e64-b9cc-11e7-886b-130d05763311.shtml

«Lazio e Shoah, le mie due anime inconciliabili»: Alessandro Piperno sul caso Lotito-Anna Frank

Corriere della Sera - 25 ottobre 2017

di Alessandro Piperno

C'è una sola cosa seria nella mia vita: il ricordo della Shoah, una spina che mi affligge sin da quand'ero ragazzo che di norma non amo ostentare.

Del resto, la sola passione ludica capace di colmarmi fino in fondo il cuore è il tifo per la Lazio. L'idea che da anni queste cose così diverse, così inconciliabili, così spaventosamente distanti l'una dall'altra finiscano così spesso per incontrarsi, confondersi, provocandomi imbarazzi e crisi di coscienza la dice lunga sull'insensatezza della vita. Chi mi conosce sa che non amo intervenire in questioni di attualità, anche perché non credo di poter fornire alcun contributo interessante. Se stavolta lo faccio è solo per dare sfogo al mio stupore, di più: al costernato, insanabile sconcerto di fronte a tutto quello che sta avvenendo intorno alla Shoah e intorno alla Lazio (non è assurdo scriverli nella stessa pagina?). È come se il grottesco reclamasse il grottesco, neanche fosse un film di Buñuel.

1) Sono grotteschi gli atti compiuti in Curva Sud da teppisti che condividono con me solo la fede sportiva. Si tratta di turpe pornografia che spero venga punita con severità esemplare e senza precedenti.

2) Trovo grottesco invocare la responsabilità oggettiva delle società di calcio, che da sempre mi sembra una delle tante ipocrisie inique della giurisprudenza sportiva. Perché io, tifoso della Lazio da quarant'anni che da trenta frequento lo stadio, dovrei essere punito per colpa di individui spregevoli che insultano la memoria di una parte cospicua della mia famiglia? Sono anni che in Curva Nord gira un orrendo motivetto rivolto contro il «romanista ebreo». È così difficile individuare chi lo canta a squarciagola e espellerlo dallo stadio per sempre?

3) È grottesco che alcuni tifosi perbene della Lazio, invece di ingiuriare quei maledetti teppisti, sciorinino teorie complottiste o denuncino atti simili commessi da avverse tifoserie e non altrettanto pubblicizzati.

4) Del resto, è grottesco pretendere da quei medesimi tifosi perbene che allo stadio si sostituiscano alle forze dell'ordine, neanche fossimo vigilantes.

5) È grottesco che qualcuno per insultare la maglia di un avversario la corredi con l'effige di Anna Frank, ma non è meno grottesco che la povera Anna Frank si ritrovi a ornare con il suo sorriso incantevole le pagine Facebook di quelli che fino a qualche mese fa erano parigini, nizzardi, londinesi...

6) È grottesco dire «Siamo tutti Anna Frank». Perché, Dio santo, è evidente che non lo siamo. Lei era decisamente più spiritosa di noi, meno grottesca, e ha dovuto sostenere una sorte tragica.

7) È grottesco che per il solo fatto di tifare Lazio e di condividere il cognome (Piperno) con un famoso eroe di un bellissimo film di Monicelli (anch'egli insultato dai teppisti), da un paio di giorni riceva telefonate dalle redazioni di giornali, radio e tv affinché parli non ho ancora capito se a nome di Anna Frank o a nome dei teppisti.


8 ) È grottesco vedere giocatori argentini o brasiliani o albanesi che firmano le copie di Se questo è un uomo di Primo Levi o del Diario di Anna Frank, come se li avessero scritti loro.

9) È grottesco che stralci di quei capolavori che appartengono all'intimità di ciascuno di noi vengano recitati in stadi semivuoti nella diffusa, legittima indifferenza.

10) È grottesco che la Lega Calcio inserisca in un evento sportivo un minuto di riflessione sull'antisemitismo.

11) È grottesco che alcune tifoserie ci comunichino che durante quel minuto non hanno nessuna intenzione di riflettere.

12) È grottesco che i gruppi ultrà si percepiscano come soggetto politico, ma è ancora più grottesco chi li ritiene tali.

13) È grottesco che un presidente di una squadra di calcio porti corone alla Sinagoga, ma lo è altrettanto che i maggiorenti della comunità ebraica romana rispediscano al mittente tali goffe floreali profferte di redenzione, e che io mi trovi qui a commentarle.

14) Ma soprattutto è grottesco che una questione di ordine pubblico diventi un pretesto per proclami, striscioni, slogan, momenti di riflessione, indagini sociologiche.

Potrei continuare con il punto 15 e 16, ma direi che può bastare. Non so se esista una qualche ricetta magica contro l'antisemitismo. A giudicare dall'ultimo paio di millenni, direi francamente di no. E tuttavia si può dire che esistono circostanze e situazioni specifiche che costituiscono un ottimo habitat per l'odio contro gli ebrei, o nei confronti di qualsiasi altra minoranza. Tali circostanze e situazioni hanno di certo a che fare con la retorica, con le buone intenzioni, con i gesti dimostrativi, con il sentimentalismo mieloso, in poche parole, con il grottesco.

Liberateci dal grottesco, vi prego, e ripulite gli stadi da questa orrenda teppa. Il loro crimine non è di aver diffuso l'antisemitismo (non hanno tutto questo potere grazie al cielo), ma di aver trasformato la nostra vita per qualche giorno in una cosa grottesca.

Limesiano

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Volevo postare la riflessione sopra riportata. Spero non sia il topic sbagliato... un saluto e Forza Lazio a tutti

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galafro

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Citazione di: Limesiano il 26 Ott 2017, 00:50
http://www.corriere.it/cronache/17_ottobre_25/lazio-shoah-mie-due-anime-inconciliabili-alessandro-piperno-caso-lotito-anna-frank-77a74e64-b9cc-11e7-886b-130d05763311.shtml

«Lazio e Shoah, le mie due anime inconciliabili»: Alessandro Piperno sul caso Lotito-Anna Frank

Corriere della Sera - 25 ottobre 2017

di Alessandro Piperno

C'è una sola cosa seria nella mia vita: il ricordo della Shoah, una spina che mi affligge sin da quand'ero ragazzo che di norma non amo ostentare.

Del resto, la sola passione ludica capace di colmarmi fino in fondo il cuore è il tifo per la Lazio. L'idea che da anni queste cose così diverse, così inconciliabili, così spaventosamente distanti l'una dall'altra finiscano così spesso per incontrarsi, confondersi, provocandomi imbarazzi e crisi di coscienza la dice lunga sull'insensatezza della vita. Chi mi conosce sa che non amo intervenire in questioni di attualità, anche perché non credo di poter fornire alcun contributo interessante. Se stavolta lo faccio è solo per dare sfogo al mio stupore, di più: al costernato, insanabile sconcerto di fronte a tutto quello che sta avvenendo intorno alla Shoah e intorno alla Lazio (non è assurdo scriverli nella stessa pagina?). È come se il grottesco reclamasse il grottesco, neanche fosse un film di Buñuel.

1) Sono grotteschi gli atti compiuti in Curva Sud da teppisti che condividono con me solo la fede sportiva. Si tratta di turpe pornografia che spero venga punita con severità esemplare e senza precedenti.

2) Trovo grottesco invocare la responsabilità oggettiva delle società di calcio, che da sempre mi sembra una delle tante ipocrisie inique della giurisprudenza sportiva. Perché io, tifoso della Lazio da quarant'anni che da trenta frequento lo stadio, dovrei essere punito per colpa di individui spregevoli che insultano la memoria di una parte cospicua della mia famiglia? Sono anni che in Curva Nord gira un orrendo motivetto rivolto contro il «romanista ebreo». È così difficile individuare chi lo canta a squarciagola e espellerlo dallo stadio per sempre?

3) È grottesco che alcuni tifosi perbene della Lazio, invece di ingiuriare quei maledetti teppisti, sciorinino teorie complottiste o denuncino atti simili commessi da avverse tifoserie e non altrettanto pubblicizzati.

4) Del resto, è grottesco pretendere da quei medesimi tifosi perbene che allo stadio si sostituiscano alle forze dell'ordine, neanche fossimo vigilantes.

5) È grottesco che qualcuno per insultare la maglia di un avversario la corredi con l'effige di Anna Frank, ma non è meno grottesco che la povera Anna Frank si ritrovi a ornare con il suo sorriso incantevole le pagine Facebook di quelli che fino a qualche mese fa erano parigini, nizzardi, londinesi...

6) È grottesco dire «Siamo tutti Anna Frank». Perché, Dio santo, è evidente che non lo siamo. Lei era decisamente più spiritosa di noi, meno grottesca, e ha dovuto sostenere una sorte tragica.

7) È grottesco che per il solo fatto di tifare Lazio e di condividere il cognome (Piperno) con un famoso eroe di un bellissimo film di Monicelli (anch'egli insultato dai teppisti), da un paio di giorni riceva telefonate dalle redazioni di giornali, radio e tv affinché parli non ho ancora capito se a nome di Anna Frank o a nome dei teppisti.


8 ) È grottesco vedere giocatori argentini o brasiliani o albanesi che firmano le copie di Se questo è un uomo di Primo Levi o del Diario di Anna Frank, come se li avessero scritti loro.

9) È grottesco che stralci di quei capolavori che appartengono all'intimità di ciascuno di noi vengano recitati in stadi semivuoti nella diffusa, legittima indifferenza.

10) È grottesco che la Lega Calcio inserisca in un evento sportivo un minuto di riflessione sull'antisemitismo.

11) È grottesco che alcune tifoserie ci comunichino che durante quel minuto non hanno nessuna intenzione di riflettere.

12) È grottesco che i gruppi ultrà si percepiscano come soggetto politico, ma è ancora più grottesco chi li ritiene tali.

13) È grottesco che un presidente di una squadra di calcio porti corone alla Sinagoga, ma lo è altrettanto che i maggiorenti della comunità ebraica romana rispediscano al mittente tali goffe floreali profferte di redenzione, e che io mi trovi qui a commentarle.

14) Ma soprattutto è grottesco che una questione di ordine pubblico diventi un pretesto per proclami, striscioni, slogan, momenti di riflessione, indagini sociologiche.

Potrei continuare con il punto 15 e 16, ma direi che può bastare. Non so se esista una qualche ricetta magica contro l'antisemitismo. A giudicare dall'ultimo paio di millenni, direi francamente di no. E tuttavia si può dire che esistono circostanze e situazioni specifiche che costituiscono un ottimo habitat per l'odio contro gli ebrei, o nei confronti di qualsiasi altra minoranza. Tali circostanze e situazioni hanno di certo a che fare con la retorica, con le buone intenzioni, con i gesti dimostrativi, con il sentimentalismo mieloso, in poche parole, con il grottesco.

Liberateci dal grottesco, vi prego, e ripulite gli stadi da questa orrenda teppa. Il loro crimine non è di aver diffuso l'antisemitismo (non hanno tutto questo potere grazie al cielo), ma di aver trasformato la nostra vita per qualche giorno in una cosa grottesca.
Splendida.
Purtroppo è complessa e di difficile comprensione per chi con un solo neurone si ferma al primo paragrafo senza percepire il dramma dell'inconciliabilità di drammi e passioni che possono convivere nella stessa anima.
L'uomo è egli stesso un universo di contraddizioni e questa rappresentazione del grottesco è esemplare. Purtroppo solo per i pochi che hanno l'onestà e la capacità intellettuale di volerla capire. Ed è grottesco! Perché il set dove si svolge ha solo la capacita di approfondire schemi tattici...linee di fuorigioco...per poi ergersi con vomitevole superficiale prosopopea.

claudio1

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Sono stato in Francia, da lunedì a oggi. Non avevo seguito nulla, ma mi sono dovuto vergognare con dei colleghi francesi che mi hanno accennato la cosa e mi hanno chiesto cosa ne pensavo. Evidentemente ha fatto molto scalpore pure lì.

Quindi mi aggrego, e poi lascio perdere il topic che mi viene da rimettere.

Citazione di: vaz il 23 Ott 2017, 19:10
me fate schifo.

tutti.

e lo estendo pure a certi che hanno scritto su 'sto topic. i sipperò su 'ste teste de cazzo me mancava de legge su Lazionet.

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Barabba Terzo

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Citazione di: white-blu il 26 Ott 2017, 01:06


Oplà.

Io non ho capito bene cosa ci sarebbe di strano riguardo l'orario in cui è uscita questa cosa.
Mi sembra evidente che qualcuno di questi luminari ha mandato le foto in corso d'opera a qualche amico romanista come a dirgli "guarda che ve stamo a fa, uaz uaz" e quello le ha girate a qualcun altro, e quell'altro a qualcun altro ancora, fino a che la cosa alla fine non è uscita sui social, e di lì ai mezzi di comunicazione.

white-blu

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Citazione di: Barabba Terzo il 26 Ott 2017, 01:33
Io non ho capito bene cosa ci sarebbe di strano riguardo l'orario in cui è uscita questa cosa.
Mi sembra evidente che qualcuno di questi luminari ha mandato le foto in corso d'opera a qualche amico romanista come a dirgli "guarda che ve stamo a fa, uaz uaz" e quello le ha girate a qualcun altro, e quell'altro a qualcun altro ancora, fino a che la cosa alla fine non è uscita sui social, e di lì ai mezzi di comunicazione.

1) la foto viene  postata durante la partita.
2) è uno dei primi se non il primo a pubblicare le foto , questa foto in particolar modo.
3) qanti giorni sono passati dall'individuazione dei 17 [...] ? non è uscito un nome.
ricordo che in passato per vicende meno gravi i nomi non solo uscirono ma si presero pagine intere di giornali.

Poi tutto può essere. Ma di possibilità ne esistono 2.
La prima , come dici te aveva in sud qualche amico diretto laziale che con atto di mitomania ha voluto regalare ad una pagina facebook giallorossa con 155.000 followers , le foto in questione , durante la partita.
La seconda è che l'amico in sud forse forse laziale non era.

DaMilano

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Citazione di: white-blu il 26 Ott 2017, 05:46
1) la foto viene  postata durante la partita.
2) è uno dei primi se non il primo a pubblicare le foto , questa foto in particolar modo.
3) qanti giorni sono passati dall'individuazione dei 17 [...] ? non è uscito un nome.
ricordo che in passato per vicende meno gravi i nomi non solo uscirono ma si presero pagine intere di giornali.

Poi tutto può essere. Ma di possibilità ne esistono 2.
La prima , come dici te aveva in sud qualche amico diretto laziale che con atto di mitomania ha voluto regalare ad una pagina facebook giallorossa con 155.000 followers , le foto in questione , durante la partita.
La seconda è che l'amico in sud forse forse laziale non era.

Beh, se il demente l'ha girata a qualche amico che poi l'ha postata su fb, allora è un attimo identificarlo.
Dalle mani non mi sembra un ragazzino.
Altra cosa, solo lui ne ha in mano qualcuna...probabilmente è quello che le ha portate...quindi dovrebbe essere tutto facile.


Alex_k

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Ah potrebbe essersela cantata pure uno stuart, se è per questo


Thorin

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Citazione di: eandiamo il 26 Ott 2017, 00:12
Sono tornati sul fatto che lui non conoscesse Anna Frank.
Ha fatto capire che la domanda durante la conferenza stampa era fuori luogo.
Poi ha ammesso di non aver mai letto il Diario di Anna Frank e ha chiesto al conduttore se lui lo avesse letto. Questo ha risposto: "Sì, alle elementari".
E Sinisa: " E conosce Ivo Andric".
Il conduttore: "No".
Sinisa: "È uno scrittore che ha vinto il premio nobel. Noi abbiamo studiato quello a scuola. E comunque io sono contro il razzismo, anche perché lo subisco ogni domenica, e non è ancora stato fatto niente".

Grande. In poche frasi ha evidenziato l'ignoranza del conduttore e l'ipocrisia di questo sistema di merda.

Un grande, è andato via prendendosi anche la solidarietà sentitissima (ehhhhhhhhh) del conduttore  :)

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olympia

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Citazione di: Charlie Brown il 26 Ott 2017, 07:15
http://www.lastampa.it/2017/10/25/italia/cronache/lazio-a-bologna-con-la-maglia-di-anna-frank-ma-dagli-ultr-cori-di-sfott-e-saluto-romano-vbDm7uCgxlu5zZnJ2gYgYP/pagina.html

Notizia di apertura del La Stampa.
:o
Non solo, anche del messaggero, dei vari gr, dei programmi radio di opinione... Ecc..ecc. In questo giorni non vedo più telegiornali, e non sento gr, sono troppo incaxxata. Mai visto un accerchiamento del genere. Lotito messo sulla pubblica gogna, spiato vigliaccamente. Basta.  :x

MisterFaro

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Citazione di: Limesiano il 26 Ott 2017, 00:50
http://www.corriere.it/cronache/17_ottobre_25/lazio-shoah-mie-due-anime-inconciliabili-alessandro-piperno-caso-lotito-anna-frank-77a74e64-b9cc-11e7-886b-130d05763311.shtml

«Lazio e Shoah, le mie due anime inconciliabili»: Alessandro Piperno sul caso Lotito-Anna Frank

Corriere della Sera - 25 ottobre 2017

di Alessandro Piperno

C'è una sola cosa seria nella mia vita: il ricordo della Shoah, una spina che mi affligge sin da quand'ero ragazzo che di norma non amo ostentare.

Del resto, la sola passione ludica capace di colmarmi fino in fondo il cuore è il tifo per la Lazio. L'idea che da anni queste cose così diverse, così inconciliabili, così spaventosamente distanti l'una dall'altra finiscano così spesso per incontrarsi, confondersi, provocandomi imbarazzi e crisi di coscienza la dice lunga sull'insensatezza della vita. Chi mi conosce sa che non amo intervenire in questioni di attualità, anche perché non credo di poter fornire alcun contributo interessante. Se stavolta lo faccio è solo per dare sfogo al mio stupore, di più: al costernato, insanabile sconcerto di fronte a tutto quello che sta avvenendo intorno alla Shoah e intorno alla Lazio (non è assurdo scriverli nella stessa pagina?). È come se il grottesco reclamasse il grottesco, neanche fosse un film di Buñuel.

1) Sono grotteschi gli atti compiuti in Curva Sud da teppisti che condividono con me solo la fede sportiva. Si tratta di turpe pornografia che spero venga punita con severità esemplare e senza precedenti.

2) Trovo grottesco invocare la responsabilità oggettiva delle società di calcio, che da sempre mi sembra una delle tante ipocrisie inique della giurisprudenza sportiva. Perché io, tifoso della Lazio da quarant'anni che da trenta frequento lo stadio, dovrei essere punito per colpa di individui spregevoli che insultano la memoria di una parte cospicua della mia famiglia? Sono anni che in Curva Nord gira un orrendo motivetto rivolto contro il «romanista ebreo». È così difficile individuare chi lo canta a squarciagola e espellerlo dallo stadio per sempre?

3) È grottesco che alcuni tifosi perbene della Lazio, invece di ingiuriare quei maledetti teppisti, sciorinino teorie complottiste o denuncino atti simili commessi da avverse tifoserie e non altrettanto pubblicizzati.

4) Del resto, è grottesco pretendere da quei medesimi tifosi perbene che allo stadio si sostituiscano alle forze dell'ordine, neanche fossimo vigilantes.

5) È grottesco che qualcuno per insultare la maglia di un avversario la corredi con l'effige di Anna Frank, ma non è meno grottesco che la povera Anna Frank si ritrovi a ornare con il suo sorriso incantevole le pagine Facebook di quelli che fino a qualche mese fa erano parigini, nizzardi, londinesi...

6) È grottesco dire «Siamo tutti Anna Frank». Perché, Dio santo, è evidente che non lo siamo. Lei era decisamente più spiritosa di noi, meno grottesca, e ha dovuto sostenere una sorte tragica.

7) È grottesco che per il solo fatto di tifare Lazio e di condividere il cognome (Piperno) con un famoso eroe di un bellissimo film di Monicelli (anch'egli insultato dai teppisti), da un paio di giorni riceva telefonate dalle redazioni di giornali, radio e tv affinché parli non ho ancora capito se a nome di Anna Frank o a nome dei teppisti.


8 ) È grottesco vedere giocatori argentini o brasiliani o albanesi che firmano le copie di Se questo è un uomo di Primo Levi o del Diario di Anna Frank, come se li avessero scritti loro.

9) È grottesco che stralci di quei capolavori che appartengono all'intimità di ciascuno di noi vengano recitati in stadi semivuoti nella diffusa, legittima indifferenza.

10) È grottesco che la Lega Calcio inserisca in un evento sportivo un minuto di riflessione sull'antisemitismo.

11) È grottesco che alcune tifoserie ci comunichino che durante quel minuto non hanno nessuna intenzione di riflettere.

12) È grottesco che i gruppi ultrà si percepiscano come soggetto politico, ma è ancora più grottesco chi li ritiene tali.

13) È grottesco che un presidente di una squadra di calcio porti corone alla Sinagoga, ma lo è altrettanto che i maggiorenti della comunità ebraica romana rispediscano al mittente tali goffe floreali profferte di redenzione, e che io mi trovi qui a commentarle.

14) Ma soprattutto è grottesco che una questione di ordine pubblico diventi un pretesto per proclami, striscioni, slogan, momenti di riflessione, indagini sociologiche.

Potrei continuare con il punto 15 e 16, ma direi che può bastare. Non so se esista una qualche ricetta magica contro l'antisemitismo. A giudicare dall'ultimo paio di millenni, direi francamente di no. E tuttavia si può dire che esistono circostanze e situazioni specifiche che costituiscono un ottimo habitat per l'odio contro gli ebrei, o nei confronti di qualsiasi altra minoranza. Tali circostanze e situazioni hanno di certo a che fare con la retorica, con le buone intenzioni, con i gesti dimostrativi, con il sentimentalismo mieloso, in poche parole, con il grottesco.

Liberateci dal grottesco, vi prego, e ripulite gli stadi da questa orrenda teppa. Il loro crimine non è di aver diffuso l'antisemitismo (non hanno tutto questo potere grazie al cielo), ma di aver trasformato la nostra vita per qualche giorno in una cosa grottesca.

Appena letto il titolo stavo incaxxandomi con Piperno poi leggendo l'articolo ho capito che lo stronxo è il titolista (e il  corriere della sera)

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