Vincenzo Paparelli

Aperto da bak, 27 Ott 2014, 16:31

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Valon92

Citazione di: zorba il 29 Ott 2017, 13:53
A questo proposito. Ma si è mai saputo chi ha ucciso Vincenzo? È vivo, è morto e, nel primo caso, che fa, come vive con un simile macigno sulla coscienza?

era una ragazzo di 18 anni morto qualche tempo dopo

dario

Citazione di: Valon92 il 29 Ott 2017, 14:20
era una ragazzo di 18 anni morto qualche tempo dopo
Di droga, se non ricordo male

zorba

Grazie, non ricordavo assolutamente il fatto. Pace all'anima sua...


bak

Uno era scappato in Svizzera, gli altri due rimasti a Roma belli protetti.
Morti tutte tre.

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bak

Ricordavo male. Due, Fiorillo e Marcioni, più il negoziante.

cippolo

Cosa c'era scritto sullo striscione dei nostri tifosi a Benevento?

bak

La foto di Vincenzo e la scritta
10  100  1000  Paparelli

bizio67

Striscione geniale e commovente applausi

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kurt


tutti con la foto di Vincenzo

Palo

Citazione di: bak il 29 Ott 2017, 14:38
Ricordavo male. Due, Fiorillo e Marcioni, più il negoziante.
Fiorello è quello che materialmente ha sparato il razzo. Gli altri due lo avevano aiutato a portare dentro allo stadio la pistola ed i razzi.


Il figlio di Paparelli dice che, durante i 14 mesi di latitanza, Fiorillo ha telefonato quasi tutti i giorni per esprimere tutta la sua disperazione e chiedere scusa. Poi di è costituito ed ha scontato una pena ridicola. Poco dopo, però, è morto, io ricordavo di tumore ma potrei sbagliare.

FMSSL


ronefor

Citazione di: Palo il 29 Ott 2017, 15:44
Fiorello è quello che materialmente ha sparato il razzo. Gli altri due lo avevano aiutato a portare dentro allo stadio la pistola ed i razzi.


Il figlio di Paparelli dice che, durante i 14 mesi di latitanza, Fiorillo ha telefonato quasi tutti i giorni per esprimere tutta la sua disperazione e chiedere scusa. Poi di è costituito ed ha scontato una pena ridicola. Poco dopo, però, è morto, io ricordavo di tumore ma potrei sbagliare.
mah non me la ricordo proprio così, diciamo che se drogava tutti i giorni

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ronefor

Citazione di: kurt il 29 Ott 2017, 15:32

tutti con la foto di Vincenzo
sempre un passo avanti

Cervino

Copio e incollo da Lazialità.it:

Benevento-Lazio è stata, per i tifosi biancocelesti accorsi in trasferta, un'occasione per omaggiare a 38 anni dalla sua scomparsa Vincenzo Paparelli, il 28 ottobre 1979. A ricordarlo, sottolineando il gesto della tifoseria, è stato Paolo Condò dagli studi di SkySport:

"La Curva della Lazio ci ha ricordato oggi i 38 anni dall'omicidio di Vincenzo Paparelli all'Olimpico, quando un razzo lanciato dalla curva avversaria uccise il tifoso biancoceleste. Quello è il momento che segna la perdita di verginità del nostro calcio e quella di un clima del quale ancora oggi paghiamo le conseguenze".

Dalla curva "avversaria".  Non da un tifoso della As Roma 1927 e dai suoi complici tifosi della AS Roma 1927. Poi protetti dalla stampa complice amica e connivente, o – chissà - magari semplicemente al soldo della AS Roma 1927.

L'anima de li mejo mort.  tua.   

dario

Citazione di: Cervino il 29 Ott 2017, 20:01
Copio e incollo da Lazialità.it:

Benevento-Lazio è stata, per i tifosi biancocelesti accorsi in trasferta, un'occasione per omaggiare a 38 anni dalla sua scomparsa Vincenzo Paparelli, il 28 ottobre 1979. A ricordarlo, sottolineando il gesto della tifoseria, è stato Paolo Condò dagli studi di SkySport:

"La Curva della Lazio ci ha ricordato oggi i 38 anni dall'omicidio di Vincenzo Paparelli all'Olimpico, quando un razzo lanciato dalla curva avversaria uccise il tifoso biancoceleste. Quello è il momento che segna la perdita di verginità del nostro calcio e quella di un clima del quale ancora oggi paghiamo le conseguenze".

Dalla curva "avversaria".  Non da un tifoso della As Roma 1927 e dai suoi complici tifosi della AS Roma 1927. Poi protetti dalla stampa complice amica e connivente, o – chissà - magari semplicemente al soldo della AS Roma 1927.

L'anima de li mejo mort.  tua.   
Io ho letto invece quanto segue (da LLSN):
La curva della Lazio oggi ci ha ricordato i 38 anni dell'omicidio di Vincenzo Paparelli. Allo Stadio Olimpico, prima di un derby, un razzo assassino fece da curva a curva e uccise questo povero tifoso della Lazio. È una cosa che vogliamo ricordare anche noi perché purtroppo, oltre alla tragedia della famiglia, quello è il momento che segna la perdita di verginità del nostro calcio e l'avvio di un clima del quale ancora oggi paghiamo le conseguenze".

È specificato il contesto del derby.
Io credo che Condò sia sempre carino e corretto con noi. L'unico a Sky, laziali e Bergomi a parte.

Torakiki

Citazione di: setteblu il 29 Ott 2017, 20:07
È specificato il contesto del derby.
Io credo che Condò sia sempre carino e corretto con noi. L'unico a Sky, laziali e Bergomi a parte.

Sono d'accordo. Ho assistito a quel momento e ha esplicitato il fatto che si trattasse di un derby. Non solo, ha voluto proprio dedicare un momento per ricordare il fatto e devo dire che vedendolo in diretta ho apprezzato molto.


Gianluko

Visto e apprezzato.
Condò è una persona seria.

aventiniano

C'ero, dodicenne.. Il papà del mio migliore amico ci portò in Monte Mario. Arrivammo a cose fatte, in un clima surreale, da guerra, senza capire cosa fosse successo (non c'era Internet...), con tanti tifosi laziali che abbandonavano lo stadio.
La nord con un gruppone di ragazzi che gridava "Nun se deve - gio-ca'!" e bucava tutti i palloni che uscivano (allora succedeva spesso), tirando di tutto contro i celerini.
Wilson che andava a parlarci per calmarli.
Mi sembra un bruttissimo sogno.

P.s. Per Palo: Tzigano era un tossico, morì di overdose. Povera gioventù nostra. Conosco almeno un paio di persone che smisero di tifare quel giorno (e altri che lo fecero all'epoca del calcioscommesse)

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Palo

Per carità. Overdose.


Rimane il fatto che la famiglia lo perdonò e che, magari, le pere se le comincio a fare dopo aver commesso quell'orrore

TheVoice

Citazione di: aventiniano il 29 Ott 2017, 22:38
C'ero, dodicenne.. Il papà del mio migliore amico ci portò in Monte Mario. Arrivammo a cose fatte, in un clima surreale, da guerra, senza capire cosa fosse successo (non c'era Internet...), con tanti tifosi laziali che abbandonavano lo stadio.
La nord con un gruppone di ragazzi che gridava "Nun se deve - gio-ca'!" e bucava tutti i palloni che uscivano (allora succedeva spesso), tirando di tutto contro i celerini.
Wilson che andava a parlarci per calmarli.
Mi sembra un bruttissimo sogno.


Stessa età, stessa situazione, stesso ricordo.
Solo che andammo in Tevere, lato basso, verso la curva Sud.
Mentre ci avvicinavamo a piedi dal Ministero degli Esteri, trovammo un anomalo flusso di persone che ci veniva incontro, alcune con le radioline all'orecchio come si usava a quei tempi.
Qualcuno disse a mio padre e al padre del mio amico "Nun ce li portate li regazzini, lì dentro se stanno ad ammazzà".
Mio padre e il padre del mio amico decisero diversamente.
Appena entrati trovammo un clima surreale.
La sud era un muro di persone silenziose; la nord invece bianca, immacolata: tutti quelli rimasti erano sotto l'imbocco centrale, il passaggio per il parterre, come nei giorni di pioggia.

La sud provò a far partire uno o due cori, zittiti dai tifosi della Lazio che correndo nel parterre verso gli spuntoni di ferro gridavano "Assassini, Assassini", per poi tornare di corsa sotto il passaggio.

Non credo di poterlo mai scordare.