Penso che sulla mia Fede e sulla mia passionalità non ci siano dubbi, ho sempre creduto alle pressioni mediatiche e di ambiente, ho sempre pensato e scritto che l'anomalia Unicredit-Roma è qualcosa che andava denunciata e affrontata, ma per quel che riguarda ieri capisco che trincerarci nel vittimismo e nel "...tutti ce l'hanno con noi...vogliono fermare la Lazio..." sia, oltre che comodo e confortevole, un modo di sentirci uniti e compatti, ma allo stesso tempo cerchiamo di recuperare lucidità, ieri era una partita da vincere soprattutto perché la Fiorentina era poca cosa, almeno in difesa e centrocampo, abbiamo avuto tante possibilità di affondare in ripartenza ma siamo stati poco cattivi, Immobile e Parolo fermi, molti giocatori un po' pigri, alla Fiorentina abbiamo concesso tanto, tanti tiri verso Strakosha, di cui uno nel primo tempo che Simeone ha buttato alto, nel secondo molti tiri che loro hanno ciabattato, ma tutti tiri a specchio libero, la Lazio era inconsistente, e quando vinci 1-0 l'episodio lo rischi sempre.
Tornando all'episodio del rigore, vedendolo in diretta mi sono subito reso conto dell'intervento scomposto di Caicedo, ho sperato che al Var non se ne accorgessero o che non gli dessero peso visto il successivo tiro pericoloso di Pezzella, ma lo temevo molto, ed infatti quando Massa ha detto di aspettare per il rinvio ero sicurissimo che ci avrebbero dato il rigore contro, perché se quell'intervento, in mischia, può essere sottostimato, ma isolato e rivisto al replay è fallo chiarissimo, Caicedo tenta di dare un calcione al pallone, ma è molto macchinoso, Pezzella lo anticipa e l'ecuadoregno gli prende la caviglia e palla, è un intervento stupido, goffo, insulso e assurdo, ma isolato e guardato è chiarissimo, capisco la rabbia, la mia per prima, ma Caicedo da un calcio sulla caviglia di Pezzella, e per regolamento è un episodio in cui la VAR deve intervenire.
Poi su Parolo poteva starci pure un mezzo fallo, ma di certo se danno quei falli allora dovremmo vedere 40 rigori a partita.
La rabbia di tutti è per una partita che pensavamo vinta, ma che la Lazio ha buttata al vento, errori su errori a ripetizione, i giocatori potevano dare di più, erano scarichi, pigri, leziosi, ma più di tutto incominciamo a pagare la panchina corta, non certo per quantità, ma per qualità, e poi Inzaghi nel momento in cui toglie Luis Alberto per Caicedo abbassa il livello qualitativo della squadra, per cui il cambio avrebbe avuto un senso se avesse modificato l'assetto o rinforzato la difesa, per cui aggrapparsi all'arbitraggio evita invece di focalizzarsi sugli errori.
Cmq la Lazio è in calo, evidente, è anche normale che ciò avvenga, in attacco abbiamo solo Immobile di un certo livello, lui sottotono non abbiamo alternative, però fa comodo aggrapparsi all'arbitraggio.
Incominciano ad uscire fuori lacune che andavano colmate questa estate, 25 milioni per Jordao e Neto, dove sono....?
A centrocampo in panchina come cambio avevamo solo Murgia, ma davvero pensiamo che si possa andare avanti così, ieri Inzaghi mette in campo Caicedo perché non aveva cambi di qualità a centrocampo.
Nel calcio con il vittimismo si fa poca strada.
A febbraio l'Europa League se la affrontiamo con le riserve usciamo subito, non ci sono più Zulte e Vitesse, se davanti non steccano le prime 4 siamo destinati a lottare per il piazzamento in EL, non è disfattismo è realismo, guardiamo gli organici, i titolari non possono giocare a mille per 9 mesi, ed ieri ne abbiamo avuto la conferma.