Citazione di: happyeagle il 28 Nov 2017, 00:22

Queste immagini chiariscono la dinamica dell'azione. La palla va verso Caicedo che fa un movimento del tutto congruo alla situazione, Pezzella si lancia con la gamba alta per tentatore di impedire a Caicedo di spazzare l'area.
Per me non c'è niente, ed è pure ininfluente chi tocca la palla, è semmai gioco pericoloso di Pezzella.
Questo il commento di un arbitro.
E questa era la posizione di Massa

credo che il commento sia preso da questo forum di
arbitri.com:
https://www.arbitri.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=18762vorrei segnalarlo per la piega che prende la discussione nelle pagine successiva alla prima, nella quale c'è consenso pressoché unanime sulla decisione presa dall'arbitro (cornuto - n.d.r.). Non si tratta dell'apparizione di commenti che esprimono dubbi sulla decisione, bensì dei commenti sull'opportunità che il var dovesse intervenire oppure no, ovvero sulla possibilità che aveva l'arbitro (sempre cornuto - n.d.r.) di confermare la propria decisione anche dopo avere visionato le immagini dell'azione. A tale proposito, cito direttamente questo post:
Citazione
Su questo aspetto che la situazione possa apparire come "mezza e mezza" a qualcuno io sento di concordare, perché sappiamo tutti come a volte i rigori siano una cosa molto soggettiva, per qualcuno uno stesso episodio è rigore netto, per altri no (anche se magari si può dare). Ora però, posto che sia stato il VAR Fabbri di sua iniziativa a proporre a Massa di rivedere, quest'ultimo aveva la possibilità, ovviamente, di valutarlo e considerarlo come "errore non evidente" anche in caso di non concessione di rigore, invece ha dato il rigore. Mi chiedo a tale proposito dove possa essere il confine per cui un arbitro in campo non si senta "influenzato" dal fatto che quelli in sala VAR gli abbiano riproposto una situazione, tanto da non cambiare il suo giudizio precedente.
In soldoni: se un arbitro, prendiamo Massa in questo caso, vede in un certo modo e valuta, allora poi non ha senso che alla revisione video cambi idea. Quindi la mia idea è che in tutte queste situazioni l'arbitro in campo non veda proprio nulla e poi dia rigore anche perché magari ritiene che l'episodio possa essere importante a causa del suggerimento VAR.
Capite che voglio dire? Il concetto di "evidente" o meno, a questo punto, passa davvero sotto tante di quelle sfaccettature che è quasi impossibile da spiegare.
In un contesto del genere, ripeto poi quanto già scrissi in passato, chi va a rivedere qualcosa e conferma comunque la sua decisione in campo, magari non dando rigore, è da lodare per certi aspetti.
Non sapremo mai dove sia del tutto la verità in questi processi.
per assecondare la richiesta dell'autore del topic, che chiede di motivare il voto, per me non è rigore, bensì gioco pericoloso del violaceo (di merda anch'esso, come tutta la sua squadra di merda - n.d.r.). Mi pare rimski orel abbia già citato qualcosa sul gioco pericoloso, io riporto la definizione di gioco pericoloso dal regolamento del giuoco del calcio 2017 scaricabile dal sito dell'AIA, non il produttore di pollame vario, la cui parola in materia avrebbe forse più digntà di questi stronzi di arbitri.
Citazione
Giocare in modo pericoloso
Per "giocare in modo pericoloso" si intende una qualsiasi azione di un calciatore
che, nel tentativo di giocare il pallone, mette in pericolo l'incolumità di qualcuno
(incluso sé stesso) o impedisce ad un avversario vicino di giocare il pallone per
timore di infortunarsi.
Una sforbiciata o una rovesciata sono permesse purché non costituiscano pericolo
per un avversario.
e ancora, più avanti, nella guida pratica:
Citazione
13. Quali sono gli atti che determinano il gioco pericoloso e come dovranno
essere puniti?
Il gioco pericoloso è determinato da tutti quegli atti che, compiuti senza
intenzionalità e con poca accortezza possono, a giudizio dell'arbitro, risultare
pericolosi per chi li compie o per gli avversari.
A titolo esemplificativo possono citarsi i seguenti casi: calciare o tentare di calciare
il pallone con la gamba tesa e sollevata dal terreno in contrasto con l'avversario;
effettuare una "sforbiciata" pericolosa per un avversario, abbassare la testa
all'altezza del piede di un avversario che sta calciando il pallone.
Il gioco pericoloso, di norma, è punito soltanto con un calcio di punizione indiretto.
Non si rende responsabile di gioco pericoloso il portiere che, per impossessarsi o
per respingere il pallone, si lancia fra i piedi di un avversario.
(grassetto corsivo mio, n.d.r.)
rioma, rioma, vaffanculo!