Bartolomeu Jacinto Quissanga Bastos (Topic Ufficiale)

Aperto da ssl_1900, 17 Ago 2016, 17:28

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migdan

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Senza alcuna volontà di esprimere considerazioni razziste, Bastos è un calciatore culturalmente africano: cerca sempre di prevalere sull'avversario grazie alle sue doti di potenza ed esplosività, è sempre convinto di poter arrivare per primo sulla palla, anche a costo di scivolare in area. Koulibaly, nei primi anni in cui ha giocato in Italia, era molto simile, oggi è secondo me il miglior difensore centrale del campionato. Credo che con il tempo il ragazzo possa solo crescere, non avrà mai la calma olimpica de De Vrij, ma ha delle potenzialità tali che, se anche ne dovesse esprimere solo una parte, potrebbe essere per noi un ottimo titolare per molti anni.

FatDanny

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senza alcuna volontà di essere disgustoso, parlare di cultura africana in questi termini è un concentrato di sciorta nauseabonda unita a vomito rancido e pus liquido di una vacca malata.

AquiladiMare

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 07:58
senza alcuna volontà di essere disgustoso, parlare di cultura africana in questi termini è un concentrato di sciorta nauseabonda unita a vomito rancido e pus liquido di una vacca malata.

Credo che intendesse cultura calcistica africana

migdan

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 07:58
senza alcuna volontà di essere disgustoso, parlare di cultura africana in questi termini è un concentrato di sciorta nauseabonda unita a vomito rancido e pus liquido di una vacca malata.
Se però avessi detto che è culturalmente europeo, lo avresti accettato? E' razzista affermare che il calcio africano è più giovane, più istintivo e meno tattico di quello europeo? Che i difensori africani tendono a cercare l'anticipo esasperato piuttosto che accompagnare l'avversario?
Trovo il tuo commento banale, buonista e del tutto insensato, se osservare una peculiarità dell'approccio al calcio in un continente vuol dire essere razzisti, allora mi arrendo, è razzista anche affermare che gli olandesi amano giocare a zona.

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Slasher89

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 07:58
senza alcuna volontà di essere disgustoso, parlare di cultura africana in questi termini è un concentrato di sciorta nauseabonda unita a vomito rancido e pus liquido di una vacca malata.

Ma perchè bisogna vedere il razzismo anche dove non c'è?

A me il suo discorso sembra abbastanza lineare, è come dire che un giocatore che predilige il dribbling è culturalmente sudamericano.

FatDanny

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Citazione di: AquiladiMare il 19 Dic 2017, 08:47
Credo che intendesse cultura calcistica africana

credo anch'io ma trovo estremamente discutibile poter individuare una cultura calcistica africana  visto che parliamo di un continente che va dall'Egitto al Sud Africa, anche calcisticamente parlando.
Voi direste che spagna, Italia e inghilterra hanno la stessa cultura calcistica? Non credo.
Ma siccome queste le vivete da vicino lo stereotipo non attacca e notate le differenze.
Manco ci arrivo agli slavi o ai turchi, mi basta restare nell'Europa occidentale per comprendere quanto una generalizzazione tanto ampia stona da lontano.

Se poi questa presunta cultura viene associata con caratteristiche quali potenza ed esplosività ricorda molto da vicino diversi stereotipi razziali, che si voglia o meno.
E non credo sia un caso. Non intendo dire che migdan volesse esprimere un giudizio razzista, ma che determinate associazioni concettuali derivano dalla rappresentazione culturale europea di riferimento, che in larga parte è razzista.

Potenza ed esplosività fisica, più istinto e minor ragionamento (tattica) non sono criteri casuali migdan.
Leggi qualsiasi libro di Fanon sulle caratteristiche attribuite agli africani, alla negritudine e vedrai che trovi pienamente riscontro.
L'associazione nero-fisico/istinto/primitivo e bianco-mente/razionalità/civiltà.
E li non si parla di calcio, eppure si usano esattamente gli stessi attributi. Esattamente. Magari sarebbe utile chiedersi come mai. Se è un semplice caso oppure effettivamente c'è una qualche correlazione. Magari si arriva a scoprire la genesi delle nostre convinzioni culturali.
Non è la stessa cosa che parlare di dribblomania dei sudamericani, niente affatto.

Finché pensiamo che il razzismo è fare "uh uh uh" allo stadio e non riguarda invece schemi concettuali che ci portiamo appresso tutti (me compreso), sedimentati nelle nostre convinzioni più profonde, non ci avviciniamo non alla soluzione del problema, ma nemmeno alla sua individuazione.



migdan

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So per esperienza che essere fraintesi su un forum è molto facile, riprovo ad esprimere il mio concetto.
Per mia osservazione diretta, non figlia di alcuno stereotipo, mi sono fatto la convinzione, dopo avere osservato le partite delle nazionali di calcio africane (Algeria e Camerun '82, Marocco '86 e successive) e tanti calciatori venuti dall'Africa in Italia, che tendono a cercare di rubare la palla all'avversario anticipandolo e rischiando di farsi saltare, e che impiegano un po' di tempo a maturare tatticamente in Europa. Il mio è un concetto puramente calcistico, che coinvolge il calcio africano in toto, quale che sia l'etnia dei calciatori che diventano professionisti in Africa. Thuram, per fare un esempio, ha imparato a giocare a calcio in Francia e secondo me difendeva come un europeo.
La mia può essere una nefandezza dal punto di vista calcistico, ma vi prego di credere che di razzista nel mio concetto non voleva esserci e non c'è nulla.
FatDanny, apprezzo la tua cultura antropologica, ma ti prego di credere che io stavo parlando di calcio, amo questo forum prima di tutto perché è antirazzista, stracondivido la massima attenzione al non esprimere il benché minimo concetto razzista su lazionet, ma questa attenzione non può e non deve trasformarsi in censura.

Slasher89

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 08:55
credo anch'io ma trovo estremamente discutibile poter individuare una cultura calcistica africana  visto che parliamo di un continente che va dall'Egitto al Sud Africa, anche calcisticamente parlando.
Voi direste che spagna, Italia e inghilterra hanno la stessa cultura calcistica? Non credo.
Ma siccome queste le vivete da vicino lo stereotipo non attacca e notate le differenze.
Manco ci arrivo agli slavi o ai turchi, mi basta restare nell'Europa occidentale per comprendere quanto una generalizzazione tanto ampia stona da lontano.

Se poi questa presunta cultura viene associata con caratteristiche quali potenza ed esplosività ricorda molto da vicino diversi stereotipi razziali, che si voglia o meno.
E non credo sia un caso. Non intendo dire che migdan volesse esprimere un giudizio razzista, ma che determinate associazioni concettuali derivano dalla rappresentazione culturale europea di riferimento, che in larga parte è razzista.

Potenza ed esplosività fisica, più istinto e minor ragionamento (tattica) non sono criteri casuali migdan.
Leggi qualsiasi libro di Fanon sulle caratteristiche attribuite agli africani, alla negritudine e vedrai che trovi pienamente riscontro.
L'associazione nero-fisico/istinto/primitivo e bianco-mente/razionalità/civiltà.
E li non si parla di calcio, eppure si usano esattamente gli stessi attributi. Esattamente. Magari sarebbe utile chiedersi come mai. Se è un semplice caso oppure effettivamente c'è una qualche correlazione. Magari si arriva a scoprire la genesi delle nostre convinzioni culturali.
Non è la stessa cosa che parlare di dribblomania dei sudamericani, niente affatto.

Finché pensiamo che il razzismo è fare "uh uh uh" allo stadio e non riguarda invece schemi concettuali che ci portiamo appresso tutti (me compreso), sedimentati nelle nostre convinzioni più profonde, non ci avviciniamo non alla soluzione del problema, ma nemmeno alla sua individuazione.

Si ma stai andando oltre quello che migdan ha detto in realtà.

Ha semplicemente detto che la scuola calcistica africana (quindi, principalmente, i ragazzi che si formano nelle scuole calcio africane) fa della fisicità e dell'anticipo esasperato un suo dogma.

Non è razzista affermare che la scuola calcistica africana sia indietro rispetto a quella europea, si sono formate in diverse epoche e quella africana sta emergendo solo di recente. Nulla a che vedere con discorsi razziali. 

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FatDanny

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Citazione di: migdan il 19 Dic 2017, 09:07
So per esperienza che essere fraintesi su un forum è molto facile, riprovo ad esprimere il mio concetto.
Per mia osservazione diretta, non figlia di alcuno stereotipo, mi sono fatto la convinzione, dopo avere osservato le partite delle nazionali di calcio africane (Algeria e Camerun '82, Marocco '86 e successive) e tanti calciatori venuti dall'Africa in Italia, che tendono a cercare di rubare la palla all'avversario anticipandolo e rischiando di farsi saltare, e che impiegano un po' di tempo a maturare tatticamente in Europa. Il mio è un concetto puramente calcistico, che coinvolge il calcio africano in toto, quale che sia l'etnia dei calciatori che diventano professionisti in Africa. Thuram, per fare un esempio, ha imparato a giocare a calcio in Francia e secondo me difendeva come un europeo.
La mia può essere una nefandezza dal punto di vista calcistico, ma vi prego di credere che di razzista nel mio concetto non voleva esserci e non c'è nulla.
FatDanny, apprezzo la tua cultura antropologica, ma ti prego di credere che io stavo parlando di calcio, amo questo forum prima di tutto perché è antirazzista, stracondivido la massima attenzione al non esprimere il benché minimo concetto razzista su lazionet, ma questa attenzione non può e non deve trasformarsi in censura.

Ti rispondo un'ultima volta e chiudo il semi-OT.

Io non capisco invece perché appena si apre questo tema si va subito sulla difensiva cercando di dimostrare di non essere razzisti.
il razzismo è invece un problema che ci riguarda tutti, non solo chi lo teorizza come opzione politica.
Quelli stanno completamente fuori, ma accanto a loro c'è un razzismo ben più pericoloso proprio perché si fonda su concetti e convinzioni considerati innocui.

La caratteristica di cui parli non è africana, ma è di tutti i paesi in cui il calcio ha un'espressione meno tattica e più atletica.
il che per altro non significa che stia più indietro Slasher (altro concetto eurocentrico quello del progresso lineare), ma semplicemente che si esprime in altre forme. Se la tattica fosse la pietra angolare con cui considerare il livello di una scuola calcistica il Brasile non dovrebbe aver vinto nulla.

Tuttavia, tornando agli anticipi e al "calcio fisico" non sentirai mai parlare di caratteristica cinese. O statunitense.
Lo noti con gli africani per via di un'assonanza culturale che inconsapevolmente operiamo e che riguarda come viene rappresentato il nero e non il cinese o lo statunitense.
Probabilmente se parlavamo di laboriosità l'avremmo notata sul cinese e non sull'africano o sullo statunitense.

La nostra mente riscontra paragoni perché ha un modello a riferimento.
Quel modello è in larga parte razzista e non possiamo farci nulla a primo acchitto perché quel modello ci è trasmesso senza possibilità di scelta.
Si può solo individuare, analizzare nei suoi aspetti insensati e cambiare. Questo è il punto che volevo portare all'attenzione.

E come puoi aver notato tu stesso, te lo sottolineo, non uso la seconda persona singolare, ma la prima plurale.

migdan

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Citazione di: Slasher89 il 19 Dic 2017, 09:14
Si ma stai andando oltre quello che migdan ha detto in realtà.

Ha semplicemente detto che la scuola calcistica africana (quindi, principalmente, i ragazzi che si formano nelle scuole calcio africane) fa della fisicità e dell'anticipo esasperato un suo dogma.

Non è razzista affermare che la scuola calcistica africana sia indietro rispetto a quella europea, si sono formate in diverse epoche e quella africana sta emergendo solo di recente. Nulla a che vedere con discorsi razziali.

Grazie Slasher, intendevo proprio questo. Non ne faccio una questione etnica, includo Algeria, Egitto, Tunisia e Marocco nel mio discorso. Rachid Neqrouz del Bari, egiziano, rientra perfettamente nel mio concetto. 

migdan

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 09:18
La caratteristica di cui parli non è africana, ma è di tutti i paesi in cui il calcio ha un'espressione meno tattica e più atletica. Tuttavia non sentirai mai parlare di caratteristica cinese. O statunitense.
Questa la accetto in pieno. I difensori provenienti da scuole calcistiche più recenti di quella europea e sudamericana hanno la tendenza a cercare l'anticipo esasperato e a subire più facilmente il dribbling degli attaccanti veloci. Vale per Mark Fish, per Alexi Lalas, per Rachid Neqrouz, per Rahman Rezaei, vale pure per Bastos.
Non conosco abbastanza bene il calcio africano da poter essere certo della validità della mia generalizzazione, di sicuro in TUTTE le partite di coppa d'Africa a cui ho assistito ho visto molti interventi ingenui e troppo rischiosi dei difensori, quale che fosse il colore della loro pelle e quale che fosse la loro nazionalità. E sicuramente questa tendenza sta diminuendo, perché il calcio africano sta crescendo esponenzialmente dal punto di vista tattico, e perché molti difensori africani giocano in europa.

FatDanny

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Citazione di: migdan il 19 Dic 2017, 09:25
Questa la accetto in pieno. I difensori provenienti da scuole calcistiche più recenti di quella europea e sudamericana hanno la tendenza a cercare l'anticipo esasperato e a subire più facilmente il dribbling degli attaccanti veloci. Vale per Mark Fish, per Alexi Lalas, per Rachid Neqrouz, per Rahman Rezaei, vale pure per Bastos.

E ti domandi perché lo riscontri sugli africani e nessuno parla mai di caratteristica, che ne so, cinese?
O Coreana?
Oppure come mai a differenza di altre caratteristiche questa viene attribuita ad un intero continente?

Ti faccio un altro esempio divertente: le dimensioni del pene.
Che statisticamente i neri abbiano un pene sopra la media europea è cosa vera, è un dato.
Allo stesso tempo tutta la zona dell'america latina tropicale (colombia, venezuela, etc) registra dimensioni ancor più grandi, ma di parecchio pure. Eppure non sentirai mai questa caratteristica attribuita ai sudamericani.
Non manca il dato, manca l'assonanza culturale.
Quell'assonanza è razzista.
Lo noti sull'africano e non su altri per un modello razzista di riferimento che attribuisce ai neri determinate caratteristiche, ai cinesi altre, ai sudamericani altre ancora.

Quest'operazione inconsapevole non ha nulla di male, è normalissimo farlo.
Al contempo rendersene conto è un ottimo modo per capire come opera il razzismo sul piano culturale diffuso.

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migdan

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 09:29
E ti domandi perché lo riscontri sugli africani e nessuno parla mai di caratteristica, che ne so, cinese?
O Coreana?
Nello specifico di questo topic, perché Bastos è africano!

SSL

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 09:29
E ti domandi perché lo riscontri sugli africani e nessuno parla mai di caratteristica, che ne so, cinese?
O Coreana?
Oppure come mai a differenza di altre caratteristiche questa viene attribuita ad un intero continente?

Ti faccio un altro esempio divertente: le dimensioni del pene.
Che statisticamente i neri abbiano un pene sopra la media europea è cosa vera, è un dato.
Allo stesso tempo tutta la zona dell'america latina tropicale (colombia, venezuela, etc) registra dimensioni ancor più grandi, ma di parecchio pure. Eppure non sentirai mai questa caratteristica attribuita ai sudamericani.
Non manca il dato, manca l'assonanza culturale.
Quell'assonanza è razzista.
Lo noti sull'africano e non su altri per un modello razzista di riferimento che attribuisce ai neri determinate caratteristiche, ai cinesi altre, ai sudamericani altre ancora.

Quest'operazione inconsapevole non ha nulla di male, è normalissimo farlo.
Al contempo rendersene conto è un ottimo modo per capire come opera il razzismo sul piano culturale diffuso.

Leggiti/leggetevi "Il Caffè" di Gramellini di oggi.
Per me esprime abbastanza quello é diventato oggi "razzista".

Trovo assurde le risposte ad un commento  penso fatto in buona fede e senza razzismo. Volercelo vedere a tutti i costi è da "razzisti" verso la libera opinione di un'altra persona.

trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 07:58
senza alcuna volontà di essere disgustoso, parlare di cultura africana in questi termini è un concentrato di sciorta nauseabonda unita a vomito rancido e pus liquido di una vacca malata.
Fat io ho capito dai tuoi interventi successivi come tu volessi far capire che da una generalizzazione giusta o sbagliata che sia possa poi nascere uno stereotipo o la scintilla iniziale del razzismo, però qui esageri nella crudezza dei termini  eh(rispetto a quanto affermato da Migdan che voleva essere solo un ragionamento calcistico).

Splash

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Ma pure nel caso di Mauricio era colpa della scuola africana?

migdan

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Citazione di: Splash il 19 Dic 2017, 09:52
Ma pure nel caso di Mauricio era colpa della scuola africana?
No, e nemmeno nel caso di Lequi, Luzardi e Novaretti.  :=))

FatDanny

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Citazione di: trax_2400 il 19 Dic 2017, 09:48
Fat io ho capito dai tuoi interventi successivi come tu volessi far capire che da una generalizzazione giusta o sbagliata che sia possa poi nascere uno stereotipo o la scintilla iniziale del razzismo, però qui esageri nella crudezza dei termini  eh(rispetto a quanto affermato da Migdan che voleva essere solo un ragionamento calcistico).

Migdan ha detto "senza alcuna volontà di essere razzista" e poi ha fatto riferimento (non volendo) ad uno stereotipo razzista.
Io ho detto "senza voler essere disgustoso" e al contrario volontariamente ho aggiunto una serie di cose piuttosto disgustose.

era un gioco di parole, pensavo non servisse specificarlo.

Citazione di: SSL il 19 Dic 2017, 09:47
Leggiti/leggetevi "Il Caffè" di Gramellini di oggi.
Per me esprime abbastanza quello é diventato oggi "razzista".

Trovo assurde le risposte ad un commento  penso fatto in buona fede e senza razzismo. Volercelo vedere a tutti i costi è da "razzisti" verso la libera opinione di un'altra persona.

gramellini è un noto intellettuale infatti, sul tema razzismo poi non ne parliamo
http://www.corriere.it/caffe-gramellini/17_ottobre_24/maglia-anna-frank-035f5d20-b879-11e7-a7ba-70fb0e628aa0.shtml

Oltre al fatto che se ancora non hai capito che il mio commento non era volto ad accusare migdan di razzismo né ci vedeva la benché minima malafede purtroppo significa che non hai colto proprio il senso del discorso.
Mi dispiace, ma più di questo non so che farti.

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migdan

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Citazione di: FatDanny il 19 Dic 2017, 10:04
Migdan ha detto "senza alcuna volontà di essere razzista" e poi ha fatto riferimento (non volendo) ad uno stereotipo razzista.
Io ho detto "senza voler essere disgustoso" e al contrario volontariamente ho aggiunto una serie di cose piuttosto disgustose.

era un gioco di parole, pensavo non servisse specificarlo.

Lo noto anche io solo adesso, perché ero troppo preso a dimostrare di non essere razzista, come probabilmente tu eri troppo preso a prevenire il razzismo in ogni sua forma su questo forum.
Come ho scritto sopra, senza conoscersi di persona, senza guardarsi in faccia e senza poter percepire il tono della voce è molto facile fraintendersi, ho letto volentieri tutti i tuoi approfondimenti, sono un biologo e l'antropologia che ho studiato non è quella culturale. Proprio in quanto biologo, non posso che considerare ogni forma di biodiversità, anche intesa come pool genico all'interno della nostra grande specie, una grande ricchezza, ma quando parlo di calcio smetto di essere un biologo e divento al 10% un osservatore/cultore e al 90% un tifoso da bar, che elabora teorie strampalate, cerca di trarre leggi generali dalla sua esperienza e le vuole condividere su questo forum con chi condivide con lui la malattia del tifo e non quella del razzismo, che su queste pagine non avrà mai posto.

Maremma Laziale

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Citazione di: migdan il 19 Dic 2017, 07:09
Senza alcuna volontà di esprimere considerazioni razziste, Bastos è un calciatore culturalmente africano: cerca sempre di prevalere sull'avversario grazie alle sue doti di potenza ed esplosività, è sempre convinto di poter arrivare per primo sulla palla, anche a costo di scivolare in area. Koulibaly, nei primi anni in cui ha giocato in Italia, era molto simile, oggi è secondo me il miglior difensore centrale del campionato. Credo che con il tempo il ragazzo possa solo crescere, non avrà mai la calma olimpica de De Vrij, ma ha delle potenzialità tali che, se anche ne dovesse esprimere solo una parte, potrebbe essere per noi un ottimo titolare per molti anni.

Perdonami Migdan, però tutto il discorso parte da un errore: Koulibaly è del profondo "Grand Est" francese, Saint-Dié-des-Vosges, regione al confine con la Germania.  :beer:

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