Potere al Popolo

Aperto da Giako77, 29 Dic 2017, 12:52

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Giovedì 18 Gennaio alle ore 13 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati ingresso in via della Missione, si terrà la prima conferenza stampa nazionale di presentazione della lista "Potere al Popolo!".

La lista, lanciata dal video-appello del centro sociale napoletano Ex Opg Je so' pazzo, ha raccolto migliaia di adesioni in tutta Italia di singoli, organizzazioni politiche, collettivi, reti associative e ambientaliste, esponenti del sindacalismo di base. In un mese e mezzo si sono organizzate oltre 300 assemblee territoriali in tutto il paese, mettendo in moto un processo che, dal basso, vede protagonista il popolo normalmente escluso dalla rappresentanza politica: lavoratori, disoccupati, precari, tanti giovani e tante donne. Proprio per questo la conferenza stampa vedrà la partecipazione di esponenti  di numerose vertenze lavorative, sociali, ambientali.

" Abbiamo deciso di portare all'interno della Camera la voce e le istanze della maggior parte della popolazione, di tutti coloro che hanno subito le decisioni politiche degli ultimi anni, ma che si sono adoperati praticamente per far fronte alla crisi e all'impoverimento dilagante. La nostra campagna elettorale non è fatta da promesse, ma dalla solidarietà, dal mutualismo, dalla lotta"

Verranno presentati programma e candidature, per la prima volta frutto di elaborazione collettiva delle assemblee territoriali,  di un processo di democrazia diretta estremamente partecipato.
Avverrà inoltre la presentazione del capo politico della lista: Viola Carofalo, 37enne ricercatrice precaria napoletana, da sempre in prima fila nell'attivismo politico e sociale.


kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 11 Gen 2018, 14:32
ma non sto mica dicendo che devi convincerli della convenienza del comunismo.
Ti faccio notare che torni irrimediabilmente ad un approccio culturale, di convincimento sui massimi sistemi, quando la cosa è legata ad interessi materiali e in questi termini va anzitutto risolta.
I contadini russi mica li hai convinti perché venivano dalla miseria e gli hai offerto il comunismo.
Ti avrebbero mandato a fanculo uguale ai tassisti, pure che venivano dalla miseria.
Li hai convinti perché gli hai offerto la proprietà privata della terra, ossia un obiettivo piccolo-borghese per restare a un vocabolario classico, tanto da aprire una dialettica interna ai bolscevichi sull'opportunità della cosa.

Ne deriva che non è l'origine ad essere determinante, ma il modo in cui ti rapporti ad un'istanza, in modo non ortodosso e attento alle potenzialità congiunturali quanto ovviamente ai rischi futuri, ci mancherebbe.

Il mercato ti ha lasciato in mutande, io ti offro un'alternativa attraverso cui resistere.
Non il comunismo, ma l'affermazione dei tuoi diritti in opposizione al libero mercato.

(E infatti USB fa intervento tra i tassisti e a quanto so è riuscita anche a costruirsi.
Ovviamente non basta, ma significa che è possibile)

I massimi sistemi servono a comprendere la realtà, ma per essere efficaci poi devono calarsi nei rapporti materiali. Altrimenti restano negli angusti spazi della discussione accademica.
Mica la disprezzo, mi sembra evidente, ma so anche quanto sia insufficiente alla politica.

Scusa Fat, esattamente cosa intendi quando parli di "diritti in opposizione al libero mercato"?
Quali sarebbero questi diritti nel caso dei tassisti?





Giako77

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Io questa cosa dei tassisti ricchi e imbroglioni non la capisco: ho tanti amici tassinari (e un gruppetto organizzato con il mio sindacato USB) tutto sono meno che gente che guadagna cifre astronomiche. 1600 - 2000 € per un lavoro che ti logora e che ti costringe a continue spese di manutenzione del veicolo e della Coop che gestisce il servizio. Mi informo meglio perché quelli con cui ho parlato non sono sicuro che siano tutti proprietari della licenza ma quello che so è che quando affittano il costo è di 700€ circa. Quindi diciamo che ad un proprietario puoi aggiungere 700 € di guadagno se non di meno.

@FD: vero che molte posizioni sono cotrastanti come, per fare un esempio, sulla Siria o altre vicende internazionali ma è anche vero che anche su altre non c'era omogeneità: sull'unione europea, sul 41bis, reddito e lavoro per fare alcuni esempi...ma c'è la volontà di stare insieme e di portare avanti un progetto a cui credono tutti. Ciò non vuol dire che non ci saranno continue discussioni, dibattiti e Scazzi ma è tutto interno ad una dialettica politica...

Sonni Boi

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Per curiosità: quali sono queste posizioni opposte sulla Siria?

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purple zack

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comunque per quanto possa essere interessante il percorso, le più recenti posizioni programmatiche su scuola e cultura, davvero mi allontanano moltissimo da questa formazione politica.

la sinistra conservatrice. si stava meglio quando si stava peggio. tristezza vera.

kelly slater

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Citazione di: purple zack il 17 Gen 2018, 14:46
comunque per quanto possa essere interessante il percorso, le più recenti posizioni programmatiche su scuola e cultura, davvero mi allontanano moltissimo da questa formazione politica.

la sinistra conservatrice. si stava meglio quando si stava peggio. tristezza vera.

ma perchè scusa? che ha che non va?
copio e incollo dal loro programma:


Lottiamo per:

la cancellazione della legge 107/15 e di tutte le altre riforme che hanno immiserito la scuola, l'università e la ricerca e le hanno messe al servizio delle esigenze delle imprese;

la copertura totale del fabbisogno di posti negli asili nido e nella scuola dell'infanzia pubblica;
il rilancio della collegialità e della vita democratica nelle scuole, con l'abolizione della figura del "dirigente-manager";

l'introduzione di un limite massimo di 20 alunni per classe e la generalizzazione del tempo pieno per il primo ciclo d'istruzione, l'elevamento dell'obbligo scolastico (e non formativo ) a 18 anni;

l'eliminazione dell'alternanza scuola-lavoro;

l'abolizione dei test INVALSI;

la difesa del carattere pubblico dell'istruzione, con l'abolizione di ogni finanziamento alle scuole private;

un serio adeguamento salariale per il personale docente e non docente di ogni ordine e grado, l'assunzione di tutti i precari con 36
mesi di servizio e la cancellazione del precariato per il futuro;

la gratuità degli studi universitari e postuniversitari pubblici;

l'obbligo della remunerazione dei dottorati e di ogni tipologia di collaborazione con i dipartimenti universitari;

l'abolizione dell'ANVUR;

un aumento consistente della quota di PIL destinata all'istruzione, il potenziamento dei fondi d'Istituto, l'aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario per gli Atenei sulla base del numero degli iscritti e non di criteri premiali;

una seria politica pubblica di sostegno alla ricerca, la gratuità dei libri di testo e la certezza del diritto allo studio fino ai più alti gradi, con pari condizioni in tutto il territorio nazionale;

un piano straordinario di edilizia scolastica con particolare riferimento alla sicurezza antisismica.

surg

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Citazione di: Sonni Boi il 17 Gen 2018, 14:12
Per curiosità: quali sono queste posizioni opposte sulla Siria?
Avere posizioni opposte sulla Siria è un problema?

FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 16 Gen 2018, 18:05
Scusa Fat, esattamente cosa intendi quando parli di "diritti in opposizione al libero mercato"?
Quali sarebbero questi diritti nel caso dei tassisti?

Il diritto a non vedere le tariffe completamente affidate all'andamento di domanda e offerta.
In un mercato dove il mezzo di produzione è accessibile praticamente a tutti (l'automobile) una cosa del genere porterebbe il prezzo ai livelli di sussistenza, ossia all'equivalente della manutenzione del mezzo + sopravvivenza di chi lo guida, condannando per altro tutti quelli che hanno un imprevisto grave (sia personale che sul mezzo).

Questo è essere in balia del mercato.
Questo è inammissibile, soprattutto quando hai fatto un mutuo per ottenere una licenza.
Una forza di sinistra dovrebbe dire che questo è inaccettabile per tutti, tassisti compresi.
Che il mercato si combatte perché non può determinare con i suoi meccanismi le dinamiche sociali a tal modo. Il mercato deve essere subordinato alla società quando si tratta delle nostre vite e non il contrario.
Quindi in un mercato come questo:
a) la restrizione degli ammessi al servizio mediante licenza è necessaria per rompere il meccanismo di libero mercato;
b) la regolazione delle licenze porta con sé la necessità di regolare il prezzo, ovviamente, che non può essere deciso dal singolo tassista;

Tutti i discorsi sui furbi, i truffatori, i malintenzionati non mi interessano.
Sono il modo tipico con cui ci mettono gli uni contro gli altri "e vedi quello nel pubblico che esce a buffo" "e vedi il tassista che fotte il turista" "e vedi il facchino che ti apre il bagaglio" "e vedi, e vedi, e vedi"  io me so' rotto che si prende il comportamento particolare e lo si trasforma in generale per generare la guerra tra poveri.
Sai che c'è? STICAZZI.
Non è una questione politica questa, ma penale. Ragione per cui non ha senso che investa il ragionamento politico, quando dovrebbe influire solo su quello giuridico in termini di sanzione.

Invece, almeno a sensazione, mi sembra che attirati dalla possibilità di risparmiare (e il discorso non vale solo per i tassisti) siamo noi stessi a cedere alla logica di mercato.
Senza considerare che anche questa compressione dei prezzi è funzionale alla compressione dei salari e quindi al rafforzarsi dell'intero meccanismo.

Mannamolo a fanculo. E' meglio per (quasi) tutti. Diciamo il 95%

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Lativm88

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Esco dal letargo elettorale per dare il mio voto a loro.
L'unica lista di sinistra.




kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 18 Gen 2018, 10:09
Il diritto a non vedere le tariffe completamente affidate all'andamento di domanda e offerta.
In un mercato dove il mezzo di produzione è accessibile praticamente a tutti (l'automobile) una cosa del genere porterebbe il prezzo ai livelli di sussistenza, ossia all'equivalente della manutenzione del mezzo + sopravvivenza di chi lo guida, condannando per altro tutti quelli che hanno un imprevisto grave (sia personale che sul mezzo).

Questo è essere in balia del mercato.
Questo è inammissibile, soprattutto quando hai fatto un mutuo per ottenere una licenza.
Una forza di sinistra dovrebbe dire che questo è inaccettabile per tutti, tassisti compresi.
Che il mercato si combatte perché non può determinare con i suoi meccanismi le dinamiche sociali a tal modo. Il mercato deve essere subordinato alla società quando si tratta delle nostre vite e non il contrario.
Quindi in un mercato come questo:
a) la restrizione degli ammessi al servizio mediante licenza è necessaria per rompere il meccanismo di libero mercato;
b) la regolazione delle licenze porta con sé la necessità di regolare il prezzo, ovviamente, che non può essere deciso dal singolo tassista;

Tutti i discorsi sui furbi, i truffatori, i malintenzionati non mi interessano.
Sono il modo tipico con cui ci mettono gli uni contro gli altri "e vedi quello nel pubblico che esce a buffo" "e vedi il tassista che fotte il turista" "e vedi il facchino che ti apre il bagaglio" "e vedi, e vedi, e vedi"  io me so' rotto che si prende il comportamento particolare e lo si trasforma in generale per generare la guerra tra poveri.
Sai che c'è? STICAZZI.
Non è una questione politica questa, ma penale. Ragione per cui non ha senso che investa il ragionamento politico, quando dovrebbe influire solo su quello giuridico in termini di sanzione.

Invece, almeno a sensazione, mi sembra che attirati dalla possibilità di risparmiare (e il discorso non vale solo per i tassisti) siamo noi stessi a cedere alla logica di mercato.
Senza considerare che anche questa compressione dei prezzi è funzionale alla compressione dei salari e quindi al rafforzarsi dell'intero meccanismo.

Mannamolo a fanculo. E' meglio per (quasi) tutti. Diciamo il 95%

No, non è il 95%, è questo il problema.
Stiamo parlando della categoria dei tassisti anche se ce ne sono diverse analoghe, bene.
Finora hanno goduto di rendita corporativa, quindi negando il libero mercato ( e graziarcazzo ).
Adesso che la festa è finita mi sta bene offrirgli un'alternativa, ma l'alternativa non può essere che torni ai privilegi di prima.
Guadagnerai un po meno, ma sicuramente non andrai al macello co le rate del mutuo da pagare e uber legalizzata.
Io Fat sono molto scettico su determinate categorie sociali, per il semplice fatto che per storia e tradizione non sono particolarmente propense a solidarizzare con tutto il resto della società che si trova in sofferenza, e questo non è un problema che attiene la dicotomia etica/materia, almeno non solo.
Perchè è vero che, come dimostra la polemica recente sui sacchetti di plastica, che ci si indigna e ci si unisce oramai solo quando siamo consumatori, e non in veste di lavoratori/produttori ( e questo è un prodotto del liberismo ) ma è altrettanto vero che per unirci come produttori anche appartenendo a categorie sociali /o lavorative diverse dobbiamo avere un terreno comune da un punto di vista ideale, altrimenti diventa un mosaico complicatissimo a migliorare le condizioni di ogni categoria da un punto di vista strettamente economico-salariale e senza una visione d'insieme.
E bisogna essere coscienti del fatto che arginando significativamente i meccanismi del libero mercato migliorerai si e di tanto le condizioni di vita della classe lavoratrice ( che rappresenta la maggioranza ) ma abbasserai notevolmente quelle dei ceti attualmente privilegiati che non sono il 5% ma molto molto di più.
Il che ovviamente è giusto, intendiamoci, basta saperlo.

WernerHeisenberg

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Citazione di: kelly slater il 17 Gen 2018, 16:04

la cancellazione della legge 107/15 e di tutte le altre riforme che hanno immiserito la scuola, l'università e la ricerca e le hanno messe al servizio delle esigenze delle imprese


Ma dove? Ma se non c'è un minimo di collaborazione tra imprese e università? Magari fossimo all'esigenza di imprese, io per la mia tesi sto all'esigenze dell'ENEA che vive di fondi a perdere. In facoltà apparecchiature fatiscenti e zero organizzazione. Mi chiedo se chi scrive questi programmi abbia mai studiato o perlomeno sia mai entrato in facoltà scientifiche, perché poi magari sono i primi a dare del populista a Salvini. Come se non fossero già dei laureifici, ci manca solo l'esentazione totale dalle tasse universitarie.

kelly slater

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Citazione di: WernerHeisenberg il 18 Gen 2018, 12:10
Ma dove? Ma se non c'è un minimo di collaborazione tra imprese e università? Magari fossimo all'esigenza di imprese, io per la mia tesi sto all'esigenze dell'ENEA che vive di fondi a perdere. In facoltà apparecchiature fatiscenti e zero organizzazione. Mi chiedo se chi scrive questi programmi abbia mai studiato o perlomeno sia mai entrato in facoltà scientifiche, perché poi magari sono i primi a dare del populista a Salvini. Come se non fossero già dei laureifici, ci manca solo l'esentazione totale dalle tasse universitarie.

Prova a pensare per un attimo che potrebbe esistere un mondo diverso, dove la priorità non è il profitto, la competizione, i soldi, ma la realizzazione dell'essere umano.
Il nostro governo ha regalato miliardi per salvare banche che hanno prestato soldi a cazzo di cane e hanno speculato su prodotti finanziari tossici.
Prova a pensare che con quei soldi avresti potuto rendere le università scientifiche dei gioielli, dove fare ricerca all'avanguardia, e per il bene della collettività, non delle imprese.

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FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 18 Gen 2018, 11:10
No, non è il 95%, è questo il problema.
Stiamo parlando della categoria dei tassisti anche se ce ne sono diverse analoghe, bene.
Finora hanno goduto di rendita corporativa, quindi negando il libero mercato ( e graziarcazzo ).
Adesso che la festa è finita mi sta bene offrirgli un'alternativa, ma l'alternativa non può essere che torni ai privilegi di prima.


Si però non se po' parlà di privilegi a prescindere.
Come dice giako tocca vedere quanto davvero si intascano i tassisti per poter parlare di privilegi.
Perchè se poi scopriamo che con la situazione precedente tra mutui, manutenzione e spese varie se mettevano in tasca 1800-2000 euro io non parlerei esattamente di privilegi, tenendo conto che devi considerare anche previdenza e rischi di un'attività in proprio.
Quindi, fosse così, o gli abbassi i costi oppure le tariffe in essere sarebbero corrette.

Citazione di: WernerHeisenberg il 18 Gen 2018, 12:10
Ma dove? Ma se non c'è un minimo di collaborazione tra imprese e università? Magari fossimo all'esigenza di imprese, io per la mia tesi sto all'esigenze dell'ENEA che vive di fondi a perdere. In facoltà apparecchiature fatiscenti e zero organizzazione. Mi chiedo se chi scrive questi programmi abbia mai studiato o perlomeno sia mai entrato in facoltà scientifiche, perché poi magari sono i primi a dare del populista a Salvini. Come se non fossero già dei laureifici, ci manca solo l'esentazione totale dalle tasse universitarie.

Guarda, io l'università la conosco piuttosto bene e ho scritto anche cose proprio su quanto afferma il programma (la messa a disposizione dei privati dell'università), che è cosa assolutamente vera.
Non partire dal tuo specifico particolare pensando che possa essere vero anche sul piano generale, perché rischi di non avere visione d'insieme.

Dopo la 133 di Brunetta (quella per cui, evidentemente a ragione, facemmo il panico con l'Onda senza però riuscire a bloccarla) hanno applicato simultaneamente due misure: taglio progressivo del FFO e possibilità di collaborazioni private.
In realtà, proprio alla luce dei tagli, queste più che possibilità erano stringenti esigenze.
Molti atenei furono e sono costretti a tali collaborazioni per rientrare delle semplici spese ordinarie, piegandosi però alle necessità d'impresa in tema di ricerca e programmi.
Ovviamente non è che questo si vede in TUTTE le facoltà scientifiche, dipende che fai e dove lo fai, visto che le imprese mica finanziano l'università in generale ma poli di ricerca specifici.

Quindi non immaginare la collaborazione con le imprese stile fiction in cui questo ti permette di lavorare con apparecchi ultramoderni e fare cose fichissime. Quella è pura propaganda.

Quanto dice il programma è semplicemente che si sono indeboliti finanziariamente gli atenei così da costringerli a correre dai privati. Questo significa "messa a disposizione" che è una formula che pensammo proprio noi all'epoca (ricordo le discussioni, bei tempi :) ) per distinguerla dalla "privatizzazione dell'università" che è fenomeno differente.

Sulle tasse universitarie: non è tramite le tasse che hai un'università migliore.
Le migliori università pubbliche europee sono gratuite. Dipende dallo stato e da quanto vuole spenderci.
C'è chi finanzia l'università e chi grandi opere inutili. Prendi i miliardi buttati per tav, f35 o mose e dalli all'università. vedi poi se te ritrovi ancora i laboratori fatiscenti.

WernerHeisenberg

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Citazione di: kelly slater il 18 Gen 2018, 12:20
Prova a pensare per un attimo che potrebbe esistere un mondo diverso, dove la priorità non è il profitto, la competizione, i soldi, ma la realizzazione dell'essere umano.
Il nostro governo ha regalato miliardi per salvare banche che hanno prestato soldi a cazzo di cane e hanno speculato su prodotti finanziari tossici.
Prova a pensare che con quei soldi avresti potuto rendere le università scientifiche dei gioielli, dove fare ricerca all'avanguardia, e per il bene della collettività, non delle imprese.
Sul giochino delle banche con me sfondi una porta aperta ma non mi venire a fare discorsi che di pragmatico non hanno nulla. Il problema dell'Italia è una mancanza di vera impresa, non c'è collaborazione università\aziende, non c'è spinta sugli investimenti, ci sono (ti ripeto) dei laureifici ad indirizzo umanistico che stanno creando futuri disoccupati-schiavi. Ormai c'è solo il liceo (e io l'ho fatto) per i ragazzi più giovani, peccato che anche lì facciano diplomare le peggio capre e questo crea ulteriore spinta verso il basso.
Il mio futuro non lo affido a gente che ciarla di università gratuita e poi parla di mancanza di ricerca, non ci sto.

WernerHeisenberg

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https://www.fanpage.it/viola-carofalo-ci-spiega-cos-e-e-dove-vuole-arrivare-potere-al-popolo/

Io non lo dico per attaccarvi, solo per farvi notare (se volete) che questi mi sembrano dei cazzari. Poi se vogliamo un mondo a misura di centro sociale, per carità, nessuno ve lo vieta.
Comunque il Partito Comunista di Rizzo ha praticamente le stesse posizioni economiche di questi, non vedo perché non far confluire i voti lì.

kelly slater

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Citazione di: WernerHeisenberg il 18 Gen 2018, 12:34
Sul giochino delle banche con me sfondi una porta aperta ma non mi venire a fare discorsi che di pragmatico non hanno nulla. Il problema dell'Italia è una mancanza di vera impresa, non c'è collaborazione università\aziende, non c'è spinta sugli investimenti, ci sono (ti ripeto) dei laureifici ad indirizzo umanistico che stanno creando futuri disoccupati-schiavi.

Scusami io ho detto una cosa molto pragmatica: INVESTIRE TANTI SOLDI PUBBLICI NELLA SCUOLA E UNIVERSITA'.

Chi ti dice che l'università funziona bene solo se ci mettono i soldi le imprese ti sta ingannando.
Alle imprese servono occupati-schiavi, capitale umano.
E mi sembra che a te ti hanno già convinto che esista solo questa possibilità.

p.s. : io ancora non lo so voterò PaP, dico solo che il programma sulla scuola secondo me è giusto.

FatDanny

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Citazione di: WernerHeisenberg il 18 Gen 2018, 12:34
Sul giochino delle banche con me sfondi una porta aperta ma non mi venire a fare discorsi che di pragmatico non hanno nulla. Il problema dell'Italia è una mancanza di vera impresa, non c'è collaborazione università\aziende, non c'è spinta sugli investimenti, ci sono (ti ripeto) dei laureifici ad indirizzo umanistico che stanno creando futuri disoccupati-schiavi. Ormai c'è solo il liceo (e io l'ho fatto) per i ragazzi più giovani, peccato che anche lì facciano diplomare le peggio capre e questo crea ulteriore spinta verso il basso.
Il mio futuro non lo affido a gente che ciarla di università gratuita e poi parla di mancanza di ricerca, non ci sto.

Mancanza di vera impresa? E cosa significa concretamente?
Cos'è la "spinta per gli investimenti"? Spinta economica? Normativa?
Perché detta così mi pare tanto il tipico slogan liberista vuoto, molto lontano dalla realtà.
Se siamo in crisi da 10 anni è esattamente perché abbiamo seguito questa linea della "vera impresa", non il contrario.
Non è che fino ad oggi, sai, c'è stato il socialismo e visto che è in crisi passiamo all'impresa.
No è proprio il modello tutto basato sul libero mercato ad aver completamente fallito.
Quindi scusami eh, ma la soluzione può essere ovunque, discutiamone, tranne che lì.

Citazione di: WernerHeisenberg il 18 Gen 2018, 12:43
https://www.fanpage.it/viola-carofalo-ci-spiega-cos-e-e-dove-vuole-arrivare-potere-al-popolo/

Io non lo dico per attaccarvi, solo per farvi notare (se volete) che questi mi sembrano dei cazzari. Poi se vogliamo un mondo a misura di centro sociale, per carità, nessuno ve lo vieta.
Comunque il Partito Comunista di Rizzo ha praticamente le stesse posizioni economiche di questi, non vedo perché non far confluire i voti lì.

Che intendi "a misura di centro sociale"?
Secondo te come funziona un centro sociale?
Perché altrimenti non capisco cosa intendi.

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PRESENTAZIONE POTERE AL POPOLO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Oggi è stata presentata alla Camera dei Deputati la lista Potere al popolo che si candiderà alle prossime politiche nel marzo 2018. Il percorso è partito dall'appello dell'ex opg je so pazzo di Napoli che ha prodotto due assemblee nazionali che hanno visto l'intervento di forze politiche europee come France Insoumise, Momentum, Unidos Podemos. Dalle assemblee nazionali è partita l'indicazione per costruire assemblee territoriali che si sono svolte in più di 150 città scrivendo dal basso il programma e elaborando collettivamente le candidature. Ad oggi i Candidati come capilista sui collegi plurinominali della camera sono 32 donne e 31 uomini, ben oltre il 40% previsto dal Rosatellum per le quote di genere.

"D'Alema con Leu non aspetta altro di allearsi col PD dimostrandosi così nient'altro che una coppia di fatto" dichiara Viola Carofalo, portavoce della lista "noi nasciamo dal basso, da chi in questi anni ha costruito una risposta sui territori alla crisi provando a rispondere ai bisogni della maggioranza, siamo impegnati al momento nella sfida della raccolta delle firme che siamo convinti di superare grazie all'impegno degli attivisti sui territori.Non siamo però una forza populista, abbiamo un progetto chiaro per il paese, portiamo i temi che nessuno affronta, la redistribuzione della ricchezza, la difesa e l'implementazione dei diritti dei lavoratori, siamo, per questo, semplicemente una forza popolare."

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PabloHoney

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Citazione di: WernerHeisenberg il 18 Gen 2018, 12:43
Poi se vogliamo un mondo a misura di centro sociale, per carità, nessuno ve lo vieta.


Ora ė tutto più chiaro

rimski orel

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Citazione di: purple zack il 17 Gen 2018, 14:46
comunque per quanto possa essere interessante il percorso, le più recenti posizioni programmatiche su scuola e cultura, davvero mi allontanano moltissimo da questa formazione politica.

la sinistra conservatrice. si stava meglio quando si stava peggio. tristezza vera.
ahhahhaha io che non li voterei mai quasi quasi li voterei solo per questo, sulla carta hanno scritto quasi tutto giusto anche se bisogna al solito trovare le risorse, vedi i gusti? comunque abbiamo scritto piu' post che voti  che prendera'

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