Citazione di: Adler Nest il 05 Apr 2018, 12:46
Però non siate scontrati con i soliti nomi.....
Un giocatore che per voi era un idolo di gioventù.
Un eroe silenzioso
Eroe silenzioso e idolo di gioventù possono essere in contraddizione come definizione.
Giorgio Chinaglia é stato l'idolo per eccellenza. Da giocatore, appena sfiorato da chi, come me, aveva 5 anni il giorno del primo scudetto e 14 anni quando tornò da presidente.
Era l'idolo come nessuno mai é riuscito a definire il concetto di "idolo".
Ma silenzioso non lo é stato mai.
Ho amato, e molto, Paul Gascoigne. Forse il più
laziale di tutti, inteso come categoria Kantiana.
Firma il contratto e due giorni dopo si rompe i legamenti. Ricordo ancora, come un momento fortissimo, l'amichevole con il Tottenham per farlo tornare in campo. Probabilmente nessuna tifoseria al mondo ha mai esultato in un modo cosi forte per una rete segnata in un'amichevole.
Ma anche lui, silenzioso, non lo é stato mai.
Allora si cerca tra le pieghe delle emozioni.
E mi viene in mente Enrico Vella. Poco più di 40 presenze con la Lazio.
Ma un ruolo fondamentale nella promozione in A nel 1983.