Crollo mentale incredibile della Lazio dopo il vantaggio, aver concesso il pareggio per un ingiustificabile calo di concentrazione è stato determinante.
In ogni caso è avvenuto quello che è accaduto tante volte in campionato, limiti evidenti di una squadra ancora non matura per certi traguardi.
Subiamo troppe reti, in 2 partite con il Salisburgo abbiamo subito 6 reti, onestamente troppe a certi livelli.
C'è da dire che stiamo giocando da gennaio ogni 3 giorni, e sempre con gli stessi, i sostituti non hanno mai dato un contributo accettabile, la rosa oggettivamente è corta.
Per grandi traguardi servono grandi giocatori, e per i grandi giocatori servono grandi investimenti.
Analizzando l'assetto tattico ed i cambi, errati, direi che molte delle responsabilità di questa sconfitta è targata Mister Inzaghi, inconcepibili il cambio Basta-Lukaku e Milinkovic-Felipe Anderson, allucinante aver smembrato il centrocampo, zona dove il Salisburgo ha fatto quello che voleva nell'ultima mezz'ora.
La delusione è tantissima, anche perché siamo usciti contro una buona squadra, non era certo l'Atletico Madrid o l'Arsenal.
Non si è perso contro l'Arsenal al 93esimo per 2-1, invece siamo stati travolti dal Salisburgo per 4-1.......
Se ci si considera tifosi di una squadra di medio livello, come l'Atalanta, allora si prende atto della sconfitta con dispiacere ma si ringrazia la squadra per l'impegno.
Se si considera la Lazio una grande squadra, o almeno un Club di alto livello, allora la sconfitta per 4-1 è da considerarsi un tonfo inaudito, una sconfitta umiliante ed inaccettabile, travolti cmq da un avversario di buon livello e nulla di più.
Se l'aspirazione è quello di essere protagonisti allora si deve giudicare questo tonfo e questa umiliazione con la massima severità, nessun alibi, nessuna giustificazione.
Stasera il Mister ed i giocatori hanno la responsabilità di una sconfitta sonora umiliante, una figuraccia, nessuna giustificazione, è INACCETTABILE PERDERE IN QUESTO MODO.