Citazione di: Moses E. Herzog il 29 Mag 2018, 10:10
Ieri stavo per scrivere una cosa del genere, ma con molta meno competenza, perciò ho temuto che le mie parole potessero sembrare qualunquiste e/o complottiste. Secondo me molti parlano come se non esistesse o fosse mai esistito un retroscena, o come se ne esistesse solo uno (ad esempio i diktat del mondo finanziario o di Francia e Germania). Ecco, io purtroppo credo di essere in grado di esprimere solo giudizi parziali (come considero le ricostruzioni un po' naif spacciate per verità che ho letto qui dentro) proprio perchè non conosco e non faccio parte di alcun retroscena, per questo ho il coraggio di dire che NON so come funziona il mondo, come credo la maggior parte di voi.
A proposito di retroscena, prima delle elezioni si è parlato molto del ruolo della Russia nella campagna elettorale. Qualcuno di più competente ne sa di più?
Della russia si parla come boogeyman, come spauracchio, è uno strumento di indicizzazione efficacissimo ad est (soprattutto per tenere a guinzaglio i riottosi di visegrad ed imporre i giusti vincoli, come la Lituania che paghi le truppe nato stazionate nel suo paese, invece della prassi comune che ognuno paghi per il proprio contingente.
Per la politica proiettiva Russa nella storia ci sono centinaia di libri, si può riassumere comunque in due aspetti:
- Accesso al mediterraneo orientale come prima linea di difesa contro potenze navali che ambiscano a soffocarla (Fra+Uk in passato, Usa oggi) dagli stretti, unito ad una dottrina di sea denial contrapposta al brown+blue waters delle potenze marittime.
Questo viene ottenuto mediante la relazione con la Siria.
- creazione di una cintura difensiva di paesi amici o perlomeno non direttamente ostili, questa politica ha visto svariati chiodi saltare con il collasso dell'Urss e ora cerca di recuperare terreno ma regge tuttora con l'aver innestato entità amiche nel Donbass, tenendo la Bielorussia e l'Armenia e con l'annessione della Crimea.
Disclaimer: non sto giudicando se putin o i russi abbiano fatto bene o male , sto solo cercando di analizzare su basi storiche e cicliche.
In generale la Russia non ha ne l'interesse ne la capacità di influenzare l'Italia che non è la Siria ed è, più o meno saldamente (non capisco gli accadimenti di questi giorni) Atlantista, per nostra fortuna.
La russia è una potenza regionale, può ambire al caucaso, può ambire all'europa centro-orientale, nel mediterraneo però può solo mettere una bandierina e difenderla.
In tutto questo io presumo che al netto delle frasi di circostanza, su cui sono invece molto attenti a presentarsi in un certo modo nell'era dell'informazione, siano ragionevolmente filo-tedeschi e abbiano accolto col sorriso la decisione di Mattarella.
Un'egemonia tedesca sull'Europa alla Russia non dispiace troppo, dando per assodato che i due siano solidissimi partner commerciali e abbiano economie fortemente complementari.
Tanto che sia Medvedev che Putin parlarono, ai tempi, di rinominare gli scambi in euro....
Però manca di considerare che ne pensa l'oste, ossia gli Usa.
Che infatti hanno già intimato di abortire il north stream dal momento che il south stream è defunto su pressioni congiunte usa-ger contro Grecia, Bulgaria ed... Italia.
Per gli Usa la situazione euro-dollaro è insostenibile, tutti parlano di Russia, tutti parlano di Iran, io mi chiedo dove sono finiti gli analisti di un tempo, perchè pure su AD o dove mi aspetto di trovarne di quantomeno non rin[...]ti nessuno spiega che Russia e Iran sono partner commerciali vitali per l'eurozona e l'attacco, la cosidetta guerra commerciale è in effetti un buffetto alla Russia (ormai...), una "astiosa carezza" alla Cina, e un diretto sul mento dell'europa.
Interrompete i vostri proficui scambi con x e y, altrimenti noi li interrompiamo con voi, firmato l'Imperatore.
Anche quì, il giudizio non è nel merito, nel senso che quello che penso io è relativo, e so di non poterlo influenzare in alcun modo.
Gli Usa, trump o meno, sono sempre gli Usa, da italiano e da essere umano, se devo scegliere tra loro e i tedeschi faccio fatica a non schierarmi con loro.
Ma è una semplice opinione.
La realtà è il futuro dell'europa e dell'eurozona.
Non può restare così e farsi concorrente del dollaro, o ritorna ad essere partner, oppure cessa di essere.
il surplus commerciale tedesco rappresenta un problema serissimo all'economia Usa, che si trovano i mercati inondati di prodotti tedeschi a causa dello squilibrio strutturale dell'eurozona e del sistema euro, mentre questi non solo fanno affari con potenze rivali (north stream) ma sabotano pure gli asset strategici Usa (italia).