Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

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Thorin

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Da quel che leggo al momento potremmo stare senza governo altri 6 mesi, tanto non c'è fretta.
E poi alla fine è anche meglio così, no? Almeno nessuno paga da bere.  :beer:

VeniVidiLulic

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Citazione di: Thorin il 30 Mag 2018, 14:31
Da quel che leggo al momento potremmo stare senza governo altri 6 mesi, tanto non c'è fretta.
E poi alla fine è anche meglio così, no? Almeno nessuno paga da bere.  :beer:

Ma famo pure altri 6 anni, eh.

Niente governo, niente nuove leggi, niente nuove tasse, ndo se deve firmà?

Kappa

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Citazione di: FatDanny il 30 Mag 2018, 11:22

Così come senza dubbio il sistema economico del socialismo reale aveva parecchie falle consistenti, ma fa un po ridere che si considerino solo quelle e non le voragini senza fondo del nostro di sistema.

Mi spiace per te ma nel 1985 non mi sfondavo di merendine né di caramelle, mia madre non me lo permetteva come non mi comprava cose di marca insegnandomi la differenza tra libertà e scelta della merda, che è la liberta che oggi piace tanto.
Te dice male pure sullo zucchero che non uso, ne grezzo ne raffinato, preferisco il miele con cui faccio i prodotti dolciari che desidero.

Ma sono convinto che effettivamente ora che la Polonia è diventata una nazione criptonazista e ultracattolica state molto meglio. Oh state gonfi de zucchero, ora si che siete liberi.

Siccome sono certo tu conosca meglio di me la situazione ti chiedo di quali libertà aggiuntive disponiamo in questo mondo "libero".
Dimmi un precario con 600 euro di salario quali libertà ha. Ma guarda per magnanimità ti arrivo anche a 1100 euro che rappresenta il salario medio in Italia.
Raccontami la mia libertà che come un ingrato non riconosco.

Ma magari sbaglio, illuminami sulle grandi libertà di cui disponiamo.
Se un topo in gabbia è talmente riconglionito dai farmaci che gli danno da non vedere la gabbia se non quella altrui non significa che questa non esista.

Buono zuccherino.
teorizza pure tutti i sistemi economici che vuoi, migliori di quello in cui vivi attualmente, ne hai tutto il diritto, ma lascia perdere il socialismo reale est europeo. Non ne sai nulla, non l'hai vissuto, non hai dovuto andare di nascosto in chiesa la notte perché altrimenti il commissario politico del paese ti denunciava, non hai mai fatto la fila per avere qualcosa da mangiare. Aspira a tutti i modelli economici teorici che vuoi, ma evita di indicare honeker come un esempio. Nessuno, in Italia, ha vissuto la vera fame, dal dopoguerra in poi, la mancanza di risorse, la mancanza di futuro, come il popolo polacco sotto il regime comunista.Non ti piace "giustizia e libertà"? Neanche a me, ma la maggioranza dei polacchi li ha votati, funziona così, molto meglio di un primo ministro deciso dai russi, no?

VeniVidiLulic

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Citazione di: Moses E. Herzog il 29 Mag 2018, 10:10
Ieri stavo per scrivere una cosa del genere, ma con molta meno competenza, perciò ho temuto che le mie parole potessero sembrare qualunquiste e/o complottiste. Secondo me molti parlano come se non esistesse o fosse mai esistito un retroscena, o come se ne esistesse solo uno (ad esempio i diktat del mondo finanziario o di Francia e Germania). Ecco, io purtroppo credo di essere in grado di esprimere solo giudizi parziali (come considero le ricostruzioni un po' naif spacciate per verità che ho letto qui dentro) proprio perchè non conosco e non faccio parte di alcun retroscena, per questo ho il coraggio di dire che NON so come funziona il mondo, come credo la maggior parte di voi.

A proposito di retroscena, prima delle elezioni si è parlato molto del ruolo della Russia nella campagna elettorale. Qualcuno di più competente ne sa di più?

Della russia si parla come boogeyman, come spauracchio, è uno strumento di indicizzazione efficacissimo ad est (soprattutto per tenere a guinzaglio i riottosi di visegrad ed imporre i giusti vincoli, come la Lituania che paghi le truppe nato stazionate nel suo paese, invece della prassi comune che ognuno paghi per il proprio contingente.

Per la politica proiettiva Russa nella storia ci sono centinaia di libri, si può riassumere comunque in due aspetti:

- Accesso al mediterraneo orientale come prima linea di difesa contro potenze navali che ambiscano a soffocarla (Fra+Uk in passato, Usa oggi) dagli stretti, unito ad una dottrina di sea denial contrapposta al brown+blue waters delle potenze marittime.
Questo viene ottenuto mediante la relazione con la Siria.


- creazione di una cintura difensiva di paesi amici o perlomeno non direttamente ostili, questa politica ha visto svariati chiodi saltare con il collasso dell'Urss e ora cerca di recuperare terreno ma regge tuttora con l'aver innestato entità amiche nel Donbass, tenendo la Bielorussia e l'Armenia e con l'annessione della Crimea.

Disclaimer: non sto giudicando se putin o i russi abbiano fatto bene o male , sto solo cercando di analizzare su basi storiche e cicliche.

In generale la Russia non ha ne l'interesse ne la capacità di influenzare l'Italia che non è la Siria ed è, più o meno saldamente (non capisco gli accadimenti di questi giorni) Atlantista, per nostra fortuna.
La russia è una potenza regionale, può ambire al caucaso, può ambire all'europa centro-orientale, nel mediterraneo però può solo mettere una bandierina e difenderla.

In tutto questo io presumo che al netto delle frasi di circostanza, su cui sono invece molto attenti a presentarsi in un certo modo nell'era dell'informazione, siano ragionevolmente filo-tedeschi e abbiano accolto col sorriso la decisione di Mattarella.
Un'egemonia tedesca sull'Europa alla Russia non dispiace troppo, dando per assodato che i due siano solidissimi partner commerciali e abbiano economie fortemente complementari.
Tanto che sia Medvedev che Putin parlarono, ai tempi, di rinominare gli scambi in euro....

Però manca di considerare che ne pensa l'oste, ossia gli Usa.
Che infatti hanno già intimato di abortire il north stream dal momento che il south stream è defunto su pressioni congiunte usa-ger contro Grecia, Bulgaria ed... Italia.

Per gli Usa la situazione euro-dollaro è insostenibile, tutti parlano di Russia, tutti parlano di Iran, io mi chiedo dove sono finiti gli analisti di un tempo, perchè pure su AD o dove mi aspetto di trovarne di quantomeno non rin[...]ti nessuno spiega che Russia e Iran sono partner commerciali vitali per l'eurozona e l'attacco, la cosidetta guerra commerciale è in effetti un buffetto alla Russia (ormai...), una "astiosa carezza" alla Cina, e un diretto sul mento dell'europa.
Interrompete i vostri proficui scambi con x e y, altrimenti noi li interrompiamo con voi, firmato l'Imperatore.

Anche quì, il giudizio non è nel merito, nel senso che quello che penso io è relativo, e so di non poterlo influenzare in alcun modo.
Gli Usa, trump o meno, sono sempre gli Usa, da italiano e da essere umano, se devo scegliere tra loro e i tedeschi faccio fatica a non schierarmi con loro.

Ma è una semplice opinione.
La realtà è il futuro dell'europa e dell'eurozona.
Non può restare così e farsi concorrente del dollaro, o ritorna ad essere partner, oppure cessa di essere.

il surplus commerciale tedesco rappresenta un problema serissimo all'economia Usa, che si trovano i mercati inondati di prodotti tedeschi a causa dello squilibrio strutturale dell'eurozona e del sistema euro, mentre questi non solo fanno affari con potenze rivali (north stream) ma sabotano pure gli asset strategici Usa (italia).

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FatDanny

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Citazione di: Kappa il 30 Mag 2018, 15:57
teorizza pure tutti i sistemi economici che vuoi, migliori di quello in cui vivi attualmente, ne hai tutto il diritto, ma lascia perdere il socialismo reale est europeo. Non ne sai nulla, non l'hai vissuto, non hai dovuto andare di nascosto in chiesa la notte perché altrimenti il commissario politico del paese ti denunciava, non hai mai fatto la fila per avere qualcosa da mangiare. Aspira a tutti i modelli economici teorici che vuoi, ma evita di indicare honeker come un esempio. Nessuno, in Italia, ha vissuto la vera fame, dal dopoguerra in poi, la mancanza di risorse, la mancanza di futuro, come il popolo polacco sotto il regime comunista.Non ti piace "giustizia e libertà"? Neanche a me, ma la maggioranza dei polacchi li ha votati, funziona così, molto meglio di un primo ministro deciso dai russi, no?

non l'ho citato come esempio o modello di riferimento, ha semplicemente detto una cosa vera.
Considera che io sono uno di quelli che vede Solidarnosc, almeno nella sua composizione originaria fino a che non divenne il braccio armato di Wojtyla in patria, come un qualcosa di positivo, che avrebbe potuto cambiare in meglio la condizione dei polacchi e dell'intero regime se quest'ultimo non avesse avuto i limiti strutturali che condivido.

Per il resto non sono d'accordo e forse sei tu, drogato dalle merci che consumi, a non renderti conto della realtà, visto che affermi che nessuno in Italia fa la fame dal dopoguerra.
Mi parli di file per mangiare. Sono convinto che i 5 milioni di italiani (CINQUE MILIONI) in stato di povertà ASSOLUTA (non relativa, quelli so' otto milioni per un totale di TREDICI) preferirebbero far la fila per mangiare, ma mangiare, piuttosto che vivere come oggi.
Ma tanto tu manco li vedi, questo è il problema. Non li vedi, nessuno ne parla, non esistono.
Se la stessa cosa avveniva a Est era la propaganda di regime che nasconde le notizie, avviene qui quotidianamente tuttapposto.
Parli di mancanza di risorse e di futuro: ma c'hai mai parlato con un precario che guadagna 600 euro per 50 ore di lavoro effettivo (e 30 nominali) e vive in un sottoscala perché non può permettersi niente di meglio? Hai mai chiesto che risorse e futuro ha a disposizione?

Mi parli di denunce perché andavi in chiesa?
Amico mio io so stato denunciato per presunti reati attribuiti a me quando io manco stavo in Italia. non so se te rendi conto.
Vivi tu intercettato, con poliziotti che non conosci che te chiamano per nome e soprannome amicale, con 10/15 denunce pendenti in grado di rovinarti la vita manco fossi un brigatista.
E io so un co.jo.ne attivista negli anni 2000, quando non c'era nessun effettivo pericolo per il regime costituito. Negli anni '70 quando il pericolo c'era andavano giù direttamente de bombe in piazza.

E me parli di libertà? Tu non sai NIENTE della libertà di cui parli.
Il tuo problema è che vedi molto bene il confine della libertà in un regime a socialismo reale (e lo vedo pure io eh, altrimenti me vedevi difenne il Comintern), ma non vedi quello altrettanto presente in un regime capitalista perché non l'hai toccato a differenza di quelli come me.
Gente criminalizzata, rinchiusa, torturata e ammazzata tanto quanto.

Perché sto sistema che difendi tanto te lascia libero solo finché ti attieni alle tre regole base citate dai CCCP: "Produci, Consuma, Crepa".
Se esci da sto seminato caro Kappa vedi come te sbatte in faccia l'illibertà di questo sistema.
Ti sbatte con la violenza di un tonfa ad aprirti la faccia in due. Con le minacce di chi ti porta in caserma e ti dice che te controllano pure il buco del culo mentre cachi.

Kappa te lo ripeto: tu non sai niente di tutto questo. NIENTE.



FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 30 Mag 2018, 12:36
OT

Il giornalista russo Arkady Babchenko è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel suo appartamento a Kiev. Lo riferisce Interfax. Il cronista è considerato un critico del Cremlino. Aveva lasciato la Russia nel 2017 dopo aver ricevuto "minacce".

Babchenko, stando alle prime informazione pubblicate da media russi e ucraini, sarebbe stato colpito alla schiena da tre proiettili mentre stava rientrando nel suo appartamento. Sua moglie era in bagno al momento dell'attacco e lo ha ritrovato nel corridoio coperto di sangue. Il giornalista - e veterano di guerra - sarebbe morto in ambulanza prima di raggiungere l'ospedale.

Nato nel 1977, Babchenko aveva combattuto nelle forze armate russe nei due conflitti in Cecenia, per poi abbandonare la divisa 2000 e dedicarsi al giornalismo, lavorando come corrispondente di guerra per Moskovsky Komsomolets e Zabytyi Polk. Successivamente ha scritto anche per Novaya Gazeta e ha pubblicato libri, uno dei quali pubblicato anche in Italia, da Mondadori, con il titolo 'La guerra di un soldato in Cecenia'.

Aspro critico del presidente Vladimir Putin, Babchenko si era schierato contro la destabilizzazione dell'Ucraina da parte della Russia e aveva coperto il conflitto con i suoi reportage. Poi, nel febbraio del 2017, in seguito ad una campagna d'odio nei suoi confronti per aver scritto un post su Facebook in cui sostanzialmente si dichiarava indifferente per l'incidente aereo del Natale 2016 costato la vita all'intero coro Alexandrov Ensemble, aveva deciso di lasciare la Russia, trasferendosi prima a Praga e poi a Kiev, dove lavorava per la tv ATR. "Qui non mi sento più sicuro", aveva scritto elencando tutte le minacce che aveva subito dopo quel post, anche da parte del deputato ultranazionalista Vitaly Milonov e dal senatore Frants Klintsevich. Il network Tsargrad, guidato da Alexander Dugin, definito da molti osservatori come l'ideologo di Putin (sebbene questa sia una tesi alquanto controversa e tutta da provare), lo aveva ad esempio inserito al decimo posto dei 100 russofobi più pericolosi.

EOT

OT

http://www.repubblica.it/esteri/2018/05/30/news/e_vivo_arkady_babchenko_il_giornalista_russo_dato_per_morto_in_ucraina-197742998/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

OOOOPS.
Media occidentaliiiii....  :prr: :prr: :prr:

Fregati. più o meno come salvini con Di Maio
;)

EOT

kelly slater

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Di maio è salito a prendere un caffè al quirinale.

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Kobra

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Citazione di: VeniVidiLulic il 30 Mag 2018, 16:00

In tutto questo io presumo che al netto delle frasi di circostanza, su cui sono invece molto attenti a presentarsi in un certo modo nell'era dell'informazione, siano ragionevolmente filo-tedeschi e abbiano accolto col sorriso la decisione di Mattarella.
Un'egemonia tedesca sull'Europa alla Russia non dispiace troppo, dando per assodato che i due siano solidissimi partner commerciali e abbiano economie fortemente complementari.
Tanto che sia Medvedev che Putin parlarono, ai tempi, di rinominare gli scambi in euro....

Però manca di considerare che ne pensa l'oste, ossia gli Usa.
Che infatti hanno già intimato di abortire il north stream dal momento che il south stream è defunto su pressioni congiunte usa-ger contro Grecia, Bulgaria ed... Italia.

Per gli Usa la situazione euro-dollaro è insostenibile, tutti parlano di Russia, tutti parlano di Iran, io mi chiedo dove sono finiti gli analisti di un tempo, perchè pure su AD o dove mi aspetto di trovarne di quantomeno non rin[...]ti nessuno spiega che Russia e Iran sono partner commerciali vitali per l'eurozona e l'attacco, la cosidetta guerra commerciale è in effetti un buffetto alla Russia (ormai...), una "astiosa carezza" alla Cina, e un diretto sul mento dell'europa.
Interrompete i vostri proficui scambi con x e y, altrimenti noi li interrompiamo con voi, firmato l'Imperatore.

Condivido molto.
Aggiungo che tutti i fuochi accesi ai confini dell'Europa  - dall'Ucraina alla Libia passando per la Siria e il Califfato (tra i cui combattenti il paese europeo più rappresentato era il Kosovo, vedi un po') - sono più imputabili agli USA che alla Russia.
L'alleanza Europa - Russia è sempre stata il pericolo da sventare per gli USA dato che coniugherebbe potenza economica a risorse energetiche, e sotto questo aspetto il north stream sarà molto importante: un articolo su Avvenire che non riesco a ritrovare lo dava in fase di avvio

FatDanny

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La politica contemporanea per la sinistra moderata (non solo er piddì):









kelly slater

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 Cronache dal jobs act, da ansa.it:

Licenziata per giusta causa per aver insultato la sua azienda su Facebook. Lo ha deciso la Corte di Cassazione respingendo il ricorso di una lavoratrice forlivese, con una pronuncia di cui dà notizia il Resto del Carlino.
    La vicenda iniziò nel 2012 quando un'impiegata di 43 anni scrisse un post sul social network, con espressioni volgari e inequivocabili, dicendo in sostanza di essersi stancata della continua modifica degli incarichi che le venivano affidati. Lo sfogo fu visto dal legale rappresentante dell'azienda, suo 'amico' sul web e due giorni dopo alla dipendente arrivò una lettera di contestazione e a fine mese il licenziamento. Il post fu cancellato e la donna decise di impugnare l'atto al tribunale del Lavoro, ma in primo grado e poi in appello i suoi ricorsi sono stati respinti dai giudici che hanno giudicato scorretto il suo comportamento. Il 27 aprile la decisione definitiva della Cassazione.

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FatDanny

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Ogni volta che sento una storia di Jobs Act me viene in mente il verso di una canzone...

"non so parlare di pace e d'amore, per chi ci deruba violenza e terrore"


(gli ultras della Lazio di nascosto ascoltano Banda Bassotti)
  8) :=))

James M. McGill

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ovviamente trattandosi di "giusta causa" l art 18 non centra nulla; tantomeno il jobs act.

Però poi grandi pipponi sulle competenze, sugli studi fatti, sulla storia, sulla geografia, sull'analfabetismo.

mi sa che siamo solo sl livello supercazzola

kelly slater

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Citazione di: James M. McGill il 30 Mag 2018, 18:35
ovviamente trattandosi di "giusta causa" l art 18 non centra nulla; tantomeno il jobs act.

Però poi grandi pipponi sulle competenze, sugli studi fatti, sulla storia, sulla geografia, sull'analfabetismo.

mi sa che siamo solo sl livello supercazzola

C'entra il jobs act, anche se la vicenda è precedente al jobs act.
Il motivo è semplice: il jobs act ha reso molto più facili licenziamenti di questo tipo, e le condizioni più rischiose per i lavoratori.
Invece di andare in una direzione di maggiore tutela dei diritti è andato in direzione della totale o quasi libertà di disporre dei lavoratori nel modo e nei tempi che vuole.
Il jobs act ha creato un "clima".

James M. McGill

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Citazione di: kelly slater il 30 Mag 2018, 19:02
C'entra il jobs act, anche se la vicenda è precedente al jobs act.
Il motivo è semplice: il jobs act ha reso molto più facili licenziamenti di questo tipo, e le condizioni più rischiose per i lavoratori.
Invece di andare in una direzione di maggiore tutela dei diritti è andato in direzione della totale o quasi libertà di disporre dei lavoratori nel modo e nei tempi che vuole.
Il jobs act ha creato un "clima".

No, non centra niente.
Il JA, eventualmente, è intervenuto sulla disciplina che regolava i licenziamenti INGIUSTI. Ne ha cambiato alcuni aspetti (anche questi sempre sistematicamente mal rappresentati) su rimborso e reintegro.

Questo, invece, è un licenziamento che il GIUDICE ha definito GIUSTO.
E se il giudice decide che il licenziamento è giusto, beh, nel 1968, nel 1975, nel 1993, nel 2016, nel 2018, vieni sempre licenziato.

FatDanny

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Purtroppo per te fai i conti con uno che fa pure sindacato e le norme se le studia.
Che è competente, a differenza tua.
Ma a pensare che stronzate del genere voi le propinate anche a ingenui votanti e militanti, omettendo le vostre gravissime responsabilità in materia mi sale una rabbia dalle proporzioni inenarrabili.
Così se spiega perché gente come Dissi poi te viene a dì che alla fin fine er jobs act non è poi così male.

Jimmy dice che il Jobs Act non c'entra nulla.
Vi propongo i due testi a confronto e valutate voi.

Art. 18:

Il giudice, nelle ipotesi in cui accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro, per insussistenza del fatto contestato ovvero perche' il fatto rientra tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili, annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione nel posto di lavoro


Jobs Act (comma 2):

Esclusivamente nelle ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale contestato
al lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento
, il giudice annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e al pagamento di un'indennita' risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione di riferimento




Vuoi che ti spiego la differenza jimmy o ci evitiamo tutti questa tua colossale figura di merda?

kelly slater

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Citazione di: James M. McGill il 30 Mag 2018, 19:07
No, non centra niente.
Il JA, eventualmente, è intervenuto sulla disciplina che regolava i licenziamenti INGIUSTI. Ne ha cambiato alcuni aspetti (anche questi sempre sistematicamente mal rappresentati) su rimborso e reintegro.

Questo, invece, è un licenziamento che il GIUDICE ha definito GIUSTO.
E se il giudice decide che il licenziamento è giusto, beh, nel 1968, nel 1975, nel 1993, nel 2016, nel 2018, vieni sempre licenziato.

Allora forse mi sono spiegato male io, forse tu non riesci a capire, quindi provo a riformularlo: non sto parlando di una questione strettamente giuridica, ma politica.
Invece di andare a operare per l'estensione dei diritti (che è ciò che avrebbe dovuto fare una forza realmente socialdemocratica) il jobs act ha lavorato per restringerli (e non solo operando sulle sanzioni alle aziende che avevano licenziato ingiustamente).
Poi se secondo la legge italiana è giusto licenziare una lavoratrice (tra l'altro invalida al 67%) perchè ha osato criticare l'azienda su facebook (e il suo facebook erano un centinaio di amici, compreso il padrone) per me non lo è, che ti devo dire.
Diffamazione? Fa ridere, dai. Avevi mille modi di sanzionare questa persona, che evidentemente era anche ingenua (aveva anche cancellato il post).
E invece il messaggio, molto chiaro che deve passare è che NON DEVI AZZARDARTI a far volare una mosca altrimenti un calcio in culo e via.
E il calcio in culo te lo prendi sia se il giudice dice che il licenziamento è giusto, sia che dice che non lo è ( e dimostrare che lo sia è diventato moolto più difficile dopo il JA).
Quindi come vedi, caro il mio neoliberal, il jobs act c'entra eccome, e comunque vada qusta crisi politica se comporterà la morte politica di renzi vorrà dire che almeno un aspetto positivo ci sarà stato.

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kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 30 Mag 2018, 19:13

Jobs Act (comma 2):

Esclusivamente nelle ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale contestato
al lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento
, il giudice annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e al pagamento di un'indennita' risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione di riferimento


Esatto : in tutti gli altri casi (il 99,9%) te la pii nderculo in varie forme, ma comunque non vieni reintegrato.

James M. McGill

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Quello che scrivi conferma: si parla di licenziamenti da ANNULLARE (*ingiustificato motivo*)
Mentre quello citato è un licenziamento per GIUSTA CAUSA. Che non c'entra nulla.

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