Inizia la conferenza stampa, prende parola il Presidente Lotito:
"Grazie di essere qui, all'assessore a all'organizzatore. Per noi è una tappa obbligata e che ci fa piacere. Ha permesso alla squadra di acquisire uno stato di forma ottimale per il clima che si respira, che è familiare. Volevo fare un ringraziamento speciale al sindaco, che ha ascoltato le nostre richieste organizzative. La permanenza di alcuni giocatori richiede un'organizzazione particolare. Il centro sportivo è in ristrutturazione, questa deve essere una casa accogliente e un punto di riferimento anche internazionale. Avere una meta consolidata e sperimentata crea in noi la possibilità di fare una preparazione tranquilla, in un clima sereno e in un ambiente bello, con quella calma che consente di ripartire con il piede giusto per intraprendere un campionato che non sarà facile. Lo vogliamo vivere da protagonisti e non da comparse. Do parola ad Angelo Peruzzi.
Parla Peruzzi:
"Mi accodo alle parole del Presidente per ciò che ha detto sul rapporto con Auronzo. Vogliamo rimanerci ancora per tanti anni, si lavora benissimo, è un vanto essere lì. Partiremo il 14 e finiremo il 28 luglio. Faremo due amichevoli con le rappresentative locali, poi con la Triestina e la SPAL. Poi stiamo vedendo con l'allenaotre per organizzarne altre dopo. Sono stato ad Auronzo, le strutture migliorano sempre di più, c'è un complesso in fase di completazione, spero sia pronto per il nostro arrivo. Siamo felicissimi di continuare questo binomio".
Parla Gianni Lacchè, presidente della Media Sport Event:
"Ringrazio Lotito che ci permette di organizzre il ritiro della Lazio. Come ha detto Peruzzi faremo 4 partite, per scaramanzia giocheremo con le squadre che ci hanno portato bene. Il 18 giocheremo contro l'Auronzo, il 22 contro la Top 11 locale, il 25 con la Triestina, il 28 con la SPAL. Sono previste oltre 15mila persone, è un successo, le autorità meritano un plauso così come il club e i tifosi della Lazio. Tanta gente in un periodo complicato. Vi auguro una buona permanenza. Staremo ad Auronzo per altri anni, vi aspettiamo lì".
Parla Tatiana Pais Becher, sindaco di Auronzo:
Questa è la mia prima volta qui a Formello, è un grande onore per noi ospitare la Lazio per l'undicesimo anno consecutivo. Credo sia un record, ringrazio il Presidente per l'affetto verso la località e la nostra gente. Auronzo è una località ideale dal punto di vista tecnico, dopo la Lazio ci sarà la SPAL, come lo scorso anno si daranno il cambio. Si è creata sintonia tra la gente locale e quella laziale. I nostri operatori turistici attendono con ansia il ritiro, con Lacché abbiamo lavorato per rinnovare il contratto anche per il prossimo anno e per il 2020.
Ecco il turno del vicesindaco Zandegiacomo:
Ringrazio la Lazio e Gianni Lacchè, che ha sempre creduto di portare una squadra così importante nel nostro paese. Lo facciamo per valorizzare il nostro territorio. Tutti collaboriamo per ospitare la Lazio e farla lavorare nel migliore dei modi. Quest'anno daremo la massima disponibilità, la squadra potrà usufruire del Pala Tre Cime, una nuova struttura che prenderà il posto della tenso-struttura. Rimane anche il Fun Bob, poi ci sarà una gara di orienteering con circa 2mila partecipanti che arriveranno dal Nordeuropa. Auronzo vuole sempre crescere.
Prende di nuovo parola il Presidente Lotito che chiude la conferenza stampa e parla di mercato...
"Prima dell'estate mi auguro che le persone che vivono il mondo Lazio abbiano fiducia nel club. Stiamo lavorando per rendere la squadra più competitiva e un punto di riferimento internazionale e nazionale. Il lavoro paga, ricordiamoci da dove siamo partiti, ora siamo in una situazione di grande tranquillità. Abbiamo già fatto degli acquisti, verranno presentati al momento opportuno. Non dobbiamo vendere per poter comprare, questo deve essere chiaro. Abbiamo calciatori appetiti dalle più grandi squadre europee, sembra che tutti vogliano i nostri giocatori. Se un calciatore volesse andare via, allora deve trovare l'assenso della società. Non facciamo come i miei predecessori, che andavano con il cappello in mano a chiedere alle altre squadre e trasformavano la Lazio in una colonia di altre società. Oggi c'è un padrone: pagare moneta, vedere cammello. Le condizioni le fa chi vende, non chi compra. Non esistono pressioni di mercato, scordatevelo, io la pressione la misuro dal medico. Il sottoscritto decide le condizioni delle eventuali uscite, senza intimidazioni, noi colloquiamo con tutto il mondo, siamo considerati super affidabili, soprattutto all'estero. Abbiamo comprato un giocatore all'estero e già pagato la prima tranche. Oggi posso dire che la società sia stabile, quel discorso che feci qui il primo giorno l'ho confermato. La nostra casa non è costruita sulla sabbia e soprattutto qui vige il rispetto assoluto delle regole. Non cerchiamo scappatoie, rispettiamo le norme nazionali e internazionali, ai fine della vendita e dell'acquisto dei giocatori. In alcuni ambienti tutto ciò ci viene riconosciuto. Abbiamo uno staff di prima qualità, speriamo che il lavoro paghi. Le persone qui partecipano con la testa e con il cuore, e vogliono tutte il bene della società. Per l'orgoglio dell'appartenenza cerchiamo sempre di puntare al meglio. Chi vuole un giocatore della Lazio, e se lui stesso vuole andare via, allora deve bussare alla nostra porta. Noi decideremo se aprire o meno, ma comunque chi va via lo fa solo alle condizioni che voglio io. Se uno non ha i soldi, allora non può comprare. Punto. A casa nostra comandiamo noi. E diciamo che ci siamo creati una certa credibilità a casa degli altri".