Faremo bene, perché Inzaghi ha due balls così e tirerà fuori una Lazio cagnesca, come lo scorso anno.
Saremo belli, quadrati e cazzuti. Andremo allo stadio e canteremo, sarà un'altra squadra "alla Inzaghi", di quelle che si fanno amare in tutta Italia per cuore e grinta, di quelle che mettono le "grandi" (giornalisticamente parlando) in difficoltà.
Ma saremo sempre lì.
Più forti delle "medie" ma non ancora forti abbastanza da essere una big.
Questo sulla carta. Acerbi non farà rimpiangere DV. Berisha è forte, Durmisi staremo a vedere, Sprocati idem, Proto è bono. Tutto vero.
Ma i Laziali che "criticano" (io mi autocategorizzo, in parte, fra loro), sono quelli che vorrebbero un investimento per metterci definitivamente a combattere come anti-Juve.
E se vogliamo vederla da quest'ottica, la critica è legittima: anni fa arrivammo terzi e quarti con Lotito parlava di crescita. Lo step successivo era il secondo posto. L'Anti-Juve Uno step mai arrivato, lo scettro preso dal Napoli che pochi anni fa ci finì dietro, all'ultima.
Allora val la pena chiedersi se per crescita si intende del capitale societario o crescita nei risultati. E sopratutto, se crescita "isolata", seguendo il trend della Serie A o crescita rispetto ai competitors.
Ecco, queste critiche - che talvolta emergono da alcuni tifosi (e a volte anche da me) - per me sono legittime.
Ma ci innamoreremo ancora di questa Lazio.
Puntiamo alla Champions, a far bene in EL. Oggi come oggi si può, e per una volta non concentriamoci su ciò che Lotito non fa ma su ciò che possiamo raggiungere entrando per la prima e definitiva volta fra le grandi.
Che la zampata definitiva la dia Lotito o questo staff di grande cuore poco importa.
Siamo vicini al far bene, tutto il mondo Lazio faccia il suo!
Avanti!