poi c'è le versione trigoriota:
CONFERENZA STAMPA INTER, MOURINHO CONTRO ROSELLA SENSI: ´ESIGO RISPETTO DA CHI È NATO IN UNA CULLA D´ORO´
pubblicata martedì 4 maggio 2010
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La conferenza stampa del tecnico dell'Inter alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Roma:
Domenica i tifosi della Lazio le hanno dedicato uno striscione. Aveva mai visto una gara simile?
"Non parlo del campionato, sono qui per parlare di coppa Italia".
Hai sempre detto che la Roma poteva essere una concorrente...
"La qualità dei giocatori. Due anni fa hanno giocato contro l'Inter fino alla fine. Hanno avuto anche una Champions importante. L'anno scorso non tanto, ma ogni volta che giocavamo contro, anche con risultati positivi, ho sentito il potenziale della squadra, giocavano un calcio di qualità. Una rosa così, dopo l'inizio di campionato, era chiaro che doveva cambiare, lottare. Forse non pensavamo per lo scudetto, perchè erano dietro. Ma era logico lottassero tra le prime tre. Vittoria dopo vittoria hanno approfittato di un periodo che mi ha fatto smettere di andare in conferenza stampa e si sono avvicinati. Quando abbiamo pareggiato con la Fiorentina sono andati in testa. Stagione bella per loro. Hanno la fortuna di giocare la finale di Coppa Italia, in casa, cosa unica nel mondo. Nessuno gioca la finale di Coppa nel proprio stadio. In Uefa peccato, potevano arrivare in fondo, non era difficile come competizione.Una competizione che vede la finale tra la decima del campionato spagnolo contro l'undicesima del campionato inglese. La Roma ha avuto una partita negativa col Panathinaikos, ma hanno fatto una stagione fantastica e i tifosono sempre vicini alla squadra e la società sa lavorare bene"
Zero titoli è un dramma?
"Zero titoli non è un dramma. Se si lavora bene e si da il massimo non è né un dramma Né una vergogna. La differenza tra vincere e non vincere è piccola. Se arrivi quinto a trenta punti dal titolo è una cosa. Se lotti no.
Vergogna è rubare. Chi ha la fortuna di nascere in una culla d'oro non deve mancare di rispetto per chi lavora.Io e il mio staff per avere la situazione economica che abbiamo, per arrivare dove siamo arrivati, è perchè abbiamo lavorato tutta la vita. Noi abbiamo lavorato tutta la vita per essere in una culla d'oro.Se oggi siamo arrivati a giocare la finale di Coppa Italia , la Finale di Champions e giocarci lo scudetto fino alla fine, non dico che meritiamo rispetto. Io esigo rispetto. La signora può essere presidentessa, dottoressa, nata in una culla d'oro ma deve avere rispetto dei ragazzi e della squadra. Tutti sanno come siamo arrivati quà. Non merito rispetto. Esigo rispetto".Pensa di poter far respirare qualcuno in vista di un finale di stagione infuocato?
"Non possiamo fare scelte. Domenica abbiamo giocato con la stessa squadra che ha giocato col Barcellona. Sneijder lo abbiamo rischiato e non giocherà domani. Abbiamo perso Lucio che non ci sarà domani. Domani non facciamo scelte. Non risparmiamo giocatori per Madrid. Sono quattro partite importanti, tutte importanti. Se vinciamo tre titoli è storico. Se vinciamo uno o due è bello. Se non vinciamo nessuno va bene lo stesso. Noi giochiamo tre volte la settimana mentre altri si preparano per una partita a settimana. Il calcio italiano per ironia del destino aspetta che vinciamo a Madrid"
Le hanno parlato del 5 maggio?
"Veniamo qui solo con un obiettivo, vincere la partita. Se perdiamo andiamo fuori senza problemi, come in campionato, dove abbiamo visto la gioia dei romanisti e siamo tornati a casa. Non è finito il mondo con questa sconfitta. Il 5 maggio? Lo ricordo solo per la morte di Napoleone Bonaparte. Non sono nato interista, non so la storia del 5 maggio. Il 5 maggio è la festa della santa di Lecce, la santa della pace. Sarà la partita tra le squadre più forti d'Italia. Se i tifosi della Roma non vogliono pace, non vogliono festa problemi loro. Se i giocatori della Roma non lo vogliono problemi loro. Noi vogliamo vincere. Io parlo per i miei tifosi. Sarà una finale di coppa, nulla di negativo"
Su Ranieri ha cambiato opinione?
"Mi sono dimenticato, è successo tanto tempo fa"
Può dire che resterà al cento per cento?
"No, nel calcio non si può dire niente"
Come si possono risolvere i problemi di questa e di altre città?
"Ho vinto cinque campionati. E non ho mai vinto con difficoltà. Dicevo: voglio vivere la difficoltà di giocare fino all'ultima. Sbagliavo. Meglio vincere con venti punti di vantaggio. Con cinque sei partite prima della fine. Domenica ho vissuto un giorno difficile. Sapevo per la prima volta che se non vincevo perdevo il campionato. Dopo Barcellona, eravamo morti io e i giocatori.
Mentre gli altri prendevano il sole a Roma noi giocavamo la partita della vita. A Roma non sapevo chi avevo a disposizione. Ho faticato per vincere e sull'uno a zero non fatto cambi. Se c'è una rivalità con le tifoserie esiste in tutto il mondo. Se c'è un problema con le tifoserie non è un problema mio. Io parlo con i miei. Giochiamo ogni tre giorni senza fermarci. Giochiamo dieci partite più degli altri, partite di Champions, difficilissime.
Se sento parlare di altro mi viene da ridere. I nostri giocatori che giocano contro di noi sono sempre i migliori in campo: Burdisso, Jimenez, Rivas, Bonucci, Meggiorini sono sempre i migliori in campo contro di noi. I giocatori della Roma che giocano contro la Roma fanno mezzo tempo ed escono. I portieri contro di noi sono fenomeni.Muslera ha fatto tre partite contro di noi, portiere incredibile. I portieri contro la Roma hanno strane sindromi, ogni tiro che prendono è gol. Sono fortunatissimi. Ma non voglio parlare di questo, parlo di coppa Italia e voglio rispetto per la mia squadra".Che valore date alla coppa?
"Quando sono arrivato in Italia mi hanno detto che la coppa Italia non è importante, che giocano le alternative. Io, invece, fin dalla prima ho giocato con la squadra migliore. I giocatori mi dicevano: ma io gioco mister? Noi abiamo rispettato sempre la coppa Ittalia dall'inizio per arrivare in finale. Giocare una finale nel campo dell'avversario è sempre una finale ma in casa dell'avversario. Giocando a Napoli o Firenze non è la stessa partita. Loro cambiano solo la panchina, perché vanno nella panchina della squadra ospite. E basta. A me non sembra corretto. In Spagna la decisione si prende dopo aver saputo chi c'è in finale. In Francia, Portogallo e Germania si gioca in stadi neutrali. Ma non è un problema, facciamo una festa, è una finale di coppa".
Come cambia il modulo?
"Il modulo cambia spesso. Possiamo cambiare o giocare con Stankovic trequartista. Non è un dramma".
Zanetti e Cambiasso stanno facendo la miglior stagione di sempre, è d'accordo?
"Non so se è la migliore, ma giocano sempre con regolarità, dalla prima all'ultima con la stessa qualità. Stagione fantastica per tutti e due sicuramente sì. Non è un caso che Inter e Roma giocano la finale e lo scudetto. Siamo stati sempre davanti, tranne due settimane.
La Roma ha vinto tante partite di fila, anche grazie ai portieri avversari che avevano una strana sindrome. Però ho rispetto"
I tifosi della Roma stanno pensando di non farvi dormire fuori dall'albergo
"Siamo abituati, abbiamo fatto esperienza a Barcellona. Così come se qualcuno si butta a terra con le mani in faccia. Siamo abituati"
Cruyff ha detto che non sa perdere e non è un esempio
"Non mi ricordo una squadra mia sconfitta con gli avversari che non hanno potuto festeggiare in mezzo al campo. Non mi ricordo una squadra mia sconfitta con gli avversari a fare la doccia in mezzo al campo".