Questo e' un VERO Laziale.
Lotito, io a Lionello lo rivorrei subito come giocatore /dirigente/quello che ti pare, ma deve tornare.
Tifa Boca Juniors, Lionel Scaloni, ma una volta approdato a Roma il suo cuore si è tinto di biancoceleste. Arrivò nell'estate del 2007 dal Deportivo La Curuna con tante aspettative, ma riuscì a stento a dimostrare tutto il suo valore. Eppure di lui hanno tutti un bel ricordo: dai tifosi ai dirigenti, dagli addetti ai lavori fino ad arrivare ai compagni di squadra. Sì, perché ci sono quei calciatori che riescono a essere leader e a lasciare il segno anche fuori dal rettangolo verde. Lionel è uno di quelli. Ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7 è intervenuto proprio "El Toro". Di seguito l'intervista integrale.
C'è un momento che ricordi in cui i tifosi ti hanno dato la spinta decisiva per fare ancora meglio?
"Abbiamo fatto tante partite, ricordo due anni fa quella con il Cesena, vinta 3 a 2, nel secondo tempo attaccavamo sotto la Nord. Lì ti accorgi che la gente ti spinge a dare qualcosa in più. Io adesso sono all'Atalanta, abbiamo fatto 29 punti in casa sui 37 totali che abbiamo...".
Cosa pensi della situazione che sta vivendo l'ambiene laziale?
"Non mi è mai capitato di giocare senza pubblico. Poi l'Olimpico è talmente grande, che quando vengono 10mila persone sembra vuoto. Per quello credo sia un vantaggio per le altre, sembra che sia un'amichevole. Non ci voleva una situazione del genere".
La Lazio sta rifondando la squadra con tanti giovani, credi che per un calciatore alle prime armi possa influire il fatto di giocare in uno stadio vuoto?
"Non aiuta per niente, loro hanno bisogno del supporto dei tifosi quando per esempio sbagliano una giocata, quando non sono sereni di testa. L'apporto del pubblico è fondamentale. I più giovani ne beneficiano".
Come se ne esce da questa situazione?
"I tifosi più che offrire il loro apporto non possono fare, capisco però che loro vogliono qualcosa di più. Tutti dovranno fare un passo indietro o avanti, dipende dai punti di vista, per il bene della Lazio. Nessuno si può permettere di buttare via la storia di questo club. Il mercato invernale è stato strano, con giocatori che se ne sono andati a due giorni dalla fine. Ora si deve pensare a raggiungere l'Europa, poi a giugno si fara qualcosa in più. I tifosi possono stare tranquilli, la società farà tutto il possibile per tornare a creare quella famiglia laziale, io a Roma ci sono stato sei anni, e quando te ne vai ti manca subito".
Credi che questo clima possa influenzare le scelte dei giovani tifosi?
"Quando mio papà mi portava a vedere il Boca, vedevo la Bombonera piena. Mi è rimasta nel cuore e ancora oggi tifo quei colori. Per un bimbo piccolo vedere uno stadio vuoto non è lo stesso che vederlo pieno".
Lazio-Milan, che partita sarà?
"La Lazio sta meglio del Milan, non ho dubbi su questo. I rossoneri stanno attraversando un momento difficile anche a livello societario, la differenza sarà giocare in casa".
Come si vince?
"Reja prepara bene tutte le partire. Con un Keita così e con Klose che fa giocare tutti, la Lazio ha tutto per vincere. Il Milan non sta bene, credo che la Lazio vincerà".
Gonzalez esulta simulando una telefonata, se tu adesso dovessi telefonare ai tifosi della Lazio, cosa gli diresti?
"Gli direi di pensare che la Lazio ha una storia, che da bambini i papà vi hanno portato allo stadio. Potete essere arrabbiati a ragione, ma dovete andare allo stadio, i giocatori hanno bisogno di voi. Altrimenti si rischia di regalare punti ai rivali. La Lazio è una famiglia".
Fonte: LLSN