Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: UnDodicesimo il 09 Set 2018, 08:42


Voi, avendo prestato soldi a qualcuno che non ve li restituisce, vi preoccupereste dei perche' e dei percome? O semplicemente deciderete di non prestarglieli I soldi a questo qualcuno?


rigirando la domanda: se voi prendete 1000 euro a prestito, li restituite tutti con tanto di interessi (facciamo 1200) ma questi aumentano esponenzialmente rendendo impossibile chiudere il conto nonostante voi abbiate già restituito 2500 parlereste ancora di prestito non restituito o di usura?

Mi stai dicendo quindi che gli usurai hanno ragione.
Tanto nei tassi applicati che nelle ritorsioni in caso di mancato pagamento.

Kobra

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato
Nel frattempo il facente funzione di PdC prima confonde l'8 settembre con il 25 aprile parlando di un fantomatico boom economico degli anni '40,
poi si sposta a Cernobbio e dice che l'imminente condono serve perché: «Quando si riforma e si riducono le tasse – ha detto Conte – bisogna dare ai cittadini la possibilità di ripartire da una nuova situazione, di ripartire da zero»
Immagino che tra questi cittadini ci siano anche coloro che non possono vedere un centesimo in quanto hanno la trattenuta in busta paga e coloro che (onestamente) non evadono una lira...
:x

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Madò sta polemica su Conte (e Fassina) è veramente stucchevole e storicamente opinabile.
Ambedue si riferiscono all'armistizio e alla costituzione del CLN (9 settembre) che vede al suo interno tutte le componenti politiche che daranno vita all'Italia repubblicana del secondo dopoguerra.
Non è uno strafalcione, se non a volercelo vedere a tutti i costi.

Se è questo il livello della critica ai grilloleghisti si rischiano figuracce peggiori di un di maio.
La lancia spezzata a favore degli evasori e il condono che si apprestano a varare già mi sembra un terreno più interessante e utile.

UnDodicesimo

Visitatore
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Set 2018, 08:16
rigirando la domanda: se voi prendete 1000 euro a prestito, li restituite tutti con tanto di interessi (facciamo 1200) ma questi aumentano esponenzialmente rendendo impossibile chiudere il conto nonostante voi abbiate già restituito 2500 parlereste ancora di prestito non restituito o di usura?

Mi stai dicendo quindi che gli usurai hanno ragione.
Tanto nei tassi applicati che nelle ritorsioni in caso di mancato pagamento.

Che io sappia il debito pubblico di ogni stato è costituito da sottoscrizioni da parte di terzi di certificati emessi dallo stesso stato debitore, i cui interessi sono stabiliti dallo stesso stato debitore al momento di emettere tali titoli.

Se tu pensi che il debito italiano sia costituito da altro, iciò interessi non sono stato quindi imposti dallo stesso italiano a se stesso, non credo ci sia bisogno di un audit. Basta una qualsiesi indagine giornalistica che spulciare le carte del tesoro.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Il problema è che quanto tu sai si ferma unicamente all'emissione ma si scorda come poi funziona la finanza.
Come se appunto questa fosse pura tecnica e non avesse un profondo significato politico-economico quanto avviene dopo l'emissione.

basterebbe dire che dal 1980 noi abbiamo pagato 3400 milardi DI INTERESSI su un debito di 2256.
il 150% di interessi netti possiamo considerarla usura?
Cosa penseremmo se si trattasse di un commerciante che ha preso 10.000 euro in prestito e continua ad esserne strozzato nonostante ne abbia restituiti oltre 25.000?

Vogliamo parlare dell'azione dei vulture funds?
Di come intascano profitti a tre zeri percentuali rispetto all'investito operando sui rendimenti dei titoli a maggiore volatilità?
Ci rendiamo conto che se io ho il modo di influenzare in modo significativo il mercato secondario sono in grado di alterare quello primario?
Ci rendiamo conto che la mano è tutt'altro che invisibile e che non esiste il mercato fatto di tanti minuscoli investitori ma ad orientarlo sono alcuni attori principali che sulla base dei profitti determinano l'andamento economico, quindi sociale e politico di interi stati???


Il problema del debito pubblico è proprio il modo con cui è stato semplificato in modo decisamente interessato il discorso su di esso da parte degli "esperti" e dai politici.
Far passare l'idea per cui il debito è una sorta di piccolo prestito che qualcuno non vuole restituire è una lettura o criminale o ignorante.
Quella diffusa come senso comune è ignorante, derivato di quella criminale portata avanti da media e politica istituzionale.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Set 2018, 08:55
Madò sta polemica su Conte (e Fassina) è veramente stucchevole e storicamente opinabile.
Ambedue si riferiscono all'armistizio e alla costituzione del CLN (9 settembre) che vede al suo interno tutte le componenti politiche che daranno vita all'Italia repubblicana del secondo dopoguerra.
Non è uno strafalcione, se non a volercelo vedere a tutti i costi.

Se è questo il livello della critica ai grilloleghisti si rischiano figuracce peggiori di un di maio.
La lancia spezzata a favore degli evasori e il condono che si apprestano a varare già mi sembra un terreno più interessante e utile.

Mamma mia Danny, grazie per avermi fatto risparmiare un intervento polemico.

UnDodicesimo

Visitatore
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Set 2018, 10:00
Il problema è che quanto tu sai si ferma unicamente all'emissione ma si scorda come poi funziona la finanza.
Come se appunto questa fosse pura tecnica e non avesse un profondo significato politico-economico quanto avviene dopo l'emissione.

basterebbe dire che dal 1980 noi abbiamo pagato 3400 milardi DI INTERESSI su un debito di 2256.
il 150% di interessi netti possiamo considerarla usura?
Cosa penseremmo se si trattasse di un commerciante che ha preso 10.000 euro in prestito e continua ad esserne strozzato nonostante ne abbia restituiti oltre 25.000?

Vogliamo parlare dell'azione dei vulture funds?
Di come intascano profitti a tre zeri percentuali rispetto all'investito operando sui rendimenti dei titoli a maggiore volatilità?
Ci rendiamo conto che se io ho il modo di influenzare in modo significativo il mercato secondario sono in grado di alterare quello primario?
Ci rendiamo conto che la mano è tutt'altro che invisibile e che non esiste il mercato fatto di tanti minuscoli investitori ma ad orientarlo sono alcuni attori principali che sulla base dei profitti determinano l'andamento economico, quindi sociale e politico di interi stati???


Il problema del debito pubblico è proprio il modo con cui è stato semplificato in modo decisamente interessato il discorso su di esso da parte degli "esperti" e dai politici.
Far passare l'idea per cui il debito è una sorta di piccolo prestito che qualcuno non vuole restituire è una lettura o criminale o ignorante.
Quella diffusa come senso comune è ignorante, derivato di quella criminale portata avanti da media e politica istituzionale.

La finanza di cui parli tu è dipendente dell'andamento dell'economia del paese.

L'Italia sui certificati emessi paga lo stesso interesse di quando furono emessi indipendentemente da quanto ci guadagnano i vulture funds.

Se l'Italia su ritrova ad emettere certificati ad interessi più alti è perché è meno affidabile a causa di una gestione politica e quindi economica pessima.

Se poi consegui un debito e per estinguerlo ne consegui un altro, cosa fatta con la costante emissione di nuovi certificati alper coprire le spese dovute anche al pagamento dei certificati emessi in precedenza, è ovvio che continuerai a pagare interessi mentre il debito aumenta.

UnDodicesimo

Visitatore
Registrato
Nel caso consiglieri di andarsi ad informare quanto si pagherebbe in totale, e quindi la percentuale di interessi, un normalissimo debito a 38 anni di pagamenti.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Questo è l'inganno della mano invisibile, come se tutto il funzionamento economico fosse un tecnicismo.
Basta che migliori l'andamento economico no?
Nessuna riflessione sul fatto che proprio l'andamento economico (e finanziario) sia condizionato esattamente da questi attori.
Nessuna riflessione sul carattere aggressivo dell'economia di mercato. Zero.
Esattamente come hanno deciso che il senso comune deve percepire il problema.
Sul debito pubblico si ragiona esattamente come sul rapporto autismo-vaccini con la differenza che non c'è nessun esperto a dirti che quanto si ritiene è "leggermente" distorto.

Ti faccio notare dove:

Citazione di: UnDodicesimo il 10 Set 2018, 10:25
Se poi consegui un debito e per estinguerlo ne consegui un altro, cosa fatta con la costante emissione di nuovi certificati per coprire le spese dovute anche al pagamento dei certificati emessi in precedenza, è ovvio che continuerai a pagare interessi mentre il debito aumenta.

1) il problema non è che continui a pagare interessi, ma a quanto è arrivato l'ammontare degli interessi a causa della spirale del debito

2) se il problema fosse quello che dici (il pagare titoli attraverso l'emissione di nuovi titoli) e non la variazione dei rendimenti come mai diciamo che a causa dello spread saremo costretti a pagare 6 (o x) mld in più di interessi, visto che lo spread agisce sul mercato secondario?
E' semplice: se io sono in grado di portare sul mercato secondario il rendimento al 4% col cazzo che puoi emettere nuovi titoli al 2. Perché non se li comprerebbe nessuno.
QUESTO è il meccanismo che ti fotte. Il fatto che io investitore privato posso, attraverso manovre speculative, importi un rendimento più elevato facendoti bruciare miliardi in interessi, non il fatto che paghi debito con altro debito.
Perché, se ipotizzassimo rendimenti fissi, io potrei rifinanziare debito con debito all'infinito senza per questo finirne strozzato.
Se io, attraverso l'audit sul debito, individuo tali manovre speculative posso rivalermi contro chi le ha messe in campo oppure no?

Ne consegue che:

Citazione di: UnDodicesimo il 10 Set 2018, 10:25

L'Italia sui certificati emessi paga lo stesso interesse di quando furono emessi indipendentemente da quanto ci guadagnano i vulture funds.

Se l'Italia su ritrova ad emettere certificati ad interessi più alti è perché è meno affidabile a causa di una gestione politica e quindi economica pessima.


Queste due affermazioni sono panzane dovute ad ignoranza.
L'italia non paga indipendentemente dall'azione dei fondi speculativi perché il problema non è sui titoli già emessi ma quelli in fase di emissione (e su quelli già emessi il problema furono le manovre sul mercato secondario dell'epoca).

L'italia si ritrova in questa situazione debitoria non perché è genericamente "meno affidabile" sul piano politico o economico (Trump ti sembra una persona affidabile???) ma perché ha meno POTERE economico e finanziario.
Solo e unicamente per questo.
E' un potere più subdolo di quello militare, ma in fin dei conti, se vai a vedere, il discorso non è poi così diverso.

Una volta assunta questa consapevolezza e riordinato il discorso vedi che il non pagamento assume tutt'altro significato.
Perché è il debito ad assumere tutt'altro significato quando capisci che X miliardi di interessi non l'hai pagati per malagestione o perché sei inaffidabile, ma semplicemente perché chi poteva guadagnare attraverso un giochino borsistico (né più né meno di una scommessa su BetFair) ha spostato ingenti risorse da X a Y e le ha rispostate.
In questi due movimenti astratti i contribuenti italiani si sono però ritrovati a dover restituire 6 mld in più

Se qualcuno considera lecita questa ratio, se reputa legittimo questo debito per me è semplicemente pazzo, ma a livelli di manicomio proprio.
Più semplicemente gli sono state fatte credere una cifra di cazzate su cos'è il debito, come si è generato e come funziona.


Kobra

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Set 2018, 08:55
Madò sta polemica su Conte (e Fassina) è veramente stucchevole e storicamente opinabile.
Ambedue si riferiscono all'armistizio e alla costituzione del CLN (9 settembre) che vede al suo interno tutte le componenti politiche che daranno vita all'Italia repubblicana del secondo dopoguerra.
Non è uno strafalcione, se non a volercelo vedere a tutti i costi.

"Oggi è l'8 settembre. Una data particolarmente simbolica della nostra storia patria, perché in quell'estate di 75 anni fa si pose fine ad un periodo buio della nostra storia, culminato con la partecipazione dell'Italia a una terribile guerra. Con l'8 settembre, inizia un periodo di ricostruzione prima morale e poi materiale del nostro paese. Un periodo che è stato chiamato, con la giusta enfasi, miracolo economico..."

Il famoso miracolo economico degli anni '40...

Come già affermato all'epoca del "non possiamo attendere i tempi della giustizia" non si sa se sia peggio lui che legge questa roba o chi gliela scrive (che magari sarà un altro appartenente al meraviglioso bobolo come lui)

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
oggesù, ricostruzione prima morale (CLN, Resistenza) poi materiale (piano Marshall, miracolo economico anni '50 e inizi '60)

Ci rendiamo conto che questa polemica è totalmente priva di fondamento viste le innumerevoli semplificazioni di cui sono gonfi tutti i discorsi istituzionali???
No perché se proprio vogliamo polemizzare sarebbe stato ancor più meritevole di polemica collocare la ricostruzione morale del paese al 25 aprile, saltando a pié pari la Resistenza.
Se proprio dobbiamo individuare un evento che sancisce un prima e un dopo e inquadra un insieme di forze che guideranno i processi storico-politici successivi questo è proprio l'8 settembre.

L'avrà detto male, ma le polemiche prodotte fanno veramente venire la pelle d'oca agli storici.
Oh incredibile, riuscireste a scatenare simpatie pure nei confronti di Adolf Hitler.

James M. McGill

*
Lazionetter
* 1.913
Registrato
No. Dire che l'8 settembre è una data simbolica in positivo è una stronzata. E non ci sono "perché poi il CLN..." che tengano. E' come se i romanisti dicessero che il 26 maggio è una data simbbolica perché poi hanno comprato Gervigno. Conte è semplicemente un ignorante.

Detto questo io non faccio polemica su queste ignorantate dei grillini perché penso che loro ci sguazzano. Alcune le fanno proprio apposta. Servono a far sentire la ggente più vicina. Ed è un'ottima tecnica di comunicazione. Ché, in fondo, si riduce tutto a quello...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

UnDodicesimo

Visitatore
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Set 2018, 10:48
Questo è l'inganno della mano invisibile, come se tutto il funzionamento economico fosse un tecnicismo.
...

Appunto. Mi pare chiaro tu voglia porre la questione si un piano prettamente politicizzato, come hai già spiegato, mentre io ritieni che non se ne potrà uscire se non si un piano prettamente tecnico.

Per cui difficilmente troveremo una soluzione che aggrada entrambi e non amo molto continuare i discorsi giusto pour parler, posso solo augurare che qualora si mettesse in atto un tale piano, si abbiano le spalle forti per subirne le conseguenze.

Che se i potenti brutti, sporchi e cattivi tengono i paesi che pagano per il collo, ai morosi appena gli capita l'occasione li prendono per le palle e stringono forte.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: UnDodicesimo il 10 Set 2018, 13:47
Appunto. Mi pare chiaro tu voglia porre la questione si un piano prettamente politicizzato, come hai già spiegato, mentre io ritieni che non se ne potrà uscire se non si un piano prettamente tecnico.

Per cui difficilmente troveremo una soluzione che aggrada entrambi e non amo molto continuare i discorsi giusto pour parler, posso solo augurare che qualora si mettesse in atto un tale piano, si abbiano le spalle forti per subirne le conseguenze.

Che se i potenti brutti, sporchi e cattivi tengono i paesi che pagano per il collo, ai morosi appena gli capita l'occasione li prendono per le palle e stringono forte.

undodicesimo, che non ci sia un modo tecnico per uscirne basta la matematica a dimostrarlo (oltre ai casi concreti di Argentina e Grecia, su questa seconda segnati pure tutti gli articoli odierni che dicono "crisi finita").
L'unico modo è politico, tanto che gli stessi istituti internazionali ti dicono, una volta spezzate le reni a chi resiste, che una ristrutturazione del debito è INAGGIRABILE (quindi l'unica soluzione possibile è quella politica, quindi l'unica soluzione possibile è non rispettare i termini e rinegoziarli).

Basta la matematica perché se ti metti con i conti alla mano (e l'audit ti è utile anche in tal senso) capisci che alle condizioni finanziarie attuali quel debito non è in alcun modo rimborsabile, perché con queste modalità di determinazione degli interessi questi non fanno che gonfiarsi.
Quindi per farti fare ciò che dico io e non quella che è la tua proposta politica mi basta far schizzare i rendimenti dei tuoi titoli.
Cosa diranno i giornali il giorno dopo? Spread alle stelle perché l'italia è inaffidabile.
Perché si confonde una teoria astratta (la mano invisibile del mercato) con la finanza concreta, in cui si muovono alcuni attori principali e gli altri vanno dietro seguendo l'effetto concorso di bellezza (Keynes).

E finché, metaforicamente, l'unica risposta sarà "eh ma lo sceriffo di Nottingham è forte, ci tiene per le palle, non possiamo che pagare" non ci sarà nessuna sinistra.
Perché non c'è sinistra compatibile con l'ingiustizia dello sceriffo di nottingham. Sinistra c'è quando c'è qualcosa, una qualsiasi cosa, che quantomeno abbia intenzione di combatterlo.

Citazione di: James M. McGill il 10 Set 2018, 13:35
No. Dire che l'8 settembre è una data simbolica in positivo è una stronzata. E non ci sono "perché poi il CLN..." che tengano. E' come se i romanisti dicessero che il 26 maggio è una data simbbolica perché poi hanno comprato Gervigno. Conte è semplicemente un ignorante.

Detto questo io non faccio polemica su queste ignorantate dei grillini perché penso che loro ci sguazzano. Alcune le fanno proprio apposta. Servono a far sentire la ggente più vicina. Ed è un'ottima tecnica di comunicazione. Ché, in fondo, si riduce tutto a quello...

L'8 settembre E' una data simbolica in positivo.
La vedono in negativo solo i cripto-nazionalisti alla Galli della Loggia, perché ne fanno una sorta di onta nazionale, di tradimento (ma senza chiamarlo così altrimenti si svelano per quel che sono).
L'8 settembre è invece proprio una data simbolica in positivo. Un nuovo inizio.
Si sugella il patto tra le forze democratiche che condurranno l'italia alla Liberazione e poi ne gestiranno la ricostruzione. Con l'8 settembre INIZIA LA RESISTENZA, alla faccia della data che non può avere una connotazione positiva.
E lo sottolinea anche uno storico del calibro di Portelli.

Purtroppo il problema è che ci sono pseudo-esperti che fanno le lezioncine di storia ai grillini ma poi nel parlare dimostrano di saperne anche meno di loro.

Kobra

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Set 2018, 12:51
Se proprio dobbiamo individuare un evento che sancisce un prima e un dopo e inquadra un insieme di forze che guideranno i processi storico-politici successivi questo è proprio l'8 settembre.
L'avrà detto male, ma le polemiche prodotte fanno veramente venire la pelle d'oca agli storici.

Tra gli storici ce ne sono taluni che hanno visto in quella data la morte della patria,
pensa un po'.
E, parlando da storico quello che mi da i brividi è l'assoluta ignoranza che da tali parole si può comodamente evincere senza fare troppi distinguo.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Kobra il 10 Set 2018, 14:13
Tra gli storici ce ne sono taluni che hanno visto in quella data la morte della patria,
pensa un po'.
E, parlando da storico quello che mi da i brividi è l'assoluta ignoranza che da tali parole si può comodamente evincere senza fare troppi distinguo.

avoglia.
Infatti andiamo a vedere chi sono questi storici che ci vedono la morte della patria.
Certo che ci sono.
Quindi per far polemica con Conte state sposando la linea degli storici revisionisti, cripto-nazionalisti, cripto-fascisti da strapazzo.
I pansa, i galli della loggia, i riotta, etc.

Ammazza oh, complimentoni

James M. McGill

*
Lazionetter
* 1.913
Registrato
Ma no Danny.
L'8 settembre il Re scappa, i generali perdono la bussola, l'Italia è lasciata in balia dei tedeschi (che erano colpevolmente stati fatti entrare nei 55 giorni precedenti).

Se si vuole usare l'8 settembre in positivo si può eccome, ma bisogna essere chiari, espliciti. E i 5 stelle avrebbero pure una narrazione perfetta per farlo; Conte, usando la loro retorica, avrebbe potuto dire: "come l'8 settembre fu la fuga della vecchia classe dirigente, che lasciava l'Italia nel fango, e come allora il CLN prese le sorti dell'Italia in mano per il riscatto, così oggi faremo noi ecc ecc."
Ma mica ha detto così!

CityZen

*
Lazionetter
* 351
Registrato
Morte della patria è l'incarico a Mussolini, sono le leggi razziali etc etc., per come la vedo io.
l'8 settembre un giorno luminoso però no, crea parecchia confusione vederla così semplificata.
giorno comunque tragico che inaugura un biennio di avvenimenti terribili in cui la 'patria' ha sofferto i giorni più difficili e anche oscuri della sua storia. non c'è bisogno di elencarli e anche io come g. conte preferirei dimenticarli - come vorrei non aver visto salò di Pasolini - ma sono esistiti e esiste il film con una sua precisa realtà, anche se orribile.
in rete qualcuno ha trovato un illustre precedente per questa interpretazione, in tutti i casi, ma se lo leggiamo si avverte piuttosto bene la diversa consapevolezza dei due oratori.

http://presidenti.quirinale.it/Ciampi/dinamico/ContinuaCiampi.aspx?tipo=discorso&key=13159

Fat, ti prego, non mi schierare con questo o quello, io non procedo a bianco e nero, penso che quasi tutti i contributi siano importanti e portino la loro parte di verità.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

VeniVidiLulic

*
Lazionetter
* 5.091
Registrato
Citazione di: James M. McGill il 10 Set 2018, 15:33
Ma no Danny.
L'8 settembre il Re scappa, i generali perdono la bussola, l'Italia è lasciata in balia dei tedeschi (che erano colpevolmente stati fatti entrare nei 55 giorni precedenti).

Se si vuole usare l'8 settembre in positivo si può eccome, ma bisogna essere chiari, espliciti. E i 5 stelle avrebbero pure una narrazione perfetta per farlo; Conte, usando la loro retorica, avrebbe potuto dire: "come l'8 settembre fu la fuga della vecchia classe dirigente, che lasciava l'Italia nel fango, e come allora il CLN prese le sorti dell'Italia in mano per il riscatto, così oggi faremo noi ecc ecc."
Ma mica ha detto così!

Ecco, stavolta sono d'accordo con te.

Il discorso è quelle giornate furono una dramma immenso per migliaia di italiani che i tedeschi se li trovarono a fianco, in errore (nel senso di parte sbagliata della storia) quanto vuoi, ma fondamentalmente irresponsabili dello scoppio della guerra e delle scelte intraprese sulla pelle di ragazzi ventenni lasciati senza ordini e senza aiuti, senza sapere che caxxo fosse successo si ritrovano i fucili puntati alla schiena e vengono giustiziati o deportati.
Un dramma enorme.

Ovviamente concordo pure con quanto scritto da CityZen:

Citazione di: CityZen il 10 Set 2018, 16:08
Morte della patria è l'incarico a Mussolini, sono le leggi razziali etc etc., per come la vedo io.

il 25 aprile si ricorda la fine della guerra, l'8 settembre fu un'occasione di riscatto e per provare a farla finire prima almeno per l'italia stremata e dissanguata dalla folle condotta del regime fascista, ma fu gestita malissimo dalle alte sfere (il re in primis) e fu indecisiva pure nell'abbattere il fascismo.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
non concordo affatto e quanto stiamo discutendo fa parte della rielaborazione storica in corso almeno da una ventina d'anni.
La aprì Violante nel 1996 con le ragioni dei vinti, ossia dei repubblichini, e la descrizione del conflitto in termini di guerra civile, che negli anni successivi ovviamente si affermò in termini egemoni (se apriva in questo modo un ex-pci figuriamoci gli altri).
Uno dei bei passaggi di dismissione del bagaglio storico - in questo caso anche storiografico - della sinistra "moderata" che ci ha portato fin qui. Non a caso fu sempre Violante a usare strumentalmente la sciagurata revisione storica nazionalista delle foibe per completare l'opera di pacificazione nazionale.

Esattamente il genere di cose che spiegano l'odierno elettorato di sinistra, il quale a stento riesce ad articolare un discorso coerente e non balbettante, a stento riesce ad avere una logica politica autonoma dall'elite capitalista nazionale e continentale, a stento riesce a riconoscersi.
Capita quando butti le radici senza avere niente con cui sostituirle che non sia la versione della controparte.

Proprio per questo dicevo che tale versione è propria dei Galli della Loggia.
Non per attribuirtelo CityZen o per farti schierare con esso. Ma perché è politicamente interpretabile questa loro posizione, che coincide con quella delle elite di questo paese.
Per le quali sicuramente quei giorni furono drammatici: orfane del fascismo e della sua rovinosa traiettoria, obbligate a ricollocarsi nel fronte democratico ma col freno a mano tirato per non cedere troppo terreno alle forze socialiste, ricordano quel periodo come riluttante necessità.
La rielaborazione di quel periodo come dramma nazionale, guerra civile in cui tutti avevano in fondo in fondo le proprie ragioni, è coerente con questo messaggio di fondo.
Così come lo è la riduzione della Resistenza a evento secondario, non decisivo per le sorti belliche a differenza dell'intervento statunitense. Nulla è casuale. NULLA.
D'altronde si sa: è il presente a fare il passato, leggendolo attraverso gli occhi di oggi.

Per la Storia a cui faccio riferimento io, quella dei vincitori poi vinti, quelli non furono giorni di riluttante necessità, ma di orgogliosa riscossa, DECISIVA per la liberazione d'Italia.
Il risveglio dopo anni di torpore e sottomissione, non così dissimili da quelli che viviamo oggi.
Certo, come spesso accade nei momenti di accellerazione storica ciò ha coinciso con una drammatizzazione degli eventi. Di certo nel ricordare la Resistenza e la Liberazione nazionale non scordo la guerra o le deportazioni. Ma rifiuto categoricamente la riduzione di quel periodo ai suddetti avvenimenti o agli eventi strettamente bellici.
Fu anche un periodo di ritrovata solidarietà e complicità, di cospirazione e ricerca di libertà, di nuova speranza verso cambiamenti epocali, di assunzione di responsabilità e rischio in prima persona dinanzi alla banalità del male.

Se questi elementi non vengono tenuti insieme e resta solo la drammatizzazione si spiega perché Resistenza e Liberazione diventano quasi un passaggio da dimenticare più che da ricordare (perché il tutto si riduce a "ricordo ammonitorio"), qualcosa di quasi fastidioso.
E infatti è esattamente quel che è successo negli anni a seguire, una volta rotti irresponsabilmente gli argini.


Non va negato l'aspetto drammatico di quella fase, ma questo va ricollegato alle scelte fatte in precedenza, alla tolleranza o addirittura l'appoggio al governo criminale dei fascisti, unica vera ragione della guerra, delle deportazioni, del baratro in cui si trovò l'Italia.
L'8 settembre invece rinacque la speranza, il coraggio, la dignità del popolo italiano.
E il 9 settembre il sole tornò a fare capolino dopo vent'anni, portando con se le giuste e augurabili conseguenze per i criminali che avevano guidato il paese fino ad allora.

In ogni caso, nessun rimorso.





Discussione precedente - Discussione successiva