Citazione di: ssl1900 il 21 Set 2018, 11:28
Nel carattere, nella determinazione e nella cattiveria, continuo a pensare che questa Lazio non sia quella della passata stagione. Finora, per me, quest'anno i calciatori hanno sempre giocato compassati, sono lenti si limitano a fare il compitino. Alcuni giocatori, Immobile e SMS su tutti, sembrano svogliati.
Comunque finche si vince va bene così, però mi auguro che fin da domenica cambino marcia, non sempre incontri Frosinone, empoli e Limassol.
Manca entusiasmo, l'impegno c'è, ma si vede benissimo che la testa e quindi le gambe, sono pesanti.
Giocatori come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, dopo la stagione appena finita, dopo averla giocata a livelli molto alti, si aspettavano di giocare in un contesto superiore, la Champions, rispetto all'attuale dimensione, il tutto rafforzato dal fatto che il mercato non ha dato lo slancio dovuto.
Non è neanche mancanza di attaccamento alla Lazio, è un qualcosa che sentono dentro, ecco perché secondo me dopo la delusione del finale di stagione, con la qualificazione in Champions quasi raggiunta e poi buttata e regalata all'Inter penso che molti abbiano perso fiducia in se stessi e nel Mister.
Il nostro errore, in buonissima fede e che faccio anche io, è quello di vedere i giocatori come "Alfieri" della Lazio, legati al Club come lo siamo noi....non è così, sono affezionati sicuramente alla Lazio ed ai tifosi, ma sono fondamentalmente dei professionisti, ma sono anche dei ragazzi, per cui è normale che in loro prevalga l'ambizione professionale.
Un Luis Alberto o un Milinkovic, ad esempio, non nascono tifosi della Lazio, non sono neanche italiani, motivo per il quale, essendo giovani, sono ambiziosi, e vorrebbero crescere di anno in anno, anche come contesto...secondo voi cosa provano quando vedono due loro ex-compagni di squadra come Keita e De Vrij che giocano in Champions e che guadagnano anche di più, Keita oltretutto da 2 anni ?
Sono riflessioni normali, che faremmo anche noi.