intanto dovremmo cominciare a chiamarlo diversamente, quello che propongono cinque stelle non è un reddito di cittadinanza ma un sussidio condizionato e limitato nel tempo di disoccupazione simile a quello danese. In pratica una ricetta Ichiino, ma più restrittiva e svantaggiosa per i lavoratori.
la questione meridionale non la risolvi certo con l'assistenzialismo al sud Italia serve esattamente il contrario della ricetta del movimento cinque stelle: serve dinamicità sociale, imprenditorialità, competizione, Innovazione, rischio, grandi visioni, capitali, coraggio, sviluppo.
Detto questo, io non sono, al contrario di molti del mio partito, contrario a forme radicali di salario universale di base. La formula che più mi sembra interessante è quella di un salario universale di base incondizionato senza vincoli. Circa 600 € a persona per tutti. Per i disoccupati sarebbe un aiuto di sussistenza minimo per gli occupati sarebbe una riduzione delle tasse, per le persone più ricche una goccia nel mare che è però più complicato discriminare di quanto poi si risparmierebbe a non darle. 600 € a tutti non importa perché e come.