Simone Inzaghi (Topic Ufficiale)

Aperto da Charlot, 03 Apr 2016, 20:06

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Ranxerox

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Citazione di: JoeStrummer il 01 Ott 2018, 09:34
Ranx da molto tempo a questa parte solitamente siamo allineati su quanto riguarda l'approccio al mondo Lazio io te.

Ma stavolta faccio fatica a seguirti. Quello che è successo sabato mi ha trasmesso un "senso di urgenza" che sovrascrive al momento quella che è la storia ultrapositiva dell'esperienza di Inzaghi come allenatore della Lazio.

Siamo, IMHO, in un momento chiave. Udine ci aveva illuso un pò tutti, certamente me e te, al di là del gol sfortunato subito, sembrava che Inzaghi avesse imboccato di nuovo la strada di un atteggiamento più guardingo, più maturo, più consapevole per portare a casa una partita insidiosa in un campo difficile.

Il derby, anzi, lo scontro diretto contro l'avversaria più quotata per il quarto posto ha smentito clamorosamente tutto questo in maniera inequivocabile. Il solito canovaccio tattico, quello dell'aggressione sterile e sconclusionate dei primi 20 minuti ricalca il mio incubo ricorrente, la Roma di Zeman. Poi le merde ti prendono le misure e al primo affondo sfiorano il gol mettendo a nudo le tue incertezze e certificando il fatto che quello che ha detto Manolas "sappiamo come gioca la Lazio" rispondeva a verità. Poi avviene l'evento che cambia gli equilibri e dimostra le maggiori capacità di Di Francesco,ossia l'infortunio della foca Pastore. Ecco, laddove mi gioco anche le mutande sul fatto che Inzaghi in una situazione analoga avrebbe messo dentro un altro giocatore con propensione offensiva, Di Fra invece ti puntella ulteriormente il centrocampo mettendo killi e centimetri e conquistando definitivamente il controllo della mediana. A quel, punto, senza contromosse, malgrado l'avvisaglia della punzione dalla 3/4 di Kolarov, la Lazio va in bambola tipo Lazio Napoli e prende il dolorosissimo pallino di fine primo tempo.

Nel secondo tempo il quadro non cambia, malgrado il consueto doppio cambio scaramantico del menga e l'inserimento di Badelj, che anzichè dare ritmo e sostanza al centrocampo si è fatto trascinare lui per primo nel gorgo della frenesia. Malgrado questo, per una volta l'episodio che può cambiare una stagione capita a noi e non a loro e il difensore che fa la cappella stronca-carriera ha la maglia giallorossa e regala ad Immobile la palla dell' 1-1che non sbaglia, dimostrando perchè malgrado tutti i suoi difetti King Ciro sia così amato dalla gente laziale.

A questo punto avviene l'incredibile: a parti invertite per noi sarebbe stato psicodramma e sicura sveglia dolorosa. Invece noi riusciamo nella storica impresa non dico di non affondare il colpo approfittando della situazione, ma neanche di bloccare la gara sull'1-1, dato che il pareggio per noi sarebbe stata una mezza vittoria ma tutto sommato non avrebbe fatto schifo neanche alle merde convalescenti e sicuramente non coriacee.

Invece colti da un'allucinante frenesia da scuola calcio riusciamo a prendere un'imbucata dal rimessa da fondo, che peraltro Olsen ha effettuato con calma Olimpica( al contrario delle nostre, che pare sempre che stiamo perdendo 1-0 a 30'') dalla fine.

Ecco, detto questo, se io fossi il Presidente Lotito oggi il dipendete Inzaghi starebbe nel mio ufficio in ginocchio sui ceci( in realtà se fosse per me sarebbe in compagnia di Tare, che è il vero mandante di questi atteggiamenti suicidi, ma vi prego di non dare seguito a questo mio flame, perchè riconosco che trattasi di mia ossessione) a promettere un cambio di rotta in vista delle sfide contro le altre aspiranti competitors al quarto( secondo me quinto) posto: Fiorentina e Milan.

Per me non c'è più tempo o, a partire da Francoforte si cambia, magari con una bella difesa a 4 con Caceres e Durmisi terzini e la coppia Leiva/Badelj davanti alla difesa, o Inzaghi è destinato a fare la triste fine dei vari Petko e Pioli, con l'incubo de Zerbi che già bussa alla porta.

Che dire, condivisibile gran parte dell'analisi.
Come già scritto quest'anno la Lazio, a questo punto della stagione, è ancora in mezzo al guado. Mon ha ancora mai convinto del tutto.
Ma io non vedo allarmi o urgenze.
Secondo me stiamo solo tardando un po' ad ingranare definitivamente.
E, sinceramente, meglio così perché la stagione è ancora lunga ed impegnativa.
Manca ancora un po' per poter dire che ci sia una crisi latente, visto che il rendimento è stato altalenante e mai veramente convincente. Ma mancano giusto un paio di punti all'appello rispetto alle ragionevoli aspettative, visto il calendario che ci siamo ritrovati.
Ci sono ancora due tre pezzetti che devono andare a regime (verificare l'apporto che darà Berisha che non è proprio l'ultimo degli stronzi,
- attendere che Correa termini il suo periodo di apprendistato che sulle sue potenzialità, visto il prezzo, ci si è puntato parecchio;
- attendere che la chimica dello scorso anno si ripresenti, perché ancora non c'è
- imparare a gestire meglio i "tempi" delle partite).
I limiti strutturali dello schema tattico che usiamo ora li abbiano già sviscerati più volte.
Prima o poi Simone, continuando a lavorarci sopra, riuscirà a correggerli e comunque, nel conto costi - benefici, per ora sembra che alla fine che i secondi siano di più. Io non lo cambierei ma a gennaio un rinforzino importante a destra cercherei di mettercelo.

Certo, il rovescio di Sabato ti fa rodere il culo a manetta perché comunque le merde putrefatte sembravano veramente alla portata.

sergione

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Citazione di: gentlemen il 01 Ott 2018, 20:17
Mister Simone Inzaghi allena tra i professionisti dall'aprile del 2016, ovvero 2 anni e mezzo, un lasso di tempo in cui è normale che ci siano dei passaggi a vuoto, delle fasi di crescita ed anche degli errori di valutazione che faranno parte del normale processo di maturazione di un allenatore, purtroppo questi errori fisiologici li commette in una squadra con obiettivi ambiziosi ed in una Città che pretende e che non ti perdona neanche il minimo passo falso.
Eusebio Di Francesco allena tra i professionisti dal 2008, dopo 2 anni  e mezzo, ovvero l'attuale esperienza di Inzaghi, aveva allenato il Lanciano ed era al Pescara.....piazze dove hai il tempo di fare cose giuste e cose sbagliate, dove hai tempo e modo di sperimentare, di provare, di sbagliare e di indovinare le cose da fare...dopo ha allenato il Lecce e poi il Sassuolo, serie C, B ed A....e dal 2017 Roma....c'è una gran bella differenza....quando io definisco INADEGUATO Simone Inzaghi non è volerlo definire scarso o mancargli di rispetto, ma metto in evidenza il fatto che secondo me ha una esperienza limitata per un club come la Lazio, esperienza che sta facendo ora, sul campo, e che oltre a tanti meriti, mette in luce anche le normali incertezze, e questa inesperienza ti porta, per forza di cose, a dover pagare pegno in un certo modo o in un altro.
Inzaghi dopo l'ottimo girone d'andata dello scorso anno è forse diventato un po' presuntuoso, ha perso molto in duttilità e gli appuntamenti importanti li ha sempre falliti, schierando formazioni improbabili, non cambiando mai niente, utilizzando sempre lo stesso modo di giocare e, non per ultimo, utilizzando cambi che per lo più diventano ininfluenti.
Mai una partita preparata con qualche sorpresa tattica, o qualcosa di studiato (penso a Crotone lo scorso anno...), la verità è che l'anno scorso Luis Alberto non lo conosceva nessuno, ed il gioco verticale della Lazio ha stupito moltissimi....dopo un po' tutti ci hanno studiato e cercato di prendere contromisure, ma Inzaghi continua sempre con lo stesso spartita, sempre con i 3 difensori centrali (a CROTONE....rendiamoci conto....), e due terzini alti....Immobile è troppo solo lì in avanti, e la squadra quando calano i ritmi, si abbassa pericolosamente...oramai è cosa stra-nota, ma Inzaghi pensa che basti cambiare qualche uomo qua e là.
Si faccia una svolta e si dia un segnale di cambiamento tattico, si passi al 4-3-2-1, si dia consistenza e qualità al centrocampo, si rinunci ad un difensore centrale per avere un centrocampista in più.
Purtroppo Simone Inzaghi, temo, continuerà con lo stesso spartito, si è lanciato in un vicolo cieco, e temo che con il tempo, e già questo forse è  avvenuto, i giocatori perderanno totalmente la fiducia in Lui.
La gavetta. Non si può prescindere dalla gavetta. È inutile girarci intorno.

inquisitor

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Estratto dell'articolo di Patania sul corsport di oggi:

"Nella passata stagione il tecnico aveva scavato una bella differenza tra i titolarissimi e le alternative, da adesso in poi rimescolerà le carte e non sono escluse sorprese. Ieri mattina, parlando nello spogliatoio, ha lanciato un avvertimento. Gerarchie azzerate, bonus esauriti. Gioca chi meriterà il posto con l'impegno in allenamento e attraverso le prestazioni in partita. Era questa, in fondo, l'istanza portata avanti da una buona parte dello spogliatoio già da diverse settimane."


Toh, sembra un articolo scritto da Inquisitor (ma non è che non ne azzecco solo una ogni dieci ma, forse, almeno due su dieci?  ;) ) visto che ripete le cose che ossessivamente scrivo da 2 anni. Ovviamente è solo un articolo di un giornalista, forse la realtà potrebbe essere un po' diversa, però se parecchi, anche tra gli addetti ai lavori, hanno le stesse impressioni forse non è solo un fuocherello.
In particolare, da quello che ho grassettato si evince che:
1) lo scorso anno era vero che Inzaghi giocava con 11 titolari e il resto riserve, indipendentemente dal loro valore e dal loro stato di forma. Da qui lo spompaggio degli 11 titolari, con crollo finale ed obiettivi sfumati sul filo di lana;
2) Quest'anno, con l'aumentare delle alternative di livello, parecchi si sono ribellati a questa mentalità da Pubblica Amministrazione, dove gioca chi ha più anzianità di servizio e non chi si rivela più forte o quantomeno al momento più in forma (alla faccia della meritocrazia).

Da ciò si può concludere che sì, ad Inzaghi è mancata parecchio la gavetta, dove tra le tante cose che si imparano sui campi polverosi di provincia vi è anche la capacità di guardare in faccia gli 'anziani' e a metterli in panca, se un nuovo acquisto si dovesse mostrare più meritevole del posto.

sergione

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Citazione di: inquisitor il 02 Ott 2018, 08:09
Estratto dell'articolo di Patania sul corsport di oggi:

"Nella passata stagione il tecnico aveva scavato una bella differenza tra i titolarissimi e le alternative, da adesso in poi rimescolerà le carte e non sono escluse sorprese. Ieri mattina, parlando nello spogliatoio, ha lanciato un avvertimento. Gerarchie azzerate, bonus esauriti. Gioca chi meriterà il posto con l'impegno in allenamento e attraverso le prestazioni in partita. Era questa, in fondo, l'istanza portata avanti da una buona parte dello spogliatoio già da diverse settimane."


Toh, sembra un articolo scritto da Inquisitor (ma non è che non ne azzecco solo una ogni dieci ma, forse, almeno due su dieci?  ;) ) visto che ripete le cose che ossessivamente scrivo da 2 anni. Ovviamente è solo un articolo di un giornalista, forse la realtà potrebbe essere un po' diversa, però se parecchi, anche tra gli addetti ai lavori, hanno le stesse impressioni forse non è solo un fuocherello.
In particolare, da quello che ho grassettato si evince che:
1) lo scorso anno era vero che Inzaghi giocava con 11 titolari e il resto riserve, indipendentemente dal loro valore e dal loro stato di forma. Da qui lo spompaggio degli 11 titolari, con crollo finale ed obiettivi sfumati sul filo di lana;
2) Quest'anno, con l'aumentare delle alternative di livello, parecchi si sono ribellati a questa mentalità da Pubblica Amministrazione, dove gioca chi ha più anzianità di servizio e non chi si rivela più forte o quantomeno al momento più in forma (alla faccia della meritocrazia).

Da ciò si può concludere che sì, ad Inzaghi è mancata parecchio la gavetta, dove tra le tante cose che si imparano sui campi polverosi di provincia vi è anche la capacità di guardare in faccia gli 'anziani' e a metterli in panca, se un nuovo acquisto si dovesse mostrare più meritevole del posto.
Caro Inquisitor, tu sai che condivido molti dei tuoi interventi, ma in questo caso temo tu sia caduto in trappola. La trappola mediatica che da sempre circonda l'ambiente Lazio. A parte che la presenza di un articolo di giornale (e che giornale) che confermasse le mie tesi mi lascerebbe perplesso (a volte e' successo e infatti mi sono accorto che sbagliavo!). Ma questo articolo di Patania mi sembra un'ulteriore barricata a difesa di Inzaghi, un messaggio del tipo: l'unica colpa di Inzaghi e' l'attaccamento ai senatori, sono loro che non sono in forma altrimenti la Lazio giocherebbe bene.
E no. Qui siamo gia' ad un 'ulteriore evoluzione di quanto era emerso l'anno scorso (prima i senatori poi gli altri), qui siamo di fronte ad un vicolo cieco tattico dal quale Inzaghi non sa uscire per due ragioni:
1) probabilmente mancanza esperienza
2) campagna acquisti condotta senza prevedere alternative tattiche.

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Ranxerox

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Citazione di: inquisitor il 02 Ott 2018, 08:09
Estratto dell'articolo di Patania sul corsport di oggi:

"Nella passata stagione il tecnico aveva scavato una bella differenza tra i titolarissimi e le alternative, da adesso in poi rimescolerà le carte e non sono escluse sorprese. Ieri mattina, parlando nello spogliatoio, ha lanciato un avvertimento. Gerarchie azzerate, bonus esauriti. Gioca chi meriterà il posto con l'impegno in allenamento e attraverso le prestazioni in partita. Era questa, in fondo, l'istanza portata avanti da una buona parte dello spogliatoio già da diverse settimane."


Toh, sembra un articolo scritto da Inquisitor (ma non è che non ne azzecco solo una ogni dieci ma, forse, almeno due su dieci?  ;) ) visto che ripete le cose che ossessivamente scrivo da 2 anni. Ovviamente è solo un articolo di un giornalista, forse la realtà potrebbe essere un po' diversa, però se parecchi, anche tra gli addetti ai lavori, hanno le stesse impressioni forse non è solo un fuocherello.
In particolare, da quello che ho grassettato si evince che:
1) lo scorso anno era vero che Inzaghi giocava con 11 titolari e il resto riserve, indipendentemente dal loro valore e dal loro stato di forma. Da qui lo spompaggio degli 11 titolari, con crollo finale ed obiettivi sfumati sul filo di lana;
2) Quest'anno, con l'aumentare delle alternative di livello, parecchi si sono ribellati a questa mentalità da Pubblica Amministrazione, dove gioca chi ha più anzianità di servizio e non chi si rivela più forte o quantomeno al momento più in forma (alla faccia della meritocrazia).

Da ciò si può concludere che sì, ad Inzaghi è mancata parecchio la gavetta, dove tra le tante cose che si imparano sui campi polverosi di provincia vi è anche la capacità di guardare in faccia gli 'anziani' e a metterli in panca, se un nuovo acquisto si dovesse mostrare più meritevole del posto.

Quindi, lo scorso anno, le operazioni dell'uomo senza gavetta:
Strakosha per Marchetti
Luiz Felipe per Wallace e Bastos
Luis Alberto per F. Anderson
Marusic per Basta
come andrebbero inquadrate?
Certo, poteva anche fare:
Caicedo per Immobile 
Di Gennaro per Leiva
Caceres per Radu
Lukaku per Lulic
Murgia per Parolo
Crecco per Milinkovic
Wallace per Devrji
così poi lo rinchiudevano al manicomio criminale.

P. S.: F. Anderson, che stava da 5 anni alla Lazio rispetto a L. Alberto che ci stava solo da un anno, alla fine della stagione ha deciso di andarsene.
Proprio perché non veniva valutata l'anzianita' ma giocava chi mostrava di meritarlo.
E a lui, spesso, gli toccava di partire in panca.

sharp

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Citazione di: AquiladiMare il 01 Ott 2018, 07:37
Il derby è una partita importante soprattutto per noi tifosi... I giocatori, quasi tutti stranieri, lo vedono come una partita importante ma non credo lo sentano come noi. Semmai sentono le nostre aspettative.



chiaro che l'approccio del tifoso e del giocatore sia differente,
che questa partita a Roma, non sia sentita tantissimo anche dai giocatori
(per lo meno da tutti quelli che sono qui in città da più di una stagione) non credo sia vero,
basta leggere quanto dichiarato da capitan ceres , dopo la vittoria eh, avevano il terrore di perderla,
credo che ciò non succeda con nessun'altra partita del campionato

JoeStrummer

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Leggo di Farris che accolla la sconfitta a mancanza di "determinazione e rabbia" e che giustifica la scelta di Caceres con "25 minuti di dominio".

Alla prossima sveja scommetto sul ritorno in grande stile dell' "indice di pericolosità offensiva" e la piolizzazione è conclusa.

Simó vedi che poi fà...

meanwhile

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Mi sono perso l'ultima decina di pagine, che mi piacerebbe recuperare, però volevo lo stesso fare una considerazione.
La Lazio di Inzaghi, ai miei occhi, è stata sempre mediamente bella, con punte di assoluta eccellenza.
E penso che Inzaghi sia stato in sostanza un valore aggiunto, non dimentichiamo come e quando e in che condizioni ha preso e poi ripreso la squadra.
Nel bel mezzo del tutto, delle sveglie anche clamorosamente inaspettate che, francamente, non possono non presentare il conto anche e soprattutto all'allenatore.
Però se, tanto per restare a tempi recenti, Pioli e Petko a un certo punto avevano completamente perso il controllo della situazione e non vedevano l'ora di farla finita, mi pare che Inzaghi sia sempre senza dubbio sul pezzo, con la stessa passione, a commettere anche i suoi errori certo ma a crederci e cercare di continuare a crescere insieme alla squadra e alla società.
E se qualcuno davvero ne chiede la testa, secondo me sbaglia di brutto oltre ad essere del tutto fuori strada.

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samu_s

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Citazione di: JoeStrummer il 02 Ott 2018, 17:39
Leggo di Farris che accolla la sconfitta a mancanza di "determinazione e rabbia" e che giustifica la scelta di Caceres con "25 minuti di dominio".

Alla prossima sveja scommetto sul ritorno in grande stile dell' "indice di pericolosità offensiva" e la piolizzazione è conclusa.

Simó vedi che poi fà...

25 minuti poi...
Hai "dominato" una decina di minuti, dal 10' al 20', non di più.

A.Nesta (c)

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Citazione di: JoeStrummer il 02 Ott 2018, 17:39
Leggo di Farris che accolla la sconfitta a mancanza di "determinazione e rabbia" e che giustifica la scelta di Caceres con "25 minuti di dominio".

Alla prossima sveja scommetto sul ritorno in grande stile dell' "indice di pericolosità offensiva" e la piolizzazione è conclusa.

Simó vedi che poi fà...
Annamo bene, annamo

Gasco luis veron

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Oggi le parole di Farris mi hanno convinto sul fatto che il derby, ma piu' che altro questo tipo di partite sin perdono anche per un certo tipo di errori che appartengono anche allo staff tecnico.

FARRIS, ha dichiarato che Caceres ha giocato (a dispetto di Wallace), perche' avevano in mente di impostare con i difensori in quanto volevano fare una partita schiacciando la Roma nella propria meta' campo per mantenere il predominio!
Poi aggiunge che effettivamente Wallace, ci avrebbe fatto comodo per le palle alte ma la scelta era di giocare tenendo il predominio del campo e dice che per i primi 25 minuti ci siamo riusciti!

Per quanto riguarda la sconfitta nel derby, Farris (che ricordo si occupa della fase difensiva della Lazio mentre Inzaghi cura la fase offensiva), non mette in discussione nessuna scelta tecnica ma imputa praticamente la sconfitta alla mancanza di grinta dei giocatori ed alcuni episodi che vi sono stati sfavorevoli!

Ognuno si faccia la propria idea, ma dico la mia:

1) Mi piacerebbe piu' umilta' e mi piacerebbe che lo staff tecnico ogni tanto mettesse in dubbio anche le proprie credenze tattiche!

2) Ancora non ci siamo accorti che quello che noi chiamiamo predominio per 25 minuti non ha portato a nessun tiro in porta e quindi si tratta di un predominio, sterile?

3) Non ci siamo accorti che abbiamo fatto esattamente il gioco che voleva e si aspettava Di Francesco?

Ovvero densita', farci mantenere il pallino del gioco controllando ci per poi ripartire con il solito lancio sulla fascia destra sul lato di Marusic oppure al centro per Geco? Eppure non e' la prima volta che affrontiamo i rommers....eppure giochiamo sempre come loro preferiscono!

4) per me (ma e' una mia opinione personale), quando schiera un difensore devi metterlo in campo primo, xche' ti difende e poi perche' magari sa anche impostare.
Quindi, visto che affrontavamo i rommers (per me meno forti di noi ma non e' che stai affrontando il Frosinone), e sai che ha Geco che e' molto forte di testa e fisicamente, non sarebbe stato meglio pensare a schierare prima di tutto un difensore per fermare Geco, magari anche a discapito dell' impostazione, per una volta?

In piu' sai che Caceres non rende a sinistra mentre Wallace a sinistra sta giocando bene e di testa e sulle mischie aveva un fisico piu' adatto per contrastare Geco.

Il problema era che la prima idea, (almeno secondo Farris), era quella di dominate il gioco è non quella di fermare i pochi punti di forza dei rommers.
Questa mentalita' conero il Frosinone va bene ma quando affronti squadre piu' forti ne paghi le conseguenze.

Qui alcuni dicono che alcuni giocatori sono scesi in campo senza grinta e con poca cattiveria (per me non e' cosi ma la cosa potrebbe anche essere), ma nel caso non e' che il primo che si e' montato la testa e' proprio lo staff tecnico, che ha imputato la colpa della sconfitta agli episodi sfavorevoli e in sostanza alla mancanza di palle dei giocatori: voglio dire, ma qualche volta mettere in discussione anche il proprio credo tattico, no?

E' possibile che perdiamo tutti gli scontri diretti solo per i calciatori?

A quanto pare visto che la tattica era quella giusta in quanto finche' i giocatori si sono impegnati abbiamo dominato 25 minuti, non sono preoccupato di quello che e' stato ma di quello che verra' in quanto qui non c'e' la minima idea non dico di cambiare modulo ma almeno di mettersi minimamente in discussione per studiare anche un modulo alternativo, e in piu' anche la scelta dei difensori virene fatta in base al tipo di partita: quindi se si vuole tenere il pallino del gioco viene scelto Caceres se no Wallace. Io credo che per i difensori invece la scelta debba ricadere su quello piu' forte e adatto a marcare gli attaccanti avversari e solo in un secondo momento all' impostazione!

Ecco, questo e' il mio parere: qui lo staff tecnico deve tornare umile e deve tornare a mettersi in discussione come facevano all' inizio.

La famosa duttilita' che Inzaghi aveva all' inizio e che ora non ha piu' rappresenta un limite non un valore!

Ritorni con i piedi per terra perche' se si e' scelto Caceres per poter impostare invece preferendolo ad una scelta sulla marcatura, secondo il mio parere vuol dire che stai esagerando con il tuo credo tattico!

Gasco luis veron

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Scusate, riposto il messaggio correttamente, poiche' era scaduto il tempo per modificarlo!

Oggi le parole di Farris mi hanno convinto sul fatto che il derby, ma piu' che altro questo tipo di partite si perdono anche per un certo tipo di errori che appartengono anche allo staff tecnico e non solo ai giocatori.

FARRIS, ha dichiarato che Caceres ha giocato (a dispetto di Wallace), perche' avevano in mente di impostare da dietro con i difensori in quanto volevano fare una partita schiacciando la Roma nella propria meta' campo per mantenere il predominio!
Poi aggiunge che effettivamente Wallace, ci avrebbe fatto comodo per le palle alte in difesa ma la scelta era di giocare tenendo il predominio del campo e dice che per i primi 25 minuti ci siamo anche riusciti!

Per quanto riguarda la sconfitta nel derby, Farris (che ricordo si occupa della fase difensiva della Lazio mentre Inzaghi cura la fase offensiva), non mette in discussione nessuna scelta tecnica ma imputa praticamente la sconfitta alla mancanza di grinta dei giocatori e ad alcuni episodi che ci sono stati sfavorevoli!

Ognuno si faccia la propria idea, ma dico la mia:

1) Mi piacerebbe piu' umilta' e mi piacerebbe che lo staff tecnico ogni tanto mettesse in discussione anche le proprie credenze tattiche!

2) Ancora non ci siamo accorti che quello che noi chiamiamo predominio di 25 minuti, non ci ha portato a nessun tiro e quindi si tratta di un evidente predominio, sterile?

3) Non ci siamo accorti che abbiamo fatto esattamente il gioco che voleva e che si aspettava Di Francesco?

Ovvero farci tenere il predominio per farci fare densita', farci mantenere il pallino del gioco controllandoci, per poi ripartire con il solito lancio sulla fascia destra sul lato di Marusic oppure al centro per Geco? Eppure non e' la prima volta che affrontiamo i rommers ma ogni volta, giochiamo sempre come loro preferiscono!

4) per me (ma e' una mia opinione personale), quando si schiera un difensore devi metterlo in campo primo, xche' ti difende e poi perche' magari sa anche impostare.
Quindi, visto che affrontavamo i rommers (per me meno forti di noi ma non e' il Frosinone), e sai che ha Geco che e' molto forte di testa e fisicamente, non sarebbe stato meglio pensare a schierare, prima di tutto un difensore per fermare Geco, magari anche a discapito dell' impostazione, per una volta?

In piu' sai che Caceres non rende a sinistra mentre Wallace a sinistra sta giocando bene e di testa e sulle mischie ha un fisico piu' imponente di Caceres per  contrastare Geco, ma qui il problema non era contrastare Geco ma avere un giocatore bravo nell' impostazione!

Il problema era che la prima idea, (almeno secondo Farris), era quella di dominare  il gioco è

e non quella di fermare i pochi punti di forza dei rommers.

Ma se vuoi dominare il gioco, non e' meglio inserire un centrocampista o, Correa e variare modulo anziche' schierare centrali piu' adatti ad impostare che a difendere?

Tra l' altro ancora non hanno capito che Caceres e' un terzino, non un centrale!
Questa mentalita' con il Frosinone va bene ma quando affronti squadre piu' forti, ne paghi le conseguenze perche' aspettano il tuo errore che puntualmente ci sara' e ti puniscono.

Qui alcuni dicono che i  giocatori sono scesi in campo senza grinta e con poca cattiveria (per me non e' cosi ma la cosa potrebbe anche essere visto che il primo a dirlo e' Farris), ma nel caso non e' che chi si e' montato veramente la testa e' proprio lo staff tecnico, che ha imputato la colpa della sconfitta agli episodi sfavorevoli e in sostanza alla mancanza di palle dei giocatori?  Voglio dire, ma qualche volta mettere in discussione anche il proprio credo tattico, no?

E' possibile che perdiamo tutti gli scontri diretti solo per i calciatori?

A quanto pare visto che la tattica era quella giusta in quanto secondo Farris, finche' i giocatori si sono impegnati abbiamo dominato 25 minuti, non sono preoccupato di quello che e' stato ma di quello che verra' perche' qui non c'e' la minima idea non dico di cambiare modulo ma almeno di mettersi minimamente in discussione per studiare anche un modulo alternativo, e in piu' anche la scelta dei difensori viene fatta in base al tipo di partita: quindi se si vuole tenere il pallino del gioco viene scelto Caceres se no, Wallace. Io credo che per i difensori invece la scelta debba ricadere sempre su quello che reputi  piu' forte e adatto a marcare gli attaccanti avversari e solo in un secondo momento rivolto, all' impostazione!

Ecco, questo e' il mio parere: qui lo staff tecnico deve tornare umile e deve tornare a mettersi in discussione come faceva all' inizio.

La famosa duttilita' che era un arma di Inzaghi che aveva all' inizio, e ora che non c'è l' ha piu' rappresenta un limite non piu', un valore!

Ritorni con i piedi per terra perche' se si e' scelto Caceres per poter impostare invece preferendolo ad una scelta sulla marcatura, secondo il mio parere vuol dire che stai esagerando con il tuo credo tattico!

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GiPoda

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Mi auguro fortemente che sia le parole di Farris che quelle di Inzaghi post derby siano frasi solo ad uso e consumo di stampa e tifosi ma che poi al loro interno insieme a Tare e Peruzzi, come evidenziato da Lotito nella sua intervista al Tempo, sappiano che nn può  essere un problema di "determinazione e rabbia" altrimenti troppe ancora partite topperemo contro avversari di medio-alto livello.
Mi auguro pure che davvero non si pensi che "tominare afferzario" sia una tattica da poter svolgere per tutta una stagione e con tutti gli avversari.
Speriamo, dai.

Lux67

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* 1.973
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A volte la mancanza di grinta nasconde una mancanza di fiducia in quello che si sta facendo.
Il giocatore si impegna, fa quello che l'allenatore gli chiede ma sotto sotto non ci crede. Io non sarei sorpreso se Sabato qualche giocatore abbia pensato: "Ok giocà cosi contro il Frosinone, ma contro le merde che non aspettano altro é na cazzata". Pensiero rafforzato dopo un paio di contropiedi sanguinosi delle merde. Spero che Inzaghi sia più intelligente ed umile di Pioli.
Un tifoso del chievo sî può avvicinare alle partite contro strisciate, Merde e Napoli con più ottimismo di un tifoso della Lazio. Dopo tre anni i numeri sono impietosi. Il modo di giocare che ci fa vincere molto con le medio/piccole ci condanna con le grandi.

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rimski orel

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Citazione di: Gasco luis veron il 02 Ott 2018, 21:43
... Farris (che ricordo si occupa della fase difensiva della Lazio mentre Inzaghi cura la fase offensiva)...


Ma davvero?  :o beh allora sto Farris me lo cacci via perche' non e' che proprio brilliamo nella fase difensiva, non c'e' un altro meglio? Ma Inzaghi prende meta' stipendio?

Gasco luis veron

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Citazione di: GiPoda il 02 Ott 2018, 21:55
Mi auguro fortemente che sia le parole di Farris che quelle di Inzaghi post derby siano frasi solo ad uso e consumo di stampa e tifosi ma che poi al loro interno insieme a Tare e Peruzzi, come evidenziato da Lotito nella sua intervista al Tempo, sappiano che nn può  essere un problema di "determinazione e rabbia" altrimenti troppe ancora partite topperemo contro avversari di medio-alto livello.
Mi auguro pure che davvero non si pensi che "tominare afferzario" sia una tattica da poter svolgere per tutta una stagione e con tutti gli avversari.
Speriamo, dai.

Speriamo, che sia come dici te quindi che sia solo uno specchietto per le allodole da dare in pasto alla stampa che non vede l' ora di affossare la Lazio, ma sai perche' mi incaxxo?

Prima di tutto perche' e' un derby, e perche' se dici pubblicamente che i giocatori non sono stati abbastanza cattivi, allora per onesta' devi dire che tutti hanno le loro colpe e responsabilita', compreso te e quindi lo staff tecnico.

Se si sceglie Caceres perche' si reputa che Caceres sia il giocatore piu' adatto a marcare gli avversari ci sto perche' e' una scelta che fa e deve prendere lo staff, ma se scegli (e lo dichiari anche), che forse il marcatore piu' adatto sarebbe stato Wallace ma si è scelto Caceres per fare una partita di ''dominio'', allora vuol dire che devi scendere con i piedi per  terra: anche io dico che siamo forti, e lo ribadisco anche ora, ma per quanto forti non e' che siamo diventati il Real Madrid e i rommers per quanto meno forti di noi, non e' che son diventati il Frosinone (anche se sono e resteranno sempre le piu' pippe del mondo). Ragion per cui visto che hai geco davanti, e non petagna, pensa prima ad una difesa adatta alla marcatura prima di preferire il difensore piu' consono all' impostazione.

Ma per Farris la scelta era quella giusta perche' comunque abbiamo dominato 25 minuti poi la squadra non e' stata abbastanza cattiva.

Per aver la meglio negli scontri diretti bisogna studiare anche i minimi particolari perche' quando i valori si equivalgono sono i dettagli che fanno la differenza!

Il concetto non e' se e' meglio Caceres o, Wallace, ma sul fatto di studiare anche i punti degli avversari e di capire che a volte e' meglio scegliere il giocatore piu' adatto a bloccare il tuo giocatore avversario anziche' scegliere il giocatore che ti imposta meglio per dominare l' avversario!

Credo che sia lo stesso motivo per cui non si valuta un modulo di scorta: poiche' il nostro modulo e' perfetto e quindi se i giocatori ci mettono la cattiveria giusta possiamo vincere con chiunque.

Esiste anche una via di mezzo: il primo Inzaghi me lo ricordo molto duttile e attento a studiare le altre squadre.

Ora predilige il suo gioco, e la cosa e' certamente da grande allenatore ma esiste anche la via di mezzo e alcuni dettagli non possono esser lasciati al caso, solo per non tradire il tuo credo calcistico.

Il mister e lo staff sono molto preparati quindi: trovino almeno un modulo alternativo da alternare al 3/5/1/1 (cosa che saprebbero fare benissimo), e curino meglio la fase difensiva e il fatto delle distanze tra i giocatori.

Oggi il fatto che Lotito si sia presentato al Formello mi ha dato un segnale di grande forza da parte di questa societa': ottimo!


Dopodiche' a tutti giornalai di co che siamo sempre in alta classifica pur con tutti i nostri problemi: quindi non rompete il caxxo!



:since :since :since








carib

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Citazione di: meanwhile il 02 Ott 2018, 18:36
Mi sono perso l'ultima decina di pagine, che mi piacerebbe recuperare, però volevo lo stesso fare una considerazione.
La Lazio di Inzaghi, ai miei occhi, è stata sempre mediamente bella, con punte di assoluta eccellenza.
E penso che Inzaghi sia stato in sostanza un valore aggiunto, non dimentichiamo come e quando e in che condizioni ha preso e poi ripreso la squadra.
Nel bel mezzo del tutto, delle sveglie anche clamorosamente inaspettate che, francamente, non possono non presentare il conto anche e soprattutto all'allenatore.
Però se, tanto per restare a tempi recenti, Pioli e Petko a un certo punto avevano completamente perso il controllo della situazione e non vedevano l'ora di farla finita, mi pare che Inzaghi sia sempre senza dubbio sul pezzo, con la stessa passione, a commettere anche i suoi errori certo ma a crederci e cercare di continuare a crescere insieme alla squadra e alla società.
E se qualcuno davvero ne chiede la testa, secondo me sbaglia di brutto oltre ad essere del tutto fuori strada.
Ossigeno

A.Nesta (c)

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SEMI OT:

"Juventus, Allegri: «Bisognava fare più gol. Ho tirato le orecchie a Bernardeschi»
L'allenatore bianconero non si accontenta: «Federico doveva passare di più la palla»


TORINO - Mentalità vincente vuol dire anche non accontentarsi mai, neanche quando si vince 3-0 in Champions dando un saggio del proprio strapotere tecnico. Massimiliano Allegri non è soddisfatto al 100% dopo il trionfo con lo Young Boys: «Abbiamo iniziato bene, siamo passati in vantaggio, abbiamo subito solo un pericolo ed è stato bravo Szczesny. Abbiamo avuto occasioni, bisognava fare più gol e più lucidità quando siamo ripartiti in contropiede, perchè avevamo superiorità numerica».

Juventus-Young Boys: il film della partita Juventus-Young Boys: il film della partita
TIRATA D'ORECCHIE - Bernardeschi ha giocato una grande partita ma anche in questo caso il tecnico bianconero vuole di più: «Lui e Dybala si pestavano un po' i piedi. La zona di Paulo è il centrodestra, quindi per avere un po' più di equilibrio ho spostato Federico, che allunga molto la squadra e crea spazio. Federico ha fatto una bella partita, anche se gli ho tirato un po' le orecchie, perché in alcune situazioni doveva passare di più la palla. L'intesa tra Cristiano e Dybala? Più giocano insieme e più hanno la possibilità di conoscersi. Quando hai un punto di riferimento davanti, gli altri hanno più possibilità di andare a fare gol, perché quel giocatore crea spazio»."

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nordest2

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Lazionetter
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25'...... :(

Stiamo tutti con simone

Ma penso che qualche cosa, visti i risultati, oggi cambierebbe....
Soprattutto tatticamente


Oltre a LA che chiaramente fisicamente non sta bene

Forza mago
Che abbiamo bisogno di te

sergione

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Citazione di: GiPoda il 02 Ott 2018, 21:55
Mi auguro fortemente che sia le parole di Farris che quelle di Inzaghi post derby siano frasi solo ad uso e consumo di stampa e tifosi ma che poi al loro interno insieme a Tare e Peruzzi, come evidenziato da Lotito nella sua intervista al Tempo, sappiano che nn può  essere un problema di "determinazione e rabbia" altrimenti troppe ancora partite topperemo contro avversari di medio-alto livello.
Mi auguro pure che davvero non si pensi che "tominare afferzario" sia una tattica da poter svolgere per tutta una stagione e con tutti gli avversari.
Speriamo, dai.
A questo punto credo che una bella cazziata Inzaghi e lo staff tecnico l'abbiamo gia' presa subito dopo la partita. Altrimenti risultano incomprensibili le parole di Inzaghi sabato e di Farris ieri che scaricano completamente le reponsabilita' ai giocatori. A mia memoria da quando seguo il calcio, dopo una sconfitta del genere, in ogni santa conferenza post partita, l'allenatore si presenta davanti ai giornalisti, si cosparge il capo di cenere e dice "E' colpa mia". Unica eccezione il grande Trap ai tempi di Strunz, ma li' infatti il destino per il Trap era gia' segnato e lui lo sapeva.

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