Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

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UnDodicesimo

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Che vuoi che ti dica? Che la barca non sta affondando?

Ok, la barca non sta affondando.

Che è tutta colpa del capitalista oppresssore ed il popolo sofferente non ha colpe?

Ok, è tutta colpa del capitalista oppresssore ed il popolo sofferente non ha colpe.

FatDanny

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Citazione di: UnDodicesimo il 12 Ott 2018, 09:29
Che vuoi che ti dica? Che la barca non sta affondando?

Ok, la barca non sta affondando.

Che è tutta colpa del capitalista oppresssore ed il popolo sofferente non ha colpe?

Ok, è tutta colpa del capitalista oppresssore ed il popolo sofferente non ha colpe.

dovresti capire come funziona la barca per poter stabilire se sta affondando.
Se dimostri di non saper distinguere una randa da un fiocco difficile tu possa stabilirlo, al massimo ripeti la vulgata altrui.

Esatto, il popolo sofferente non ha colpe.
Il che non significa che il popolo sia costituito di individui martiri.
Ma che la totalità non equivale alla somma dei suoi elementi (concetto a cui siamo arrivati da un paio di secoli) e in quanto classe non ha colpe.
Non siamo in questa situazione perché i lavoratori hanno vissuto sopra le loro possibilità.
Non siamo in questa situazione per i baby pensionamenti.
Non siamo in questa situazione per una spesa sociale eccessiva.
Quindi SI, i lavoratori intesi come CLASSE non hanno colpe e vengono colpevolizzati per continuare a far pagar loro per responsabilità e colpe altrui.

E se la sinistra liberale invece che denunciare questa situazione continua a dar benzina alla vulgata non solo è complice a livello di leader, ma dimostra anche di patire lo stesso analfabetismo funzionale per cui deride i grilloleghisti (d'altronde con una quota di analfabetismo così alta in Italia e mica tutti grillini e leghisti possono esse...)


UnDodicesimo

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Ma i lavoratori come singoli invece?

O sono solo massa?

FatDanny

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ai lavoratori come singoli puoi, anzi DEVI, attribuire singole responsabilità.
E a quelle eventalmente inchiodarli.
Far derivare responsabilità sociali da comportamenti individuali è invece una carognata.

Perché un comportamento individuale sia inteso come sociale deve avere una dimensione consistente e occorre provare che ci sia una correlazione altrettanto consistente.
Perché se poi vado a vedere che la spesa sociale è addirittura al di sotto della media europea (in rapporto al proprio PIL), che la riforma delle pensioni col passaggio al contributivo è stata fatta per fare cassa e non perché la previdenza fosse insostenibile, che i conti sui fannulloni sono i classici conti della serva beh allora c'è da incazzarsi un bel po'.
E si pretenderebbe dalla sinistra politica una rabbia quantomeno pari invece che il sostegno alla vulgata dominante.

Finché invece gli oppositori di questo governo parlano la stessa lingua di Schauble è fisiologico che vengano votati salvini e di maio.

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UnDodicesimo

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Certo che se uno si compra la Ferrari e il resto di una classe sociale no, allora la responsabilità di quell'atto è del singolo.

Ma se se esistono responsabilità che possono essere attribuita alla stragrande maggioranza di una classe sociale, ergo non è una mela marcia sola ma sono tante, ovviamente non sto facendo riferimenti di alcun tipo se non metodologico di analisi al topic con lo stesso titolo, neanche in quel caso si può parlare di responsabilità di classe, o di gruppo, o popolazione, ecc. ecc.?

MisterFaro

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Citazione di: Kobra il 12 Ott 2018, 09:02
Nel frattempo il ministro dell'interno, quello dei 12 tweet quotidiani da spiagge e balere, dopo aver utilizzato le parole di un prestanome del clan per attaccare il sindaco di Riace, non trova neppure la forza di scusarsi con la sorella del povero Cucchi.

E c'è pure gente che non prova vergogna a sostenere un governo in cui tale figuro ha un ruolo preminente.


genesis

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Citazione di: FatDanny il 12 Ott 2018, 12:19
Perché un comportamento individuale sia inteso come sociale deve avere una dimensione consistente e occorre provare che ci sia una correlazione altrettanto consistente.

C'è, ha una terminologia specifica: Parentopoli e Raccomandopoli.

UnDodicesimo

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Citazione di: FatDanny il 12 Ott 2018, 12:19
....
Perché un comportamento individuale sia inteso come sociale deve avere una dimensione consistente e occorre provare che ci sia una correlazione altrettanto consistente.
...

Avendo fatto parte della classe operaia, posso dirti per esperienza personale, che erano la maggioranza dei miei colleghi, in un modo o nell'altro tutti, che permettevano ai 'capi' di abusare della loro posizione.

Vuoi poter un non rischiare la segnalazione, vuoi per tenerselo buoni per un favore da chiedere al momento buono, vuoi per far carriera, vuoi per poter avere il turbo fisso che gli permetteva poi di fare qualche lavoretto fuori 'a nero', vuoi anche semplicemente per non aver problemi e tante altre ragioni.

Nella tua esperienza lavorativa hai avuto modo di osservare colleghi lavoratori comportarsi direttamente?

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PARISsn

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Citazione di: UnDodicesimo il 13 Ott 2018, 09:19
Avendo fatto parte della classe operaia, posso dirti per esperienza personale, che erano la maggioranza dei miei colleghi, in un modo o nell'altro tutti, che permettevano ai 'capi' di abusare della loro posizione.

Vuoi poter un non rischiare la segnalazione, vuoi per tenerselo buoni per un favore da chiedere al momento buono, vuoi per far carriera, vuoi per poter avere il turbo fisso che gli permetteva poi di fare qualche lavoretto fuori 'a nero', vuoi anche semplicemente per non aver problemi e tante altre ragioni.

Nella tua esperienza lavorativa hai avuto modo di osservare colleghi lavoratori comportarsi direttamente?

per me ti rispondi da solo...certo esistono questi tipi di lavoratori e tutti ne conosciamo qualcuno nel nostro ambito...ma sono tutti comportamenti derivati da situazioni di partenza che non sono affatto a favore dei lavoratori....c'e chi si arrabbatta e raccomanda per avere il turno fisso e fare lavoretti al nero fuori ?? beh..probabilmente se  in fabbrica guadagnasse 1800 euro invece di 1200  non ne avrebbe bisogno....c'e chi fa  l'amicone e  il simpatico con il capo ?? beh..se si badasse alle capacita' per fare carriera non servirebbe...invece di solito fa carriera chi non rompe i [...] e dice sempre signorsi' pure se è un incapace...invece quello bravo e produttivo che pero' ti chiede conto dei suoi diritti alla prima occasione si licenzia ....c'e chi si tiene buono il capo per avere in futuro un favore?? certo...perche  in molti posti di lavoro avere mezza giornata di permesso per accompagnare tua  moglie  o un figlio a fare  una visita medica diventa un favore e non un diritto...e potrei continuare all'infinito con situazioni che rendono il lavoratore succube e non per sua volonta'...

UnDodicesimo

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L'esperienza di cui ho raccontato è di 25 anni fa.

All'epoca si guadagnava bene agli aeroporti di Roma rispetto alla media nazionale.

Ed i premessi per motivi familiari non erano un favore.

Ciò non toglie che ci sia responsabilità dall'altra parte della bassista sociale ma sarebbe meglio per tutti non credere a santi e diavoli

genesis

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Inchiesta di Repubblica

Centri per l'impiego flop: 2 milioni di richieste, 37 mila posti trovati

Ben svegliati...


Kobra

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Segnalo che nel silenzio (quasi) generale il sottosegretario con delega all'Editoria vito crimi (sì, proprio lui) ha azzerato i fondi per il sostegno della stampa no-profit: per risparmiare 50 milioni si rischiano di perdere centinaia di posti di lavoro, oltre a dare un colpo esiziale al pluralismo informativo.
Alè

Tralascio poi, per decenza, il caso Lodi

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Davy_Jones

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da anni ormai la PA ha buchi di personale enormi: asili, scuole, comuni, servizi, sanita', universita', forze dell'ordine, carceri, eccetera. diciamo pure che sti centri per l'impiego al momento sono inutili.

chiedo: ma non sarebbe il caso di fare una bella infornata di persone nuove nella PA? diciamo alcune centinaia di migliaia di persone? se questo rdc finisce per essere la solita cosa evanescente (come temo), non sarebbe meglio questo piuttosto che nuove misure assistenziali?

UnDodicesimo

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Citazione di: Davy_Jones il 15 Ott 2018, 09:55
...
chiedo: ma non sarebbe il caso di fare una bella infornata di persone nuove nella PA? diciamo alcune centinaia di migliaia di persone? se questo rdc finisce per essere la solita cosa evanescente (come temo), non sarebbe meglio questo piuttosto che nuove misure assistenziali?

ci sono i soldi per pagare le persone necessarie per coprire i buchi di personale?

[mode apensa'malespessocisiazzecca on]

fa prendere piu' voti offrire un rdc o un posto di lavoro?

[mode apensa'malespessocisiazzecca off]

Davy_Jones

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leggo e sento spesso dire che il governo deve fare da un lato l'assistenza che tamponi le falle (nelle sue infinite declinazioni italiane) e dall'altro favorire le imprese che creano il lavoro, unica soluzione vera al problema. quindi bisogna favorire le imprese. le famose imprese italiane in crisi di produttivita' perpetua. le famose imprese italiane che assumono solo se, in una forma o in un'altra, paga lo stato. ora conte l'altro giorno ha chiamato le partecipate per dirgli "investite, create lavoro". sai qual'e' la partecipata piu' grande di tutte? la PA. ha 3 milioni di dipendenti, il 14% circa del totale. sono tanti, dice, ma in realta' dipende. in francia (paragonabile) sono il 22% e in crescita. puo' crearlo anche la PA il lavoro. o no? o non serve?

UnDodicesimo

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lo stato come entita' ad oggi non lo ha chiaro nessuno e quindi non e' chiaro a nessuno cosa debba fare, ma sono sicuro che se la PA in Italia avesse i soldi per assumere, lo farebbe.

FatDanny

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io vi posso dire che solo il mio istituto, da bilancio, avrebbe modo di assumere circa 400 persone.
E parlo di un solo istituto con attualmente circa duemila impiegati.
e ha una capacità istituzionale a bilancio (quindi con l'attuale finanziamento e senza chiedere un euro in più allo Stato) di circa il 20%.
Un solo istituto. E invece spende molti di quei soldi in consulenze esterne in cui guadagna il profitto mentre al lavoratore che presta la manodopera arriva circa 1/3 di quanto spende lo stato.

Fate un po' voi.
Lo Stato le risorse le ha ma le perde per via dell'inefficienza del privato invece che internalizzare e cogliere due piccioni con una fava.


Tante cose che si presumono derivano più dalla vulgata propagandistica che dalla realtà.

James M. McGill

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Ragazzi, lo stato oggi è il 55% dell'economia italiana. Troppo.

Troppo non per motivi ideologici ma perché un funzionario, entità napoleaonica, non risponde a nessuno e, contemporaneamente, non si prende nessuna responsabilità né rischi.
Invece il progresso avviene proprio quando qualcuno, proprio lui o proprio lei, rischiano e, se ce la fanno si fa un passo avanti, viene inventata una cosa nuova, ci sono modi nuovi di fare le cose.
Nello stato nessuno ha il minimo incentivo a fare questo. E infatti l'Italia non cresce.

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UnDodicesimo

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orchetto

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Citazione di: James M. McGill il 15 Ott 2018, 16:03
Ragazzi, lo stato oggi è il 55% dell'economia italiana. Troppo.

Troppo non per motivi ideologici ma perché un funzionario, entità napoleaonica, non risponde a nessuno e, contemporaneamente, non si prende nessuna responsabilità né rischi.
Invece il progresso avviene proprio quando qualcuno, proprio lui o proprio lei, rischiano e, se ce la fanno si fa un passo avanti, viene inventata una cosa nuova, ci sono modi nuovi di fare le cose.
Nello stato nessuno ha il minimo incentivo a fare questo. E infatti l'Italia non cresce.

Ma di cosa blateri? Funzionari entità Napoleonica? Non si prendono rischi? I funzionari se ne prendono pure troppi di rischi...a tutto vantaggio dei dirigenti... Hai mai sentito parlare di RUP?
Se non ci fossero i funzionari si bloccherebbe la macchina pubblica, e lo dico da non funzionario...le cose andrebbero conosciute bene nei dettagli prima di sparare sentenze o raccontare favole della vulgata corrente. Parli come un 5S prima che andassero al Governo Nazionale.

Certo che il progresso è anche rischio, c'è il rischio individuale dei singoli (che nasce però dalla conoscenza umana che è collettiva) ma anche il rischio sociale quando un gruppo di individui, un settore sociale, una classe, un blocco sociale si muovono per far cambiare la società.

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