Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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MisterFaro

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Citazione di: NEMICOn.1 il 16 Ott 2018, 18:17
Secondo me , dobbiamo cominciare a distinguere quello che realmente sta accadendo a Piazzale Clodio e quello che i giornalisti " prima romanisti " e poi ....vogliono far credere .
Sulla Raggi e Frongia , ho l'impressione che loro vogliono far credere di essere favorevoli allo stadio ma sotto sanno qualcosa e allora rilasciano queste dichiarazioni per non perdere consensi elettorali , altrimenti siamo di fronte a due veri idioti (cosa molto probabile) .


Sulla Raggi e Frongia:
ho l'impressione che sappiano che il progetto ha troppe magagne per andare avanti, ma ribadiscono di essere favorevoli allo stadio e rilasciano queste dichiarazioni per non perdere consensi elettorali. Quando, molto probabilmente, si bloccherà potranno dire di avercela messa tutta. Se invece la corruzione e le minacce avranno la meglio e il progetto andrà avanti potranno passare all'incasso.

Pragmatici, incoerenti, fortemente incoerenti ma pragmatici.

italicbold

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No, sono due idioti.
Stamoce.
Soprattutto la sindaca.

A.Nesta (c)

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Quello che ha detto la Raggi è non poco inquietante.

TheVoice

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Penso che siano ammirevoli gli sforzi di tutti: sindaca, assessore all'Urbanistica, il Cavalier Pallotta, e financo Parnasi e quel che resta di Eurnova.

Per tacere dei giornalari, naturalmente, sponda ed eco prezzolate.

Ora, chi manca al festino?

Una irriducibile (?) Procura della Repubblica alla quale i volenterosi di cui sopra stanno generosamente offrendo una via d'uscita.

Per il bene della città, naturalmente.

Che puzza sempre più di merda (leggi: di asroma) ogni giorno che passa

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hafssol

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Citazione di: Nex1 il 16 Ott 2018, 14:41
L'unica cosa che mi fa girare le @@ è che anche Lotito, contrariamente a quanto dice Pallotta, è favorevole allo stadio delle merde che credo sia una condizione indispensabile affinchè lui possa presentare il suo di progetto.

Sarà, ma di questo passo, ad aspettare che la vicenda del merdodromo si chiuda favorevolmente, saremo arrivati quanto meno al nostro bicentenario...
Insomma, se noi avessimo un'idea seria di stadio sarebbe il caso di cominciare ad avanzarla, seguendo la nostra strada senza troppi condizionamenti da parte di quelli dellà. Di più, sarebbe una bella prova del saper fare fatti e non anni di chiacchiere e stampa compiacente.

:asrm

WhiteBluesBrother

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Citazione di: hafssol il 16 Ott 2018, 22:13
Sarà, ma di questo passo, ad aspettare che la vicenda del merdodromo si chiuda favorevolmente, saremo arrivati quanto meno al nostro bicentenario...
Insomma, se noi avessimo un'idea seria di stadio sarebbe il caso di cominciare ad avanzarla, seguendo la nostra strada senza troppi condizionamenti da parte di quelli dellà. Di più, sarebbe una bella prova del saper fare fatti e non anni di chiacchiere e stampa compiacente.

:asrm
Sante parole. Di tutti gli errori di lotito questo è il peggiore.

Redazione Lazio.net

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Rilancio su Tor di Valle: Avanti tutta verso il nuovo stadio Ora Pallotta cerca gli alleati giusti (Corriere dello Sport)

Il Comune deciso a portare a termine il progetto L'assessore Montuori: «Non vediamo criticità»

di Marco Evangelisti

ROMA

Non c'è modo di darsi una scadenza, tracciare un segno rosso sull'agenda. Però lo stadio di Tor di Valle non è stato ingoiato dagli eventi, quindi non si è neppure trascinato dietro la Roma come i più angosciati tra noi temevano. E con le intemperie che il progetto ha attraversato e continua ad attraversare non c'è male come buona notizia.

Buona per chi ritiene che l'impianto sia da farsi, naturalmente. Molti aspetti della questione restano nebbiosi: i tempi, appunto, e pure i modi e i soggetti. La società Eurnova, nell'assetto formatosi in seguito all'inchiesta sul costruttore Luca Parnasi, non vede l'ora di smarcarsi. Diverse aziende costruttrici di primo piano hanno mostrato interesse per l'acquisizione del progetto e della quota corrispondente nella proprietà del nuovo complesso. Lo stesso James Pallotta sta cercando finanziatori e soci (Starwood è un interlocutore privilegiato) per rilevare il pacchetto di quello che a tutti gli effetti può essere già considerato il suo ex partner. Sarebbe un buon sistema di ottimizzare i tempi tecnici, taglio corto e costruisco lo stadio in prima persona. Ovviamente servono soldi da immettere in circuito: nessun imprenditore si getta in un vortice simile senza ancorarsi ben bene alla terraferma.
Ma queste sono faccende di business nelle quali Pallotta si muove molto più agilmente di quanto noi potremo mai parlarne. Alla base c'è il fatto che il Comune di Roma, pur alle prese con un nucleo consistente di dissidenti, sembra deciso ad andare avanti, rollando e beccheggiando come al solito senza per questo abbandonare la rotta tracciata. Ieri la sindaca Virginia Raggi ha usato una formula stantia però concreta: «Stiamo monitorando l'operazione stadio, che porterà ottocento milioni di investimenti privati alla nostra città». Cifra da passare al filtro della nuova situazione, ma insomma si tratta di un paniere al quale non è facile rinunciare.
Il dossier è affidato all'assessore all'urbanistica Luca Montuori, che parlando a Radio Radio è stato ancora più netto, oltre a saperne di più: «Guardo agli atti e non mi sento di essere pessimista. Abbiamo tirato dritto perché l'inchiesta giudiziaria non ha toccato le procedure seguite per l'approvazione del progetto dello stadio. Quindi andare avanti era nostro dovere. Le revisioni degli atti sono in corso e contiamo di portare a termine il lavoro. Intanto insieme con i proponenti stiamo mettendo a punto la convenzione urbanistica. Non mi pare ci siano questioni insormontabili o attriti. Appena sarà possibile andremo all'Assemblea Capitolina per il voto finale». Sembra di capire che il parere del Politecnico di Torino sui flussi di traffico comunque non avrà effetti sconvolgenti. Alla Roma sperano di avere via libera entro la fine dell'anno. Più probabile che i nodi si sciolgano tra gennaio e febbraio. E forse da quel momento si comincerà a correre. Lo sappiamo, è stato già detto molte volte.


UnDodicesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 17 Ott 2018, 05:25
... lo stadio di Tor di Valle non ... si e' ... trascinato dietro la Roma come i più angosciati tra noi temevano. ...

e ho detto tutto (cit.)

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Alex_k

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Parte lesa per diritto costituzionale

Ma quanto fanno schifo?

NEMICOn.1

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Ma come fa ad essere tutto legale se si è dovuto corrompere al punto che ci sono stati degli arresti?
Questi vanno incontro a una figura di m ... epocale .

galafro

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Come prima c'è volevano due ponti e mo va bene senza manco uno?
No c'è niente da fare questi sono il male assoluto.

UnDodicesimo

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li fanno trascloca' ai grattacieli. casa e stadio.

a che servono i ponti poi?

anzi, non avecceli e' pure meglio per il resto della citta'.

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Sonni Boi

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Vicenda paradigmatica e esemplificativa di cosa significhi la parola "malaffare", io ci farei una bella stagione di "The Wire" sopra.

COLDILANA61

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A Roma . Ripeto a ROMA .

Arriva un amerikano . Si mette a costruire come se niente fosse .

Praticamente diventa palazzinaro senza essere invitato .

A Roma .

Nella Roma dei Caltagirone .

Nella Roma dei Palazzinari veri .

Poi i soldi , i partiti dell'arco costituzionale , dove li vanno a cercare ?

A Boston ?

PS : Tengo a precisare che per Arco Costituzionale intendo da Leu a FdI .

ordnung und disziplin

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Si può dire che sono delle merde anche su questo topic?

ordnung und disziplin

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E poi si può dire: Li mortacci loro?
O è faje pubblicità?

Ranxerox

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Redazione Lazio.net

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Pallotta accelera sullo stadio (Corriere dello Sport)

Tante manifestazioni d'interesse, però il presidente del club potrebbe procedere da solo
Trattative con finanziatori e riunioni all'insegna della fiducia a Boston, lavoro intenso a Roma: tra febbraio e marzo il via libera del Comune


di Marco Evangelisti

ROMA

James Pallotta vivrà anche fuori mano, ma della Roma si occupa eccome. Soprattutto si occupa di ciò che secondo lui costituisce l'assoluta priorità, per la sua felicità personale, per l'interesse dei tifosi e per la sorti progressive del club: lo stadio. Altri possono pensarla diversamente, Pallotta ha in testa questa strategia e la porta avanti con parecchio impegno.

Anche con grandissimo impegno, adesso che da Roma gli giungono segnali stimolanti. Due o tre volte a settimana i tecnici del Comune e quelli di fiducia della società s'incontrano in riunioni di tre o quattro ore. Stanno lavorando sulla convenzione urbanistica, cioè il contratto che stabilisce con puntigliosità diritti e doveri reciproci dell'amministrazione e di chi propone l'opera. Altri uffici stanno scrivendo le risposte alle obiezioni arrivate in seguito alla pubblicazione del progetto, in osservanza delle prescrizioni di legge. Come illustrato più diffusamente qui sotto, nonostante qualche voce contraria il Movimento 5 Stelle che detiene la maggioranza in Campidoglio ha deciso di portare avanti l'iniziativa, senza forzature, aspettando che si chiuda l'indagine giudiziaria sul presunto sistema di corruzione allestito dal costruttore Luca Parnasi, però con determinazione. Anche perché l'idea di presentarsi alle elezioni europee di maggio con la zavorra di una capitale stagnante fa orrore ai vertici nazionali.
Da questa parte del mondo il proposito è dunque andare in Assemblea Capitolina per il nulla osta definitivo tra febbraio e marzo (la fine dell'anno è occupata dal bilancio, la relazione sui flussi di traffico chiesta al Politecnico di Torino verrà completata a gennaio). A Boston, Pallotta è entrato in risonanza con tanta attività. Ha ribadito ai dirigenti della Roma nell'ultimo vertice che non ci ferma, anzi. Sta cercando e ha perfino già trovato investitori disposti a rilevare le quote di Parnasi (del valore di circa 200 milioni di euro): Salini Impregilo che a quanto pare si è spinta più avanti degli altri nella richiesta d'informazioni, il Gruppo Gavio, l'Impresa Pizzarotti, l'industriale Giorgio Girondi che è legato alla società d'affari BlueGem Capital Partners, nel cui gruppo di consulenti figura curiosamente Andrea Agnelli.
Al Comune preferirebbero però continuare a parlare solo con Pallotta. Resta dunque valida l'altra opzione: il presidente della Roma che riunifica l'intero pacchetto nel suo portafogli e in pratica si fa lo stadio e le opere annesse per conto suo. Appoggiato (si tratta pur sempre di calare sul tavolo qualcosa di simile a 800 milioni) da alleati storici quali Goldman Sachs e Starwood. A rigor di logica sarebbe la soluzione migliore per lo stesso Pallotta, che altrimenti dovrebbe attendere la conclusione di eventuali trattative tra la società Eurnova, titolare del progetto e delle quote di Parnasi, per poi trovarsi un altro socio dentro casa. La costruzione vera e propria dell'impianto è il minore dei problemi. All'impresa potranno partecipare diverse aziende specializzate del settore, tra operazioni di costruzione e fornitura dei materiali.
A Tor di Valle c'è ancora molto da fare e al momento non lo stanno facendo: ricerche archeologiche (esiste pure un ponte romano sulla traiettoria dei lavori: dovrebbero restaurarlo), bonifica da eventuali ordigni, opere di messa in sicurezza da realizzare e collaudare. Sei mesi se ne vanno solo per il bando europeo delle opere pubbliche. Diciamo che se si cominciasse a lavorare seriamente allo stadio entro la fine del 2019 e da lì partissero i due anni e mezzo necessari per la costruzione ci si potrebbe ritenere soddisfatti.


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La Raggi ci crede: la gara è politica (Corriere dello Sport)

il comune il m5s si gioca tanto

di Guido D'Ubaldo

ROMA

Lo stadio della Roma diventa anche una questione politica. Da parte dell'amministrazione del M5S c'è l'intenzione di portare avanti il progetto. L'assessore all'Urbanistica Montuori lo ha ribadito pochi giorni fa: «Noi non ci siamo fermati perché comunque l'inchiesta non ha riguardato le procedure e quindi era nostro dovere andare avanti. Come diceva anche la sindaca è nostra intenzione portare a termine il lavoro, attendendo anche il risultato delle 'diligence' vale a dire gli approfondimenti necessari in merito all'inchiesta giudiziaria. Contiamo, al momento giusto, di chiudere il lavoro. Si sta lavorando per trovare una soluzione su tutti i nodi. Appena sarà il momento giusto andremo in aula». Il dossier stadio della Roma dovrebbe arrivare in aula 

tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Il Politecnico di Torino dovrà presentare una serie di relazioni, quella finale a tre mesi, mentre la prima tra ventuno giorni. 
Un passaggio fondamentale sarà la sentenza per la sindaca Raggi, che è prevista a novembre. Se dovesse essere condannata nel processo già incardinato a piazzale Clodio rassegnerà le dimissioni, come ha già annunciato. Ma se tutto andrà liscio a gennaio le relazioni del Politecnico saranno ultimate, poi passerà un mese per adempimenti burocratici e a metà febbraio, massimo primi di marzo, saranno tutti pronti per andare in aula. Ma prima dovranno mettersi d'accordo anche i sette consiglieri del M5S, che al momento sembrano recalcitranti. Una volta chiuse le indagini in modo positivo anche loro dovrebbero convincersi, garantendo il numero legale. E se accetteranno di andare in aula voteranno il provvedimento. 

il fiore all'occhiello. Quella dello stadio della Roma sarebbe la delibera più importante della Giunta Raggi perchè muove 800 milioni di investimenti per la città, opere pubbliche, posti di lavoro, sarebbe per la sindaca e per il Movimento un ottimo biglietto da visita per le elezioni europee che ci saranno a maggio. Per questo vogliono arrivare in fondo in tutti i modi. Gli uffici tecnici del Campidoglio si riuniscono due o tre volte la settimana con il proponente per redigere la convenzione urbanistica e la variante al Piano Regolatore che dovrà essere poi votata dall'aula. I lavori proseguono in un clima assolutamente propositivo e volto a risolvere qualsiasi problema, anche restando riuniti per ore e ore. Il parere del Politecnico di Torino comunque non è vincolante, in caso fosse negativo non riaprirebbe la conferenza dei servizi. Le prossime scadenze per lo stadio sono il processo della Raggi, la due diligence interna del Comune, la relazione del Politecnico e il voto in aula. L'obiettivo è cominciare i lavoro entro il 2019, ma i crono programmi dello stadio della Roma non sono mai stati rispettati. 

UnDodicesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Ott 2018, 06:42
...
James Pallotta vivrà anche fuori mano, ma della Roma si occupa eccome...

i perche', i percome, i perchi, i percosa, ecc.ecc. di una faccenda che viene portata avanti nonostante tutto.

chi vuole rispondere dell'ordine pubblico?

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