Ero abbastanza sicuro che avremmo scajato però pensavo che la sconfitta sarebbe arrivata in tutt'altra maniera. Credevo (sbagliando) che l'ansia e la foga di vendicare il 20 maggio ci avrebbe esposto alle semplici ripartenze avversarie. L'atteggiamento iniziale invece è stato anche corretto e infatti la partita fino al gol di Icardi è stata bloccatissima, anzi qualche ripartenza pericolosa l'avevamo prodotta noi (Parolo e Immobile soli davanti al portiere e Caicedo che costringeva Brozovic a farsi ammonire). Lo stesso sergente era parso in palla con delle percussioni delle sue e la bella palla per Immobile. Il gol, subito a difesa schierata a causa della mollezza in almeno tre possibilità di anticipo mancate e per la inspiegabile assenza di marcatura su Icardi (e che giochiamo a fare con 3 centrali se lasciamo libero l'unico attaccante avversario in area piccola?) ha sparigliato le carte. Inzaghi, che già aveva faticato a trovare contromisure alla mossa del toscano di schermare Badelj con l'inatteso Joao Mario, ha, secondo me mancato l'occasione di alzare il tasso di qualità inserendo Luis Alberto al posto del croato infortunato. Con l'entrata di Cataldi che, come era prevedibile, si sarebbe limitato al compitino, e non sostituendo uno dei tre difensori centrali con Correa la squadra è rimasta piattissima e non ha dato mai l'impressione non dico di poter recuperare il risultato, ma di credere che ciò fosse possibile.