Citazione di: James M. McGill il 22 Nov 2018, 23:43
Gli individui non esistono.
Esistono le persone. La differenza tra individui e persone è che i primi sono entità isolate, indipendenti, a-relazionate. Sono degli zombi, cadaveri, numeri buoni per le statistiche, target della pubblicità.
Le persone siamo io e te, con le nostre relazioni con i nostri vincoli, con le nostre interdipendenze, con i nostri limiti: definiti dagli altri, dalla famiglia, dagli amici, dai vicini, dalla comunità, dal territorio, dallo Stato.
Premessa: io non sono identificabile con lo stato o il territorio, ma proprio per niente.
Primo perchè ho vissuto ovunque, in varie città italiane, in europa e fuori dall'europa, e perchè ho la pretesa di essere oltre i difetti tipici della caratterizzazione nazionale.
Secondo perchè, molto semplicemente, la responsabilità e la definizione di un'individuo è data dalle scelte che compie e da ciò che fa laddove ne sia responsabile.
Io non sono responsabile di essere nato in Italia, non l'ho scelto, e ho scelto di NON continuare a viverci.
Dissociarmi più di così mi è francamente impossibile.
Che poi, tu, con questo discorso dai un proiettile d'argento a chi generalizza sulle categorie che non gli piaciono non te ne rendi nemmeno conto, non solo ricarichi il fucile a retorica di salvini & co, ma prendi pure la mira per loro.... e questo per cosa? per un astratto concetto di stato, di società, di collettività?
Concetti infinitamente più astratti dell'individuo che asserisci "non esistere".
La responsabilità (penale, morale, etc,etc) è sempre individuale (o personale, se preferisci la destinzione semantica), come individuali sono la grande vastità di scelte che la vita ti metterà di fronte di volta in volta.
L'impegno nello studio, la ricerca di un lavoro migliore, comprarti o meno una casa, accendere un mutuo, aderire o meno ad una formazione politica o religiosa, scegliere se avere un figlio...questo ci definisce come individui o persone, non certo dove sei nato.
Perchè non puoi scegliere dove nascere o come amministrare il luogo dove NON hai scelto di nascere.
Non ho vincoli nei confronti dello stato, anche se questo gradirebbe tanto che io li riconoscessi implicitamente, e per spingermi a farlo mi taglieggia quotidianamente per servizi che non ho mai usato in vita mia.
Ah, interessante osservazione sull'uso del termine "interdipendenze", ennesimo trucchetto semantico per non ammettere che lo stato vuole avere una massa di individui-persone da esso dipendenti con il solo fine di protrarre la propria struttura parassitistica a danno di coloro che sono riusciti a rimanerne fuori, come il sottoscritto.
Davvero a me sembra un concetto estremamente semplice e concreto.
Se pensaste meno a spendere ciò che trovate nelle mie tasche e più a risolvere problemi concreti la balla del contratto sociale sarebbe più facilmente sostenibile... ma anche no.
Citazione di: UnDodicesimo il 23 Nov 2018, 10:25
fortunatamente non siamo fatti con lo stampino in serie in fabbrica.
o sfortunatamente, forse. non staremo qui dopo 10.000 anni ancora a trovare un modo per vivere in una societa' stanziale di diverse migliaia/milioni di individui, o persone, dipende dall'italiano che si usa.
dopo averne passati 190.000, almeno ma molti studiosi pongono la nascita dell'Homo Sapiens anche a 3/400 mila anni fa, vivendo da nomadi in comunita'di qualche decina.
un 90/95% della nostra esistenza che ha formato la nostra evoluzione, dopo milioni di anni in cui i nostri piu' vicini antenati hanno fatto lo stesso.
che la cosa possa condizionare tutti average joe e non? e non solo pochi oppressori? burocrati o capitalisti che siano?
o e' magia?
Aldilà delle contraddizioni implicite del tuo messaggio, tipo la premessa che "non siamo fatti con lo stampino", ossia che NON siamo tutti uguali, anzi, siamo tutti diversi, è la stessa distinzione che passa tra equità ed uguaglianza, (ma sto discorso l'ho già fatto) ed è il motivo percui lo stato, tradizionalmente incapace di agire razionalmente, agisce per capriccio o per volontà politica.
Quindi necessariamente NON condizionerà tutti e questo è rappresentato dal fatto che esista e che sia sempre esistita una critica di fondo allo stato come contenitore e proprietario di coloro che ci vivono.
Critica che è esistita dal 1600 e si è da allora evoluta tanto più lo stato, in quanto entità e concetto, si è overesteso a livelli assolutamente impensabili.
Se tu e l'average joe non avete problemi ad essere posti in totale subalternità nei confronti dello stato io rimango fondamentalmente contrario al fatto che questa dipendenza o subalternità sia forzata su di me, continuo a rivendicare che pagare e produrre per sostenere un super parassita e una serie di parassitini minori sia inutile, distruttivo e disfunzionale, pure se tu e average joe siete convintissimi che sia assolutamente necessario ed inemendabile.
Anzi, questo consolida le mie convinzioni.