Citazione di: Maremma Laziale il 12 Dic 2018, 18:04
Boh, non prendere per oro colato le mie parole, ma per quanto riguarda Zarate ho sempre pensato che si sia bruciato con le proprie mani e la collaborazione di un entourage di idioti patentati.
Più che la seconda stagione (più o meno uno schifo per tutti) metterei una data per porre fine alla storia a certi livelli di Zarate: 31 agosto 2011.
La terza stagione, pur non ai livelli della prima, lasciava ancora qualche speranza. Poi 'sto bel prestito all'Inter ancora alla vana ricerca di un'identità nell'ubriacatura post Triplete. Cioè, il flop di uno come lui in una società del genere non era nemmeno quotato.
Su Nani sono convinto si sia trattato più di questioni fisiche. La classe è rimasta, ma la velocità è diminuita drasticamente. E credo, da giocatore e persona intelligente quale è, se ne sia reso conto da sè
Su Nanì allora potrei trovarmi, però, ti chiedo, quando parli di perdita di velocità, essenziale per il tipo di calciatore, pensi il calo nello scatto sia dovuto a quegli infortuni o al fatto che verso i 30 diventa una cosa ''normale'' per alcuni atleti (certo non per tutti, immagino)?
Su Zàrate continuo a non capire. Ovviamente non parlo di te. E' oggettivo e sotto gli occhi di tutto abbia fatto scelte sbagliate e chi gli stava intorno non lo ha mai saputo consigliare a fin di bene, però, a 23, 24 anni, come puoi smettere di tirare, correre e dribblare come a 21? Riguardo la terza stagione di Maurito, sarà perché sono uno che non legge molto i giornali, quindi in quei giorni mi sono perso tutte le sue questione extra calcistiche con Reja, però quell'annata io l'ho trovata positiva da parte sua, macchiata, ahinoi, ''solo'' dal rigore sbagliato a Udine. Tornando alla questione tecnica, io paradossalmente preferivo lo Zàrate del secondo anno disastroso che, almeno, però, tentava e ritentava di fare ciò aveva nel sangue, seppur fallendo, piuttosto che quello di qualche tempo dopo in crisi sul cosa fare con la palla, quindi inutile. Se non sbaglio, sempre in quei vecchi post, qualcuno scrisse, riguardo il suo periodo a Firenze, ''Vedendosi poi costretto a cambiare modo di giocare per la Serie A, si è definitivamente trasformato in giocatore normale''. E secondo me quello ha ucciso Zàrate, così come la firma con l'Inter, infatti l'ho odiato quel giorno, tanto, con tutte le ragioni che poteva avere per avere più spazio ''altrove''. Però resta il dubbio, anche Guido ne ha parlato settimane fa, chiedendo a Mauri, ''Se dribbli e scatti in quel modo, come fai a dimenticartene''. Cambiamento fisico? ''Trauma'' riguardo l'autostima? Non lo so. Scusate per l'off-topic e grazie ancora per la tua risposta.
E forza Nani :-)