Ormai è molto chiaro dallo scorso anno: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA.
Stesse finalità, stesso disprezzo della legalità, l'intimidazione attraverso le "armi" disponibili (mutatis mutandis), stessa ostentazione dell'impunità, stesse coperture, stessi messaggi trasversali.
È una mazzata, come detto da tanti. Mi sarei sentito peggio se avessimo perso con 4/5 cappellate del Wallace della situazione, così come mercoledì è del tutto svanita la gioia per la vittoria di Bologna di fronte all'attentato di giacomelli.
Come reagire? Ripropongo quanto dissi dopo Lazio-Torino dello scorso anno: ci vuole qualcosa che tenga alta l'attenzione, che non faccia scadere nel torto, che sia visibile oltre il raccordo anulare.
Proposi, anche con email alla società (mai riscontrata), di eliminare il simbolo dalle maglie da gioco per il prosieguo del campionato: protesta legittima in punta di regolamento, visibile, simbolica, non violenta, che tiene costantemente alta l'attenzione. Il senso è: con questo sistema sporco, non sporcherete l'Aquila, simbolo di purezza, di valori, di sport.
Per il resto, si può solo sperare nella magistratura (e in un po' di giustizia divina).