Citazione di: Kalle il 05 Mag 2010, 11:16
Kolarov ha ragione. Non continuiamo a fare finta di niente.
Appunto, caro kalle, non continuiamo a far finta di niente.
Dov'era Kolarov in questi anni? Giocava nella serie A del campionato di Marte?
Si accorge solo adesso che la rivalità tra noi e gli abusivi travalica l'aspetto "sportivo" e che il tifo è (anche nel suo significato etimologico) una malattia che non può essere compresa solo dentro schemi razionali?
Forse che i romanisti (dalla Presidentessa, ai giocatori fino ai raccattapalle) nei loro comportamenti e nelle loro dichiarazioni hanno dimostrato di vivere "sportivamente" la rivalità nei nostri confronti (augurandoci "sportivamente" e ripetutamente, per esempio, di essere cancellati dalla serie A e dalla nostra città?)
Per loro ogni vittoria è una farsesca riedizione dei fasti imperiali, con tanto di pupazzi travestiti da gladiatori, monumenti devastati e sguaiati baccanali.
E per loro ogni sconfitta è delitto di lesa maestà, con personaggi che dalle radio private invitano "sportivamente" a intimidire i responsabili di questi delitti.
Noi siamo diversi da loro? Sicuramente, ma quando si tratta dei romanisti, lasciamo da parte De Coubertain, perchè anche le minoranze più pacifiche hanno sempre esercitato la legittima difesa.
P.s.
Kolarov non si è accorto di tutto questo, forse si è distratto come quando si dimenticava di fare le diagonali in campo.
Auguro a lui di andare a giocare in una città in cui i derby siano vissuti in maniera più consona alla sua delicata sensibilità.