Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

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TomYorke

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Citazione di: James M. McGill il 04 Mar 2019, 12:55
arturo: si parla, ci si confronta e poi la maggioranza decide. esatto, dov'è il problema? perché prendo atto che fino ad oggi questo processo democratico creava strazianti problemi. non ne creerà più.

Pare l'intervista a De Rossi... :beer:
Scherzo.
tvb

arturo

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Citazione di: James M. McGill il 04 Mar 2019, 12:55
arturo: si parla, ci si confronta e poi la maggioranza decide. esatto, dov'è il problema? perché prendo atto che fino ad oggi questo processo democratico creava strazianti problemi. non ne creerà più.
Che se la maggioranza non fa propria alcuna richiesta di chi è minoranza , quest'ultimi se ne vanno , non stanno a fare numero e prende pizze ogni giro .
mo vediamo che ne pensa lo sgranocchiatore di pop-corn .

UnDodicesimo

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Citazione di: arturo il 04 Mar 2019, 13:14
   Che se la maggioranza non fa propria alcuna richiesta di chi è minoranza , quest'ultimi se ne vanno , non stanno a fare numero e prende pizze ogni giro .
mo vediamo che ne pensa lo sgranocchiatore di pop-corn .

se uno e' sempre in minoranza qualsiesi decisione del partito, e' probabile che sia nel partito sbagliato, quindi piu' che giusto che se ne vada.

COLDILANA61

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Citazione di: James M. McGill il 04 Mar 2019, 11:25
Ah che bella la piazza grande dove si vogliono subito fare fuori quelli che stanno in piazza... iniziate proprio male.
Ma ovviamente quelli col sangue alla bocca non stanno nel PD. Dentro al PD l'atmosfera è ben diversa e nessuno progetta rese dei conti livorose come quelle che leggo qui.

Quelli non d'accordo con la strategia del tuo ex segretario li volevi cacciare dalle sezioni (se non ricordo male a calci in culo)

Poi farnetichi di quelli che non stanno nel pd .

Facce pace cor cervello .

Aspetto solo il giorno in cui Renzi esce dal partito portandosi dietro tutto il codazzo democristiano .

Poi tornero' .

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James M. McGill

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@coldilana, mai voluto cacciare nessuno. Ho sempre detto, invece, si sta nei partiti come ci è stato Corbyn: 40 anni a mangiare pane e cicoria (ottima cit. di Rutelli); poi arriva il tuo momento.

@arturo: eh no, non è così. Non è la logica spartitoria tra minoranza e maggioranza quella che deve prevalere. Quello che dici tu è il correntismo che, tra i Mastella e Turigliatto, alla sinistra ha fatto fare ZERO TITULI. Per fare un esempio: Renzi fa le unioni civili, l'Unione, dove si facevano equilibri tra le varie minoranze, ha fatto la paralisi: neanche i blandi Dico. E la paralisi ha portato gli italiani ad identificare la sinistra col "mero personale politico". Al potere per il potere. Ed è finita malissimo.

Ora è il momento di Zingaretti e Renzi ha dato massima disponibilità come aveva fatto con Bersani (ricordo un appello di Renzi accanto a Bersani prima del voto alle politiche del 2013). Ricordo che io non sono renziano, affatto. Solo che quello che hanno fatto le minoranze in questi anni è stato insostenibile.

Sono stato anti-anti-renziano. Ovvero [[renziano]^-1]^-1

Se i renziani manterranno la promessa di non fare la guerra interna (come hanno fatto gli altri) acquisteranno punti ai miei occhi. Fatto che la mia tesi sulla proposta politica è distante dal renzismo (che tutto è tranne post DC...)

James M. McGill

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CMQ, a Milano 100 mila persone hanno votato alle primarie PD. Per dire, eh...

orchetto

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Per dire cosa?
E per fare cosa soprattutto? Dove è la distinzione qualitativa di fondo delle proposte zingarettiane?
Quale è la novità del carrozzone zingaretti rispetto a riproporre la minestra riscaldata del centrosinistra?
Ma tutto quello che è successo in questi 25 anni non ha insegnato nulla?

James M. McGill

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orchetto, io sarei pure d'accordo. ma gli elettori hanno votato così. ora tocca a lui.

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trax_2400

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Io ho provato a seguire il dibattito in TV ma le uniche differenze che sono sembrate emergere riguardavano con chi allearsi. Zingaretti sembra più aperto a fare alleanze, probabilmente non con M5S o Lega ma con movimenti civili oppure, credo, altri partiti di sinistra. Credo che la vera proposta politica ( io qui intendo quali sono le priorità per il partito nel caso andasse al governo) verrà elaborata in seguito.

FatDanny

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Citazione di: orchetto il 04 Mar 2019, 14:52
Per dire cosa?
E per fare cosa soprattutto? Dove è la distinzione qualitativa di fondo delle proposte zingarettiane?
Quale è la novità del carrozzone zingaretti rispetto a riproporre la minestra riscaldata del centrosinistra?
Ma tutto quello che è successo in questi 25 anni non ha insegnato nulla?

Sai che sono d'accordo. Ma in questo momento il nostro problema è che non rappresentiamo in alcun modo un'alternativa credibile.
Quindi Zingaretti in questo momento non è il meno peggio ma semplicemente l'unica cosa che c'è sul piano elettorale contro i gialloverdi.
Durerà poco perché le contraddizioni della proposta "ulivista" sono tutte ancora lì, ma se non vogliamo fare il bis dell'emorragia di voti PD bersani-5s bisogna che a sinistra si inizi a ragionare in modo diverso e si inizi ora per essere pronti tra un paio di anni, invece che accucchiare una cosa a ridosso delle elezioni di turno.

Sonni Boi

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L'unica cosa che potrà fare Zingaretti, sarà ricomporre la frattura creatasi tra renziani e bersaniani, che ha portato alla scissione pre-elettorale. Probabilmente anche il dialogo con i partituscoli più a sinistra verrà riallacciato. In termini di voti, ciò significa che il PD potrà riavvicinare la soglia del 25%, ma dubito che andrà oltre.

Parliamo sempre di un partito con poche idee, e confuse, che non ha alcuna proposta seria e organica su come ripensare un paese allo sbando. Impossibile che tornino al governo, finchè le premesse continueranno ad essere queste.

COLDILANA61

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Pronti via .

A genuflettersi alle madamin torinesi .

Bell'inizio .

E bel vaffa di incoraggiamento .

Magari morite .

MALE .

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JoeStrummer

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IMHO con Landini in CGIL e Zingaretti al PD la convergenza con il M5S è solo questione di tempo.


arturo

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Dici che dopo aver ceduto il 10% di orientamento fascio alla legamerda , un altro 10% tornerà alla casa madre , cioè sx?
Poesse.

Kobra

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Citazione di: JoeStrummer il 05 Mar 2019, 13:10
IMHO con Landini in CGIL e Zingaretti al PD la convergenza con il M5S è solo questione di tempo.

Zingaretti deve recuperare l'elettorato emigrato verso altri lidi e quello rifugiatosi nell'astensione, poi si vedrà a quel punto si vedrà quanto seguito avrà ancora il M5S.

Citazione di: arturo il 05 Mar 2019, 13:20
Dici che dopo aver ceduto il 10% di orientamento fascio alla legamerda , un altro 10% tornerà alla casa madre , cioè sx?
Poesse.

Mettici anche un X% di chi vota/tifa per chi vince o "per moda" e potrebbe restare poco,
molto poco

UnDodicesimo

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se la lega si 's'lega da 5s probabilmente si ri-lega a FI.

e se i 5s andranno a picco come sembra, troppo il PD deve recuperare per avere qualche peso contro l'eventuale coalizione di centrodx

senza contare che gran parte del voto a 5s e' della stessa pasta di quello alla lega. cioe' contro.

JoeStrummer

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Citazione di: arturo il 05 Mar 2019, 13:20
Dici che dopo aver ceduto il 10% di orientamento fascio alla legamerda , un altro 10% tornerà alla casa madre , cioè sx?
Poesse.

Penso che più o meno l'area Pd de renzizzata + M5s de fascizzato può ricoprire il tradizionale spazio politico del CSX, ossia il 30%.

In questo scenario ipotetico non mi è chiaro se Renzi e la sua area politica verranno risucchiati verso DX, digeriti dal CSX oppure riusciranno, magari con Calenda, a ritagliarsi un 10%( tipo scelta civica) per fare da ago della bilancia.

James M. McGill

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Cosa vorrà fare Zinga lo scopriremo, ché oggi non è chiaro.

Se è stupido farà quello che vogliono i suoi sponsor (Gruppo L'Espresso, il Fatto, Franceschini e post DC piddina, fuoriusciti antirenziani, non fuoriusciti antirenziani, sinistra archeologica, ecc.): la riedizione dell'Ulivo. Ovvero la sinistra sociologica, come la chiamava Pannella. Quelli che si vestono in un certo modo, che hanno letto certe cose, che parlano in un certo modo, che ascoltano una certa musica, ...

Questa sinistra è minoritaria (max 36%) e, soprattutto, non ha una proposta politica praticabile. L'unica che abbia mai messo in campo è stato il Ravanello: rosso fuori e bianco dentro (99 Posse). Il campione era Veltroni (l'ho incontrato sul Frecciarossa stamani, stava con una, non la moglie, che leggeva il Fatto Quotidiano, che roba...). Briglia sciolta a comici e commentatori per blandire il popolo e poi si legiferavano i co.co.pro.

Spero che Zinga invece si ribelli ai suoi pupari, come fece Renzi (sponsor simili che lo rinnegarono quando si fece indipendente). L'esordio pro-Tav è un ottimo segno.

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orchetto

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Citazione di: Sonni Boi il 05 Mar 2019, 10:52
L'unica cosa che potrà fare Zingaretti, sarà ricomporre la frattura creatasi tra renziani e bersaniani, che ha portato alla scissione pre-elettorale. Probabilmente anche il dialogo con i partituscoli più a sinistra verrà riallacciato. In termini di voti, ciò significa che il PD potrà riavvicinare la soglia del 25%, ma dubito che andrà oltre.
Parliamo sempre di un partito con poche idee, e confuse, che non ha alcuna proposta seria e organica su come ripensare un paese allo sbando. Impossibile che tornino al governo, finchè le premesse continueranno ad essere queste.
Io non lo so quanto potrà prendere un area politica a guida Zingaretti, può essere di meno ma anche di più, e la cosa mi interessa anche relativamente.
Certo è che, anche i critici più radicali non comprendono appieno che, al momento tutte le clientele di riferimento PD sono in piedi ed operative e che la carta PD è ancora una carta che il grande capitale può essere disposto a giocarsi.
Stiamo qui a parlare del PD in questi termini in quanto non si è ancora sciolto il nodo ambiguo che lega il PD ad alcuni pezzi della sinistra. Altrimenti ne parleremmo come un partito di centro moderato quale esso effettivamente è.

FatDanny

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Citazione di: James M. McGill il 05 Mar 2019, 14:53
Cosa vorrà fare Zinga lo scopriremo, ché oggi non è chiaro.

Se è stupido farà quello che vogliono i suoi sponsor (Gruppo L'Espresso, il Fatto, Franceschini e post DC piddina, fuoriusciti antirenziani, non fuoriusciti antirenziani, sinistra archeologica, ecc.): la riedizione dell'Ulivo. Ovvero la sinistra sociologica, come la chiamava Pannella. Quelli che si vestono in un certo modo, che hanno letto certe cose, che parlano in un certo modo, che ascoltano una certa musica, ...

Questa sinistra è minoritaria (max 36%) e, soprattutto, non ha una proposta politica praticabile. L'unica che abbia mai messo in campo è stato il Ravanello: rosso fuori e bianco dentro (99 Posse). Il campione era Veltroni (l'ho incontrato sul Frecciarossa stamani, stava con una, non la moglie, che leggeva il Fatto Quotidiano, che roba...). Briglia sciolta a comici e commentatori per blandire il popolo e poi si legiferavano i co.co.pro.

Spero che Zinga invece si ribelli ai suoi pupari, come fece Renzi (sponsor simili che lo rinnegarono quando si fece indipendente). L'esordio pro-Tav è un ottimo segno.

zingaretti non potrà fare a meno di richiamarsi alla riedizione dell'Ulivo, che non a caso ha già citato nel suo discorso di apertura a Torino.
E proprio la scelta di esordire come pro-Tav lo mette in totale continuità con quella contraddizione che proprio tu sottolinei, quella del ravanello. Evoco la possibilità di maggiore dialogo a sinistra ma allo stesso tempo rassicuro moderati e mondo dell'impresa.

Il problema di questa impostazione è che oggi ha ancor meno margine di manovra che dieci anni fa e al momento suscita una speranza solo per la paura scatenata dal governo gialloverde.
una paura che può anche funzionare in chiave "anti" (come accadeva nel ventennio berlusconiano), ma che non può né quindi riesce a tradursi in azione di governo perché mancano le possibilità concrete di coniugare coerentemente l'opzione "sandersiana" alla Chiaccheri e il liberalismo di un Calenda.

Quindi finisce, per una questione di rapporti di forza sociali, per agire come un Calenda ma senza averne la coerenza politica, scontentando e deludendo le aspettative a sinistra ancora una volta.

Il punto è che oggi o fai Macron o fai Sanders. Queste sono le due articolazioni che hanno un peso e un consenso nell'attuale quadro politico occidentale.
La via di mezzo maanchista di veltroniana memoria ha il fiato più corto di un ottantenne con l'enfisema. Una roba che può funzionare finchè stai all'opposizione (forse), ma appena finisci al governo... sei l'anticamera alla nuova versione del "peggio".

Se quel che c'è a sinistra di zingaretti sul piano sociale non costruisce un'opzione politica in questi anni prevedo un quadro talmente cupo che in confronto l'oggi ci sembrerà una favoletta.

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