Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2019, 23:12
Credo sia una analisi parziale e molto "italiana". Che comunque ha la sua parte di verità.
Cioè, un modo di vivere il fenomeno sportivo in generale ed il fenomeno calcio in particolare.
Credo che in altri lidi le dinamiche che legano un tifoso alla sua squadra siano altre ma questa cosa è stata dibattuta già in altri topic in passato.
È ovvio che una squadra che vince sempre ha più tifosi di quella che vince meno, ma non è solo quello che fa reclutamento.
Non si tifa per sognare, si tifa per senso di appartenenza, per una fede tramandata "di padre in figlio", per la condivisione di una storia comune.
Questo, secondo me, è il bello del calcio e quello che viene prima dei risultati e del sogno. Valori che si possono trasmettere e far radicare nei "nuovi tifosi".
Questo crea un legame indissolubile nella buona e nella cattiva sorte.
Non i risultati.
"Italiana" però non vuol dire sbagliata.
E comunque in tutto il mondo, e la Lazio non fa eccezione, c'è la parte di tifosi romantica, quella che si innamora per la storia, per gli aneddoti, romanzati, che ti racconta tuo papà, per il senso d'appartenenza, ecc...
Quello è lo "zoccolo duro" che hanno tutte le squadre del mondo.
Poi la differenza la fanno i risultati, chi vince ha più tifosi.
Ovunque, mica solo in Italia.
A volte su questo forum si vuol far passare invece il messaggio, per me assurdo, che la Lazio più di questo non può fare perché ha il sesto bacino d'utenza.
A me la dimensione attuale va bene, tra l'altro credo che le potenzialità di Lotito siano queste, oltre non ci può andare.
Ma il freno alle ambizioni di crescita della Lazio non sono sicuramente i suoi tifosi.