Metto una nota (politica) per recuperare un po' di dissenso.
Speculazióne s. f. [dal lat. tardo speculatio -onis «esplorazione; indagine filosofica» ]
Come diceva l'avatar guzzantiano del compianto co-tifoso Gabriele La Porta: "è una parola bellissima".
Solo nella nostra cultura mediterranea, gonfia di sensi di colpa atavici e orfana di uno sfogo spirituale per secolarismo accidentale, poteva diventare un automatico marker negativo.
Invece io rivendico, per Lotito, per i costruttori, per gli imprenditori, per i lavoratori, per i cittadini, per i commercianti, il diritto / dovere di "speculare". Di cercare, esplorare, immaginare, concepire, sognare. E infine realizzare, con reciproco guadagno di tutti.
Non lo rivendico, asimmetricamente, per gli stercorari. Loro devono solo ravanare con un bastoncino in una merda e, al massimo, piluccarne semini indigesti.