Gravi accuse da Mastro Titta ( aka allenatore merde )

Aperto da Electrocution, 03 Mag 2019, 11:48

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ES

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Hicks

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Citazione di: ES il 03 Mag 2019, 19:58
La Lazio è un punching ball.


Il macellaretto sarà tante cose, ma non è uno sprovveduto. L'idea che mi sono fatto, purtroppo, è che abbia alzato questo polverone ben conscio di uscirne senza particolari patemi.

GoodbyeStranger

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Citazione di: Hicks il 03 Mag 2019, 20:04
Il macellaretto sarà tante cose, ma non è uno sprovveduto. L'idea che mi sono fatto, purtroppo, è che abbia alzato questo polverone ben conscio di uscirne senza particolari patemi.

Infatti ha detto esattamente le parole giuste che possono essere interpretate sia in un senso sia nell'altro.

Hicks

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Citazione di: GoodbyeStranger il 03 Mag 2019, 20:06
Infatti ha detto esattamente le parole giuste che possono essere interpretate sia in un senso sia nell'altro.

Beh, cose di una certa gravità le ha dette.

Per me, più che altro aveva la certezza non ci sarebbe stata questa grande opposizione dall'altra parte.. quindi, perchè non mettere un po' di pressione gratis? Ben vale le due rispostine piccate quanto inutili di Diaconale e De Martino..

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seagull

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È facile attaccare la Lazio (limortacci tua, lord dei miei [...], che fai l'eroe in mezzo ai tifosi del Leicester quando hai vinto uno scudetto, pure meritato. Sto brutto [...] che hai fatto figure di merda a Nantes e col Fulham, che t'hanno buttato via a calci. L'aria da dandy londinese anni 70 ficcatela al cu.lo).
Detto questo, la Lazio ha il dovere di difendere il nome di se stessa, denunciando questo fantoccio da due lire e difendere chi la difende ogni giorno, cioè noi. Ma tu guarda che stimbecille me deve rovina il lungo weekend, MERDA.

trax_2400

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Citazione di: Hicks il 03 Mag 2019, 20:04
Il macellaretto sarà tante cose, ma non è uno sprovveduto. L'idea che mi sono fatto, purtroppo, è che abbia alzato questo polverone ben conscio di uscirne senza particolari patemi.
Ma a che gli serve? Secondo lui con questa dichiarazione riesce a neuroprogrammare la Lazio per farla vincere contro l'Atalanta?
Secondo me gli è semplicemente scappata perché in quel momento ha sentito un certo bruciore ed è stato sopraffatto dai ricordi ... :) :) :)

ssl1900

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Per me è stato [...] anche il giornalista che ha scritto l articolo  e fatto la domanda.

VeniVidiLulic

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Citazione di: ES il 03 Mag 2019, 19:58
La Lazio è un punching ball.

Il problema è proprio questo.
Se si iniziasse a reagire come si deve, rifacendoci sui responsabili di questo accanimento vedi come la smettono.
Noi stiamo zitti, o ci scusiamo per le volte che ci tirano merda addosso, di fatto incoraggiandoli a continuare.

mo parla pure quel canotto della sanipoli... ma che davero?

Citazione di: Tarallo il 03 Mag 2019, 19:38
Limortaccisua quanto fa schifo; che paese demmerda l'Italia, in cui la meritocrazia e la selezione non esistono in alcun settore. Sta zozzona indecente, lei è chi la fa lavora'.

Sempre detto, sempre pensato.
L'italia e gli italiani sono bravissimi ad affossarsi e ridicolizzarsi da soli.

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Omar65

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Rispondere per le rime, stesso mezzo.

Conferenza stampa di Inzaghi:

"Ranieri pensi ai fatti suoi e noi ai nostri.
Sono anni che la sua squadra viene spinta a calci nel culo in CL.
Anche quest'anno gli aiutini non sono mancati e non mancheranno. Stia tranquillo"

Fine. Palla al centro e si scateni il casino vero.

Altro che i comunicati loffi di Diaconale (che non legge nessuno, tra l'altro).

Ah, e querele a pioggia per i giornalai che insinuano.

JoseAntonio

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Pensa se il Toro lo infilza dove non batte il sole a sto miracolato.
Ansai le risate.

paolo71

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Citazione di: Omar65 il 03 Mag 2019, 20:53

Rispondere per le rime, stesso mezzo.

Conferenza stampa di Inzaghi:

"Ranieri pensi ai fatti suoi e noi ai nostri.
Sono anni che la sua squadra viene spinta a calci nel culo in CL.
Anche quest'anno gli aiutini non sono mancati e non mancheranno. Stia tranquillo"

Fine. Palla al centro e si scateni il casino vero.

Altro che i comunicati loffi di Diaconale (che non legge nessuno, tra l'altro).

Ah, e querele a pioggia per i giornalai che insinuano.

kelly slater

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Citazione di: Omar65 il 03 Mag 2019, 20:53

Altro che i comunicati loffi di Diaconale (che non legge nessuno, tra l'altro).


In uno dei periodi piú fasci della storia d'Italia del dopoguerra noi ci abbiamo l'unico fascio che non conta un cazzo.

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mannibal

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Immaginate Lazio-Chievo 1-2 si fosse giocato domenica...c'ho i brividi solo a pensare ai titoli dei giornali...

Rainman

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adiutrix

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Citazione di: kelly slater il 03 Mag 2019, 23:43
In uno dei periodi piú fasci della storia d'Italia del dopoguerra noi ci abbiamo l'unico fascio che non conta un cazzo.
:)

bak

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Citazione di: Hicks il 03 Mag 2019, 20:04
Il macellaretto sarà tante cose, ma non è uno sprovveduto. L'idea che mi sono fatto, purtroppo, è che abbia alzato questo polverone ben conscio di uscirne senza particolari patemi.

Esatto. Alla luce di questa Juve a cui non frega più niente del campionato, sa benissimo che per i muratori come li chiamano a Milano, domani è l'ultimo test probante in trasferta. Ed ha paura.

RubinCarter

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Un bravo ad Alessandro Vittori per quest articolo:

Nove anni e un giorno evidentemente non sono bastati per dimenticare Lazio - Inter. O forse in realtà non è quella la partita che Claudio Ranieri non riesce ancora a digerire, bensì Roma - Sampdoria della settimana precedente (25 aprile 2010), quando la doppietta di Pazzini rappresentò per la sua squadra l'addio allo Scudetto. Nella vita l'autocritica non appartiene a tutti, più facile attaccare gli altri insinuando qualcosa di mai esistito. Ma quando si accusa qualcuno c'è bisogno delle prove, tanto più se in ballo si tirano valori come l'etica e la lealtà sportiva.

LAZIO - INTER DEL 2010 - Di quella partita si è scritto tantissimo, sia prima che dopo. Davanti c'erano la Lazio peggiore degli ultimi 14 anni e l'Inter migliore della storia, quella che dopo pochi giorni vinse in successione Coppa Italia, Scudetto e Champions League. La quasi totalità dei tifosi biancocelesti tifò per la squadra di Mourinho per non favorire la corsa degli eterni rivali, reagendo in modo ironico soprattutto al primo gol di Samuel. Vai a vedere che è proprio quello striscione, è l''Oh nooo' che è rimasto indigesto a Ranieri.

LAZIO - INTER DEL 2002 - Qualche anno prima la Lazio si trovò sempre sulla strada Scudetto dell'Inter, con un finale diverso. Il 5 maggio 2002 l'atmosfera all'Olimpico era simile a quella del 2010, il risultato invece non premiò i nerazzurri, smentendo così con i fatti i pensieri maliziosi di Ranieri. Anche in quel caso a lottare per il titolo c'era la Roma, che venne sopravanzata di un punto dalla Juventus. La vittoria della Lazio però permise ai giallorossi di superare l'Inter ed evitare i preliminari di Champions League. Forse Ranieri in quella stagione era talmente impegnato al Chelsea da non poter seguire l'ultima giornata della Serie A.

LAZIO - JUVENTUS DEL 2001 - "Una fetta dello Scudetto della Lazio è anche nostra" disse il presidente della Roma Anzalone nel 1974, per aver battuto al ritorno (dopo la sconfitta dell'andata) la Juventus, concorrente della squadra di Maestrelli. Secondo questo modo di pensare allora più di una fetta del tricolore giallorosso del 2001 appartiene alla Lazio. La Juventus, antagonista di Totti e compagni, chiuse la stagione a 2 punti dalla vetta, avendo raccolto un solo punto in due partite contro i biancocelesti. Soprattutto la gara dell'Olimpico del 18 marzo 2001 finita 4-1 per gli uomini di Zoff (prima del fischio d'inizio a -11 dai rivali cittadini) fu una brusca frenata per i bianconeri: da un potenziale -4 si ritrovarono a -7. Considerando la memoria di ferro a distanza di anni, anche in questo caso Ranieri sarà stato distratto da altro.

ROMA - JUVENTUS DEL 1973 - A un tempo dalla fine del campionato 1972-73 Lazio e Milan erano in testa alla classifica, un punto sopra alla Juventus. La Lazio poi perse a Napoli, il Milan a Verona (la fatal Verona), mentre la Juventus, precedentemente in svantaggio in casa della Roma, ribaltò il risultato. Il modo in cui arrivò la vittoria bianconera all'Olimpico fece molto discutere: le due tifoserie a fine partita esultarono insieme in mezzo al campo, mentre si vociferò di un intervallo quantomeno strano. Sarà anni dopo il capitano giallorosso Ciccio Cordova (non in campo quel giorno) a rivelare il discorso del presidente Anzalone tra il primo e il secondo tempo: "Avete dimostrato di saper tener testa anche alla prima in classifica, però a noi non cambia nulla, la Juventus può esserci utile ai fini del mercato. Fate voi". Indovinate chi faceva parte della rosa della Roma, seppur giovanissimo e mai impiegato? Claudio Ranieri.

ROMA - GENOA DEL 2017 - L'ultima puntata è poco lontana, di due anni fa. Giornata conclusiva del campionato 2016-17, la Roma conquistò nel recupero la vittoria contro il Genoa e la qualificazione diretta alla Champions League, nel giorno dell'addio al calcio di Totti. In un'intervista il presidente rossoblù Preziosi ha recentemente confessato: "Non volevamo rovinare la festa di Totti, avevamo anche messo il sedicenne Pellegri tra i titolari. Poi è successo che quello ha fatto gol dopo due minuti e Juric aveva motivato molto la squadra. Voleva fare bella figura". Forse uno come Ranieri, libero perché licenziato dal Leicester, già prima delle parole di Preziosi dalla tv aveva intuito un qualcosa di strano.

CON KOLAROV... - Ranieri nel puntare il dito contro la Lazio evidentemente non ha considerato che uno di quelli che secondo lui allora si 'scansarono', oggi gioca nella sua squadra. Kolarov scese in campo contro l'Inter, e riguardando le immagini della partita fu uno dei principali artefici dei gol nerazzurri. Samuel e Motta infatti colpirono di testa sotto gli occhi, secondo Ranieri compiacenti, del serbo. Evidentemente con Kolarov il tecnico ha abbandonato i panni del malizioso accusatore per vestire quelli del convinto garantista. La coerenza...

MisterFaro

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Citazione di: RubinCarter il 04 Mag 2019, 10:25
Un bravo ad Alessandro Vittori per quest articolo:

Nove anni e un giorno evidentemente non sono bastati per dimenticare Lazio - Inter. O forse in realtà non è quella la partita che Claudio Ranieri non riesce ancora a digerire, bensì Roma - Sampdoria della settimana precedente (25 aprile 2010), quando la doppietta di Pazzini rappresentò per la sua squadra l'addio allo Scudetto. Nella vita l'autocritica non appartiene a tutti, più facile attaccare gli altri insinuando qualcosa di mai esistito. Ma quando si accusa qualcuno c'è bisogno delle prove, tanto più se in ballo si tirano valori come l'etica e la lealtà sportiva.

LAZIO - INTER DEL 2010 - Di quella partita si è scritto tantissimo, sia prima che dopo. Davanti c'erano la Lazio peggiore degli ultimi 14 anni e l'Inter migliore della storia, quella che dopo pochi giorni vinse in successione Coppa Italia, Scudetto e Champions League. La quasi totalità dei tifosi biancocelesti tifò per la squadra di Mourinho per non favorire la corsa degli eterni rivali, reagendo in modo ironico soprattutto al primo gol di Samuel. Vai a vedere che è proprio quello striscione, è l''Oh nooo' che è rimasto indigesto a Ranieri.

LAZIO - INTER DEL 2002 - Qualche anno prima la Lazio si trovò sempre sulla strada Scudetto dell'Inter, con un finale diverso. Il 5 maggio 2002 l'atmosfera all'Olimpico era simile a quella del 2010, il risultato invece non premiò i nerazzurri, smentendo così con i fatti i pensieri maliziosi di Ranieri. Anche in quel caso a lottare per il titolo c'era la Roma, che venne sopravanzata di un punto dalla Juventus. La vittoria della Lazio però permise ai giallorossi di superare l'Inter ed evitare i preliminari di Champions League. Forse Ranieri in quella stagione era talmente impegnato al Chelsea da non poter seguire l'ultima giornata della Serie A.

LAZIO - JUVENTUS DEL 2001 - "Una fetta dello Scudetto della Lazio è anche nostra" disse il presidente della Roma Anzalone nel 1974, per aver battuto al ritorno (dopo la sconfitta dell'andata) la Juventus, concorrente della squadra di Maestrelli. Secondo questo modo di pensare allora più di una fetta del tricolore giallorosso del 2001 appartiene alla Lazio. La Juventus, antagonista di Totti e compagni, chiuse la stagione a 2 punti dalla vetta, avendo raccolto un solo punto in due partite contro i biancocelesti. Soprattutto la gara dell'Olimpico del 18 marzo 2001 finita 4-1 per gli uomini di Zoff (prima del fischio d'inizio a -11 dai rivali cittadini) fu una brusca frenata per i bianconeri: da un potenziale -4 si ritrovarono a -7. Considerando la memoria di ferro a distanza di anni, anche in questo caso Ranieri sarà stato distratto da altro.

ROMA - JUVENTUS DEL 1973 - A un tempo dalla fine del campionato 1972-73 Lazio e Milan erano in testa alla classifica, un punto sopra alla Juventus. La Lazio poi perse a Napoli, il Milan a Verona (la fatal Verona), mentre la Juventus, precedentemente in svantaggio in casa della Roma, ribaltò il risultato. Il modo in cui arrivò la vittoria bianconera all'Olimpico fece molto discutere: le due tifoserie a fine partita esultarono insieme in mezzo al campo, mentre si vociferò di un intervallo quantomeno strano. Sarà anni dopo il capitano giallorosso Ciccio Cordova (non in campo quel giorno) a rivelare il discorso del presidente Anzalone tra il primo e il secondo tempo: "Avete dimostrato di saper tener testa anche alla prima in classifica, però a noi non cambia nulla, la Juventus può esserci utile ai fini del mercato. Fate voi". Indovinate chi faceva parte della rosa della Roma, seppur giovanissimo e mai impiegato? Claudio Ranieri.

ROMA - GENOA DEL 2017 - L'ultima puntata è poco lontana, di due anni fa. Giornata conclusiva del campionato 2016-17, la Roma conquistò nel recupero la vittoria contro il Genoa e la qualificazione diretta alla Champions League, nel giorno dell'addio al calcio di Totti. In un'intervista il presidente rossoblù Preziosi ha recentemente confessato: "Non volevamo rovinare la festa di Totti, avevamo anche messo il sedicenne Pellegri tra i titolari. Poi è successo che quello ha fatto gol dopo due minuti e Juric aveva motivato molto la squadra. Voleva fare bella figura". Forse uno come Ranieri, libero perché licenziato dal Leicester, già prima delle parole di Preziosi dalla tv aveva intuito un qualcosa di strano.

CON KOLAROV... - Ranieri nel puntare il dito contro la Lazio evidentemente non ha considerato che uno di quelli che secondo lui allora si 'scansarono', oggi gioca nella sua squadra. Kolarov scese in campo contro l'Inter, e riguardando le immagini della partita fu uno dei principali artefici dei gol nerazzurri. Samuel e Motta infatti colpirono di testa sotto gli occhi, secondo Ranieri compiacenti, del serbo. Evidentemente con Kolarov il tecnico ha abbandonato i panni del malizioso accusatore per vestire quelli del convinto garantista. La coerenza...

Completo e scritto bene.
Bravo veramente

Da diffondere.

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Tarallo

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Confermo. Siamo i primi ad accusare la monnezza che spesso esce dalle penne pseudolaziali, qui vanno fatti i complimenti (non so chi sia l'autore). Senza uscire dalle righe, senza ghirigori e artefatti, fattuale e preciso.
romammerda che il vento vi disperda, mortaccivostra e quanto sete brutti.

Omar65

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Il problema è DOVE scrive Alessandro Vittori.

Se non c'è un minimo di visibilità non esiste.

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