Mesta conclusione di un anno in cui avevamo aspettative legittimamente alte, contro avversari per il 3° / 4° assolutamente abbordabili (come alcune partite, a cominciare dal derby, hanno dimostrato).
Hanno 'tradito' LA e SMS, per problemi fisici e (è una mia sensazione, non dimostrabile) perché a un certo momento si sono convinti che con la Lazio in CL non ci vai, e hanno perso motivazione. Se durante l'estate qualcuno (=Inzaghi, che resterà salvo sfan*ulamenti con Lotito) non riesce a rimotivarli, è meglio che vadano.
Ciro, invece, inspiegabile: solo l'anno prossimo dirà se l'eccezione è stata il campionato 2017 - 2018 o questo.
Molto bene Strako e Acerbi; bene Correa, Leiva (insostituibile) e, da quando ha preso il ritmo, Caicedone. .
Bastos e LF Rami a fasi alterne, ma li confermerei.
Radu Lulic e Parolo laziali veri che danno il fritto: ma la loro ormai insufficiente tenuta fisica è una delle tante concause del mancato obiettivo.
Degli altri non parlo, perché sono un tifoso del millennio scorso e la mia morale mi impedisce di parlar male della Lazio se non per elogiarli e spronarli.
Non addebito invece particolari responsabilità a Inzaghi, cui voglio molto bene: ha saputo, dopo qualche sberla, aggiustare il modulo, e quando la Lazio gioca come lui vuole, c'è da stropicciarsi gli occhi. Lo hanno tradito tenori e senatori come sopra, oltre a ricambi dimostratisi non all'altezza. Sarebbe l'ora di cominciare a dare continuità alla nostra guida tecnica, per consentire al Mister di plasmare anno dopo anno una squadra a sua immagine e somiglianza - del resto, se continua a vincere trofei, non gli si può dire nulla (è già nella storia della Lazio per questo).
Ora tutta la stagione si gioca fra nove giorni (ché in campionato sbracamo), esattamente come nel 2013 - e come allora finirà, contro avversari favoriti anche a livello mediatico: "e così è stato, così fu" (cit. da Mr me lo piglio in **l*).