Lotito amministra la Lazio come un imprenditore amministra la sua azienda.
Il che non è un male.
Al contrario di quello che molti dicono, lui non "fa soldi con la SS Lazio", quanto piuttosto con tutti i servizi che ci ruotano intorno. La Lazio è il fulcro della sua rete imprenditoriale e si ragiona con il semplice (ma secondo me efficace) adagio del "tanto entra, tanto si investe".
La sua idea di gestione è a mio parere giusta.
Quello che non mi è mai piaciuto di Lotito è il suo essere, nei comportamenti, distaccato dalla realtà dei fatti.
E' vero, stiamo crescendo, ma la SS Lazio ad oggi NON è un punto di arrivo dei giocatori, e mi pare anche scontato considerando il fatto che esistono squadre che possono offrire il quadruplo dell'ingaggio che offriamo noi.
La vera pecca della gestione Lotitiana è a mio avviso l'incapacità di valorizzare i giocatori rivendendoli nel momento più opportuno.
Siamo come il giocatore di borsa che acquista azioni al momento giusto ma che poi non le rivende quando deve, fino a farle svalutare.
Juventus e Napoli hanno un tipo di gestione (con livelli diversi) simile a quello della Lazio, ma la loro crescita è stata dettata dalla capacità di riuscire a vendere al momento opportuno. Un mercato intelligente non è solo saper comprare, ma anche capire quando vendere.
Il Napoli, fino a una decina di anni fa, si trovava più o meno al nostro livello: ciò che davvero ha fatto la differenza è stata la cessione di Higuain e Cavani che in due hanno fruttato quei 200 milioni che hanno permesso alla squadra di rinforzarsi fino ad essere ufficialmente la seconda forza del campionato.
La stessa Juve, vendendo Pogba e Tevez, ha ricostruito la squadra.
Noi invece non riusciamo a farlo, dopo un'annata strepitosa ci avvinghiamo ai giocatori che hanno reso tanto e neghiamo ogni possibilità di vendita.
Abbiamo commesso questo errore con tanti, da Hernanes passando per Biglia e Felipe Anderson e l'anno scorso Milinkovic.
Per me il vero salto di qualità passerà da queste mosse, dalla vendita al momento giusto dei campioncini per fare il salto di qualità generale.
Nella gestione Lotito/Tare ancora non c'è stato 1 mercato in cui abbiamo operato con un budget importante