Situazione difficile

Aperto da laziofans, 03 Dic 2017, 12:42

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StylishKid

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Io mi aspetto una seconda parte con risvolti ninfomaniaci.

Mo ve l'ho detto.

Tarallo

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Per me più omicidi.

italicbold

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E' mdfn mica Porga.

Tarallo

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Nessuno ha parlato di sado-onanismo.

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mdfn

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Tutto sembra finito, tornato alla normalità. Non ci sentiamo più per mesi, forse anni. Non sono io responsabile della sua salute, lentamente i miei scrupoli morali si dissolvono. Sono sereno, tanto che quando lei si rifà viva, l'occasione è prendere un caffè al bar, in un territorio neutro zeppo di testimoni, le dico ok, va bene. Mi sono disintossicato. E infatti riesco a essere tranquillo, a chiacchierare con lei, a fare due passi. Mi dice che sta meglio. Lo so che è una trappola, ma stavolta mi difendo bene. Le dico di sì, sta meglio, evitando però di lasciarle appigli. Sono lì con lei in veste di amico. Perché è vero che le voglio bene, ma non voglio stare con lei, anzi è meglio se ci vediamo il meno possibile.
Passano altri mesi, ci prendiamo un altro caffè. Siamo all'inizio dell'estate scorsa, qualche giorno dopo sarei partito per i Mondiali Antirazzisti (e qui colgo l'occasione per dire a chi ha pensato di non venire che ci deve venire, e se dopo esserci stato non si riterrà soddisfatto lo autorizzo a prendersela con me).
Passa anche l'estate e una parte dell'autunno. Poi mi arriva un messaggio: ti posso parlare? E io: sì, certo, dimmi.
Mi racconta che ha avuto un tumore, benigno per fortuna, è stata operata e tutto sembra essere andato bene. Mi faccio strappare la promessa, un giorno, di andarla a trovare.
Non mi ricordo se ho dubitato della sua versione, comunque, a chi pensa che il tumore lei se lo possa essere inventato do un'anticipazione: ho visto la cicatrice.
Arriva il fatidico giorno. Sono da lei, ci siamo salutati, abbiamo scambiato due parole, ci siamo abbracciati. E lì è successo qualcosa, mi sono commosso. Non un pianto a dirotto, ma avevo gli occhi lucidi.
Apro una parentesi: non mi piace lo strumento del pianto, diffido di chi piange in presenza di un'altra persona, se sei a posto con la coscienza non piangi, il pianto può essere un'arma di persuasione potentissima, tu piangi e io penso che o vuoi qualcosa da me, oppure mi stai fregando. Chiusa parentesi.
Per dire che quella commozione, sì, sincera, spontanea, nel vedere che lei era viva e stava bene, che era scampata alla morte, aveva in sé anche una componente diversa. Ce l'avevo con me perché mi stavo ficcando di nuovo in una situazione non sana. Eppure mi veniva naturale essere dolce con lei, accarezzarle il viso, baciarle la fronte. Come un padre, un fratello. O almeno, quella era l'intenzione.
Poi però le mani si sono mosse, unite alla partecipazione di lei, andando a posizionarsi su parti del corpo diversamente sensibili. Dall'amorevolezza all'amore il passo può essere breve.
Ho avuto soltanto un attimo di resistenza, quando lei mi ha invitato in un'altra stanza più consona all'accoppiamento (eravamo in cucina). Ho detto: no, non posso, ma mi è uscita fuori una voce da vigliacco, falsissima.
Insomma, mi ero raccomandato con me stesso, prima di andarla a trovare, ma non sono stato in grado di resistere. Me ne sono andato a notte fonda, uscendo da casa sua come un sorcio.
Sì, le ho detto che non sarebbe più successo, che ci saremmo potuti incontrare ma ogni tanto.
Era un compromesso disgustoso tra la sua voglia di avermi con sé sempre e la mia, di non alimentare la sua dipendenza.
Perché è vero che provavo affetto nei suoi confronti e mi piaceva il suo corpo, ma c'era dell'altro, e mi vergogno molto ad ammetterlo.
Bocca di Rosa lo faceva per passione, io, forse, per compassione.

(fine seconda parte, ce ne sarà un'altra, l'ultima [?], spero molto più breve)

Tarallo

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Spero anche più succosa perché io chissà che me credevo. Con rispetto e amicizia eh ;)
Comunque piangere è normale e si piange anche davanti agli altri senza secondi fini, direi che è importante ricordarlo.

StylishKid

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Aho se è phregna non è peccato.

mdfn

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Ti escludo gli omicidi. Per il resto il grosso della storia l'ho già raccontato. Manca un'appendice.
Certo che è normale piangere. E' il mio modo di viverla, sono diffidente. Magari cambierò. Volevo dire che il pianto è anche una forma di comunicazione.

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pan

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forse può consolarti sapere che non credo tu l'abbia fatto per compassione. cioè, se fossi andato da lei, dopo un anno, come è successo, una chiacchiera, una carezza, un abbraccio, probabilmente sarebbe andata a finire alla stessa maniera pure se lei non avesse subìto un intervento. ti piaceva il suo corpo, l'hai detto tu, e ci sei stato. tutto qui.
al limite bisognerebbe essere forti e non andare a letto con chi sappiamo essere innamorati e noi invece no. ma questo è un altro discorso.

(è già la seconda volta che piango alla pubblicità del cornetto algida, sti [...] hanno ripreso la musichetta degli anni ottanta e io mi sono liquesa. ma come si fa. avere le lacrime in tasca è un limite.)

Tarallo

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Ma non è un limite né una forma di comunicazione ao ma che siamo impazziti? Il pianto è come la risata, quando esce esce, magari involontariamente ovviamente comunica qualcosa, ma non è affatto il suo scopo. Forse il sorriso può essere usato a scopi comunicativi, ma pianto e riso sono espressioni oneste e lasciatecele!

edge24

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Citazione di: pan il 29 Mag 2019, 00:03
forse può consolarti sapere che non credo tu l'abbia fatto per compassione. cioè, se fossi andato da lei, dopo un anno, come è successo, una chiacchiera, una carezza, un abbraccio, probabilmente sarebbe andata a finire alla stessa maniera pure se lei non avesse subìto un intervento. ti piaceva il suo corpo, l'hai detto tu, e ci sei stato. tutto qui.
al limite bisognerebbe essere forti e non andare a letto con chi sappiamo essere innamorati e noi invece no. ma questo è un altro discorso.

(è già la seconda volta che piango alla pubblicità del cornetto algida, sti [...] hanno ripreso la musichetta degli anni ottanta e io mi sono liquesa. ma come si fa. avere le lacrime in tasca è un limite.)
Scusa😈

mdfn

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Neanche per me è un limite. Anzi lo considero un'abilità.

Citazione di: pan il 29 Mag 2019, 00:03
al limite bisognerebbe essere forti e non andare a letto con chi sappiamo essere innamorati e noi invece no. ma questo è un altro discorso.
Questo è vero. Ma non era un problema per me. Il mio scrupolo era/è di ordine etico: è corretto che io abbia un rapporto sessuale con una persona affetta da una malattia psichica seria?

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Tarallo

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Non ho capito esattamente la diagnosi.

mdfn

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Citazione di: Tarallo il 29 Mag 2019, 14:23
Non ho capito esattamente la diagnosi.
Non lo so, né saprei farla.
Per quanto ne capisco, ha sicuramente dei deliri, che a volte le condizionano la giornata. Alterazioni immotivate dell'umore. Ha una vita sociale ma non lavora (quando l'ho conosciuta io studiava, ironia della sorte psicologia). Da qualche tempo frequenta un centro di salute mentale e prende psicofarmaci.

Aggiungo che le è morta la madre, poco prima che la conoscessi.

Kappa

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Citazione di: mdfn il 29 Mag 2019, 14:41
Ha una vita sociale ma non lavora (quando l'ho conosciuta io studiava, ironia della sorte psicologia). Da qualche tempo frequenta un centro di salute mentale e prende psicofarmaci.
Nessuna ironia della sorte, le persone che ho conosciuto "più impicciate di cervello" studiano o hanno studiato psicologia.

StylishKid

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Citazione di: mdfn il 29 Mag 2019, 14:41
Non lo so, né saprei farla.
Per quanto ne capisco, ha sicuramente dei deliri, che a volte le condizionano la giornata. Alterazioni immotivate dell'umore. Ha una vita sociale ma non lavora (quando l'ho conosciuta io studiava, ironia della sorte psicologia). Da qualche tempo frequenta un centro di salute mentale e prende psicofarmaci.

[...].


Fino a qui assomiglia a un centinaio di donne che ho conosciuto.

Tarallo

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Ve ne racconto una io, cosi'  come me l'ha raccontata una mia amica (fidateve).
(mdfn, ti prendo assolutamente sul serio, sto offrendo una prospettiva diversa, poi tu mi dici. Tutti, quando scriviamo qui, offriamo soltanto e unicamente la nostra. Io tutta questa psicopatologia non la vedo - certo non e' normalissima - ma hai fatto cose anche tu che potrebbero sembrare non normali da altri punti di vista. E chi di noi e' normale?)

Allora, mamma era morta da poco e ammetto che stavo decisamente a pezzi. Che gli piacevo lo sapevo, me lo aveva gia' dimostrato abbondantemente, lui mi piaceva, e ho pensato di condividere con lui i miei sbalzi di umore. Certo, ho mandato messaggi forti ogni tanto, poi magari ci vedevamo e stavo tranquilla. Quella volta ho un po'  esagerato ma lo volevo - davvero avevo istinti suicidi, quando e' venuto dal lavoro si vedeva che voleva farlo, cosi'  lo abbiamo fatto e la cosa mi ha tirato su notevolmente, anche se mi dava l'impressione di volermi accannare. Dopo averlo fatto eh, non prima, ma OK, lo volevo anch'io. Poi pero' mi ha detto che non avrei dovuto piu' farlo.  Le mie poesie gli piacevano, ma un giorno se ne esce con una cosa allucinante: mi scrive tutto un romanzo, eravamo io e lui spiccicati solo che aveva lasciato la mia parte vuota, evidentemente cercando risposte da me. Quando gliele do si incazza e decide di mollarmi poco dopo. Questo e' scemo, penso io, quindi OK ao, che te devo di'.

Qualche tempo dopo l'ho ricontattato, lui e' stato contento anzi ha proposto di vederci e ci siamo presi un caffe'; abbiamo parlato, e' andata bene. Ci siamo rivisti cosi', da amici, ed e' stato carino; nel frattempo ho avuto storie, ma lui era speciale cosi' quando mi fu diagnosticato il tumore era lui la persona con cui volevo sfogarmi, e gliel'ho detto. Non ci crederete ma s'e' commosso, una cosa incerdibile, non me lo sarei aspettato. Sapevo che a me ci teneva, era chiaro, ma questa e' praticamente una dimostrazione d'amore, tanto piu' che ormai era risolto. Ha cominciato a baciarmi prima timidamente ma poi mi toccava dappertutto e ha iniziato davvero a baciarmi forte (ma non dovevamo essere amici??), io ho provato belle sensazioni, e poi siamo andati oltre anche se ha opposto una minimissima resistenza, non so bene perche'. Poi (sempre poi eh, io boh) mi dice che non ci vedremo piu', se non cosi', da amici.
Questo e'  scemo, OK, arrivederci, allora.

StylishKid

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Diavolo di un Tarallo, così ce scombini tutto.

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Drake

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Raymond Tarallo Queneau

pan

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non intendevo che piangere è un limite, figurarsi...
intendevo che è un limite non sapersi trattenere dal farlo davanti agli altri, è imbarazzante e metti anche in difficoltà la gente.

per mdfn: ogni persona malata ha diritto all'amore e al sesso, quindi anche le persone che hanno disagi psichicici. non credo sia una questione di etica quindi avere rapporti con lei. per questo mettevo l'accento di più sul fatto che gli scrupoli te li dovresti fare non perchè malata ma perché innamorata e tu no. schizofrenici, nevrotici, paranoici, depressi, portatori di dap, bipolari... quanti e quante, non si dovrebbe fare sesso in milioni...

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