Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Il club cerca una nuova via: è un messaggio alla Raggi?

Stadio, la mossa
blitz a Fiumicino (Corriere dello Sport, 14 Giugno 2019)


Ieri Baldissoni dal sindaco Montino per verificare il piano alternativo Ma il 19 c'è il vertice in Campidoglio

di Guido D'Ubaldo 
ROMA 

La Roma prepara fiduciosa l'incontro di mercoledì con i vertici del Campidoglio per la chiusura della convenzione urbanistica, ma intanto tiene vivi i contatto con il Comune di Fiumicino, per preparare il piano B. Ieri pomeriggio il vice presidente Mauro Baldissoni, accompagnato da due tecnici americani e un progettista, ha fatto visita al sindaco Esterino Montino. Mezz'ora di colloquio, al centro del quale c'era la questione dello stadio. E' stato il Comune che ha proposto alla Roma di realizzare l'impianto a Fiumicino, in un'area di 350 milioni che si trova nel quadrante a ridosso del Parco commerciale Leonardo. Alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una mozione per chiedere l'impegno dell'Amministrazione comunale a concretizzare con atti ufficiali la possibilità di far realizzare lo stadio della Roma a Fiumicino. 


STRATEGIA. Potrebbe essere un'alternativa considerato l'impasse del Campidoglio. E' stato un approfondimento utile, anche se la Roma conta di chiudere la prossima settimana con il Comune di Roma. Ma se dovesse saltare il sì definitivo la proposta del sindaco Montino sembra seria e riguarda un'area che in linea d'aria dista solo sette chilometri da Tor di Valle. La visita a sorpresa di ieri potrebbe essere stata una mossa strategica per sollecitare la Raggi. La Roma sul trasporto pubblico deve investire 45 milioni di euro. La società è disposta a darli subito ma non può aspettare che venga aperta la nuova stazione. E c'è il rischio, se si dovesse arrivare al Tar, che potrebbe saltare tutto, visto che alcuni esperti assicurano che la delibera è stata scritta male. Il Campidoglio continua a ricordare alla Roma che non si potrà aprire lo stadio fino a quando le opere pubbliche non saranno completamente agibili. La Roma chiede l'attenuazione di questo vincolo. 

TEMPI. Spostare il progetto a Fiumicino significherebbe ricominciare daccapo, venendo meno agli impegni presi con Eurnova. La procedura potrebbe essere molto più snella. Anche perchè ora in Campidoglio non hanno nessuna fretta di approvare lo stadio. Ci vogliono lavorare con calma e trovare le soluzioni migliori per eliminare tutte le perplessità. Mentre Pallotta ha fretta, per rispettare gli accordi con gli investitori, Eurnova è in grandi difficoltà, per la Raggi non è semplice portare lo stadio in aula in un momento come questo.

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Blitz a Fiumicino

Caso stadio la Roma alza la posta (Corriere della Sera ed. Roma, 14 Giugno 2019)

La Roma torna a Fiumicino per parlare dello stadio giallorosso (e alzare la posta con il Campidoglio). Ieri pomeriggio una delegazione del club guidata dal vicepresidente Mauro Baldissoni ha incontrato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. Al centro del colloquio lo stadio della Roma che Montino, da tempo, dice di essere disponibile da ospitare nel suo comune, in un'area di circa 350 ettari che si trova nel quadrante a ridosso del parco commerciale Da Vinci. Meno di un'ora di summit—il secondo dopo la «visita di cortesia» di fine maggio—a cui hanno preso parte anche due emissari americani inviati del presidente James Pallotta e un progettista. La presenza di quest'ultimo è sembrata tattica, molto «politica», un sms al Campidoglio in chiave Tor di Valle dopo il flop dell'ultimo tavolo tecnico e le parole durissime della sindaca Raggi. Fiumicino è alternativa al momento solo teorica, un «piano B in incubazione»: per lo stadio a Fiumicino la Roma dovrebbe ripartire daccapo con l'iter.
A.Arz.

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Stadio, la Roma va da Raggi ma non c'è intesa sulle opere (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 14 Giugno 2019)

IL RETROSCENA

Un vertice segreto, Virginia Raggi e Mauro Baldissoni, la sindaca e il vicepresidente esecutivo dell'As Roma, faccia a faccia in Comune. Doveva servire, nell'intenzione dei privati, a riavvicinare le parti sul progetto Tor di Valle, che arranca tra arresti per corruzione e nodi amministrativi. Ma la riunione di martedì è terminata con una fumata nera: la distanza marcata venuta fuori in queste ultime settimane si è ripresentata plasticamente durante il colloquio. Raggi non ha ceduto davanti al braccio destro di James Pallotta: le opere pubbliche che i proponenti si sono impegnati a finanziare - essenziali per limitare gli ingorghi nel quadrante Sud di Roma - devono essere completate e funzionanti in tempo per la prima partita. Tutte, senza eccezioni o sconti. Così è stato scritto nelle due delibere che, prima con Marino sindaco e poi con i grillini in Campidoglio, hanno dato il via libera preliminare all'operazione calcistico-immobiliare.
CAMBIO DI SCENARIO
Le parti sono talmente distanti che, dopo il vertice flop con il Comune di Roma, una delegazione dei giallorossi si è presentata ieri nella sede dell'amministrazione di Fiumicino. Dove il sindaco, Esterino Montino, da tempo si è detto disponibile a costruire lo stadio del club. A presentarsi nel palazzo del Comune dell'aeroporto, sulla Portuense, è stato sempre Baldissoni, affiancato da due emissari statunitensi e un progettista. Una mossa fatta trapelare, forse perché l'eco si sentisse anche in Campidoglio.
All'incontro tra Baldissoni e Raggi non erano stati invitati i tecnici di Roma Capitale, insomma i dirigenti che, a suon di lettere e carte bollate, da un mese hanno sottolineato tutte le falle del progetto e gli impegni che i privati non vorrebbero rispettare. Alla riunione c'era solo l'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori, dal cui ufficio però ieri non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sul vertice con i giallorossi. Fonti dell'Urbanistica comunale però confermano che «la distanza è rimasta la stessa, posizioni invariate».
Del resto i grillini in Assemblea capitolina hanno già fatto capire alla sindaca che non sarebbero disposti a votare un compromesso al ribasso sulle opere pubbliche, già ampiamente sforbiciate rispetto alla versione iniziale del progetto dopo il taglio di una parte delle cubature record, quelle destinate ad alberghi, uffici e negozi. «Una variante morbida in Aula incontrerebbe troppi ostacoli», ha ammesso il presidente della Commissione Mobilità (e fedelissimo di Raggi) Pietro Calabrese.
LA ROTTURA
La prossima settimana si dovrebbero rivedere in Campidoglio i dirigenti dell'Urbanistica e quelli della Roma, per riprendere in mano le carte della convenzione tra Comune e club. Il documento su cui non si trova accordo. Palazzo Senatorio finora è stato chiaro: per aprire lo stadio la malandata ferrovia Roma-Lido deve viaggiare a 16 treni l'ora (una corsa ogni tre minuti e mezzo...) e l'Ostiense-Via del Mare va unificata e rimessa a nuovo, così come tutti gli svincoli. Ma al di là delle questioni tecniche, ormai lo strappo - anche politico - è nell'aria.
Lorenzo De Cicco

natoil26maggio

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Ma del fatto che tra un po' si bevono pure Lotti se n'è parlato? Dei vari "facilitatori" dello stadio yankee oramai sono più quelli al gabbio che quelli in libertà...

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MisterFaro

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Citazione di: natoil26maggio il 14 Giu 2019, 08:10
Ma del fatto che tra un po' si bevono pure Lotti se n'è parlato? Dei vari "facilitatori" dello stadio yankee oramai sono più quelli al gabbio che quelli in libertà...

(Articolo del 26 novembre 2017)


Stadio della Roma, i 100 milioni del Ponte di Traiano sono a carico degli italiani

l ponte di Traiano a carico dello Stato. E quindi dei cittadini italiani. L'imprevedibile notizia che ha fatto da cornice alla  Conferenza dei servizi svoltasi il 24 novembre, potrebbe avere serie ripercussioni sul progetto dello Stadio della Roma. Gli scenari sul futuro di Tor di Valle, si fanno improvvisamente nebulosi.

I pareri "positivi" alla Conferenza dei Servizi
Come ha ribadito l'assessore all'Urbanistica Montuori, "i pareri positivi riguardavano il progetto su cui si è lavorato negli ultimi mesi che riguarda lo stadio da raggiungere con il Ponte dei Congressi e con il sistema di trasporto pubblico che abbiamo discusso". E' tuttavia impossibile nascondere la novità introdotta dalla telefonata del Ministro allo Sport Luca Lotti. Con il suo intervento infatti, Lotti ha annunciato la disponibilità del Governo a  realizzare il cosiddetto ponte di Traiano. Si tratta dell'infrastruttura  presente nel progetto licenziato da Marino a cui però, in forza del taglio delle cubature, l'amministrazione Raggi aveva deciso di rinunciare.

La legge sugli stadi e l'intervento pubblico
Ma l'idea di ricorrere a fondi pubblici, per favorire l'operazione di una società privata, non ha raccolto unanimi consensi. Tra le proteste, si segnala quella dell'ex assessore capitolino Giovanni Caudo. L'urbanista ha infatti ricordato che il contributo pubblico contraddice la legge sugli stadi. Secondo quest'ultima infatti "l'equilibrio economico dell'opera va perseguito all'interno della stessa e deve essere assicurato dal proponente". Non dallo Stato. Si tratta in sostanza di mettere 100 milioni, per realizzare un'infrastruttura la cui assenza era stata più volte denunciata. Soprattutto per le ricadute sulla viabilità che, il solo Ponte dei Congressi, potrebbe non essere in grado di garantire.
Ma si tratta di un esito paradossale " che Caudo non rinuncia a segnalare, perché porta ad un "consistente contributo economico pubblico a favore di un intervento privato". Contributo che peraltro "si aggiunge a quello urbanistico concesso dal Comune che ha autorizzato un incremento di cubatura di circa il 100% rispetto a quanto previsto dal piano regolatore vigente".

I soldi di tutti gli italiani
Insomma, l'intervento del pubblico in quest'operazione c'è e si fa sentire. Resta da chiarire se i pareri positivi espressi in Conferenza dei Servizi, siano stati conseguenti alle rassicurazioni ottenute via telefono. Oppure se siano la conseguenza di un progetto ritenuto comunque soddisfacente. A prescindere dal ponte di Traiano. La differenza tra il primo ed il secondo scenario vale 100 milioni di euro. E vale la pena chiarire, perchè si tratta di soldi pubblici, quindi di tutti gli italiani.


(da http://www.romatoday.it/politica/stadio-della-roma-ponte-di-traiano-fondi-pubblici.html)

COLDILANA61

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....riguarda un'area che in linea d'aria dista solo sette chilometri da Tor di Valle ...

Come fai a scrivere una cosa del genere , come ?

Ah si i tifosi della merda viaggiano TUTTI con elicotteri personali .

Ecco perche' lo fanno a Fiumicino .

C''e' gia' la torre di controllo .

Mica come i ponti che li devi costruire ex novo .

NEMICOn.1

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Dovreste cercare l'articolo dove Pallotta andò alla cena per finanziare il PD all'epoca di Renzi e si chiude il cerchio .


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Il nostro Giorgione

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Strategia chiara. Con una sottigliezza tutta .... italo - americana, vogliono cavallinamente far capire cosa succederebbe se l'ok al merdodromo lo desse un comune retto da una forza politica diversa dai 5S(carsi).
Stanno alla canna del gas.

WhiteBluesBrother

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Lotti che tramite Palamara pare chiedesse di danneggiare Ielo che guarda caso è il PM dell'affare Parnasi & Co.
Tutto torna.

mazzok

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intanto Lotito, tirato in ballo per un biglietto a Spina, è uscito dai radar, avranno scoperto quanti biglietti avrà preso Palamara da Baldissoni ?

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Le difficoltà nel confronto con la giunta Raggi spingono il club a studiare alternative

«A Fiumicino si fa in fretta» (Corriere dello Sport, 15 Giugno 2019)

Il sindaco Montino: «Poche modifiche al progetto di Tor di Valle, poi in 12-14 mesi completiamo l'iter Ma ho avvertito la Roma: qui niente speculazioni»

di Guido D'Ubaldo

ROMA


Esterino Montino è il sindaco di Fiumicino dal 2013, rieletto lo scorso anno con il 57,22 per cento dei voti. «In assoluta controtendenza», dice sorridendo con un pizzico di orgoglio. Enologo, ex senatore, ha 71 anni, più della metà trascorsi in politica, nell'ultima fase ha lavorato con impegno per la città dell'Aeroporto.

Buongiorno, sindaco. Allora ieri c'è stato un passo avanti per lo stadio della Roma a Fiumicino?
«No, non siamo ancora a questo punto. C'è sicuramente un interesse, sono due volte che facciamo la riunione con la Roma, quella di giovedì più che altro è stata ricognitiva per capire meglio, vedere, comprendere se ci sono vincoli, se i tempi sono secolari o ragionevoli e così via. Siamo ancora nella fase preliminare, credo che loro vogliano chiudere su Roma, anche perché lì hanno speso cifre importanti e sono un pezzo avanti. Ma sono venuti da noi perché ragionano su una soluzione B. Se per caso dovesse incagliarsi il progetto di Tor di Valle, allora hanno un'altra soluzione, io spero che lo stadio si faccia da noi».

Dovranno presentare un progetto nuovo?
«Come tutti i progetti dobbiamo fare riferimento agli architetti che li hanno realizzati. Io che faccio questo mestiere da quaranta anni penso che il grosso possa essere trasferito a Fiumicino, con un'ispezione geologica, le fondazioni, la tenuta del terreno. Dal punto di vista geologico il suolo è molto simile a quello di Tor di Valle, siamo dentro il bacino del Tevere, anche se più lontani dal fiume. Penso che il progetto si possa adeguare con tutte le modifiche del caso».

Perché avete proposto una vostra area per lo stadio della Roma?
«Stiamo parlando di un'area che è destinata a essere consumata, non è più agricola da 26 anni ed è destinata a centro logistico. Sono 350 ettari, uno spazio infinito, può essere realizzato lo stadio con tutti gli annessi. Sarebbero 50 ettari, compresa la dotazione dei parcheggi, significa un settimo di quell'area complessiva. Da sindaco, in termini urbanistici preferisco avere 350 ettari con una diversificazione produttiva, con importanti strutture come lo stadio. La ricaduta sul mio territorio porterà, indotto, occupazione, turismo, immagine per la città. E' a ridosso dell'aeroporto intercontinentale, attigua al Parco Da Vinci. Sarebbe diverso avere 350 ettari di capannoni industriali.
Questa è la chiave che mi ha indotto a fare la proposta alla Roma».

I tempi per l'approvazione del progetto sarebbero lunghi come quelli che i proponenti hanno incontrato in Campidoglio?
«Direi di no. Intanto stiamo parlando di un'area che non ha vincoli, un contesto già destinato a essere urbanizzato. Si tratta solo di fare un cambio di destinazione delle cubature ed è già stata fatta l'ispezione archeologica. Abbiamo il nulla osta, non ci sono vincoli. La procedura sarebbe molto più snella. Qui non si parla di anni ma di mesi, dai dodici ai quattordici mesi. Ovviamente una volta presentato il progetto. Il resto andrebbe avanti velocemente e nella nostra assemblea ci sarebbe la disponibilità sia della maggioranza sia dell'opposizione».

E con la mobilità come siamo messi? E' uno dei nodi del progetto di Tor di Valle.
«La soluzione Fiumicino è migliore, perché sta al confine con due autostrade, la Roma-Fiumicino e la Roma-Civitavecchia, l'area è proprio in quell'angolo. Poi la ferrovia. Quell'area è a due chilometri dalla stazione ferroviaria ed è importante perché è la linea che va in aeroporto con l'alta velocità. Naturalmente le misure per garantire gli spostamenti vanno prese, ma sarebbero di sicuro meno onerose, sotto l'aspetto strutturale».

La cittadinanza come accetterebbe lo stadio della Roma a Fiumicino? 
«Secondo me bene, la mia iniziativa ha raccolto consensi anche tra le forze consiliari d'opposizione. Questa opportunità mi sembra molto positiva. Credo che la soluzione che proponiamo sia ideale, se fosse un parco o un terreno agricolo ci sarebbero maggiori ostacoli. A Fiumicino tutti capiscono che è un'occasione».

Fiumicino che è diventato sotto la sua gestione un Comune modello.
«Abbiamo raggiunto l'80% di raccolta differenziata porta a porta. Lo scorso anno Legambiente ci ha premiati come uno dei comuni più virtuosi del Lazio. E' stato un lavoro faticosissimo».

Mi dica un'ultima cosa: ma lei non è contrario alla speculazione edilizia che spesso accompagna i progetti degli stadi? Anche a Tor di Valle sono previste sedici palazzine da sette piani.
«Guardi, non mi dà fastidio il fatto di fare cubature legate allo stadio. Non mi dà fastidio l'albergo, la foresteria, la parte commerciale per tenere in piedi il progetto e poi gli uffici. Ma le case no. Io l'ho detto dall'inizio: è meglio che ci capiamo subito così non perdiamo tempo. Noi siamo contenti di ospitare lo stadio della Roma, li abbiamo cercati. Ma il limite è questo e loro lo sanno. Siamo stati chiari, ma non mi sembrano interessati a fare altro». 

Quando vi rivedrete con la Roma?
«Dobbiamo fare alcune verifiche, poi ci risentiremo a breve con i dirigenti».

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Esterino Montino sindaco di Fiumicino, ma che e'? un cartone animato?

Davy_Jones

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Citazione di: rimski orel il 15 Giu 2019, 08:14
Esterino Montino sindaco di Fiumicino, ma che e'? un cartone animato?

montino e' una vecchia volpe, scafatissimo, navigatissimo, furbo, capace...

PARISsn

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tutta fuffa per mettere  soggezione al comune di roma...lo stadio si deve fare a tor di valle sui terreni di parnasi che cosi' puo' rientrare del debito di 350 milioni (  o almeno in parte ) verso Unicredit...se non si fa  li' decadra' l'interesse di molti soggetti interessati e per prima  proprio la banca...

pandev66

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Citazione di: Davy_Jones il 15 Giu 2019, 08:25
montino e' una vecchia volpe, scafatissimo, navigatissimo, furbo, capace...

Miei amici di Fiumicino lo adorano.
Grazie a Parco Leonardo e Da Vinci la tari da loro è moooolto più bassa che da noi.
Se non ricordo male aveva proposto la stessa zona a Lotito, quando si parlava di Valmontone, ma, come detto da altri, l' interesse non sembra lo Stadio...

WhiteBluesBrother

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Quell'area a Lotito l'hanno proposta i proprietari, non Montino. Ha detto no grazie, un annetto fa.
Da mo' che lo dico...

Il nostro Giorgione

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Giu 2019, 00:33
Quell'area a Lotito l'hanno proposta i proprietari, non Montino. Ha detto no grazie, un annetto fa.
Da mo' che lo dico...

Chi sono i proprietari?

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WhiteBluesBrother

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Una società... con mille ramificazioni anche all'estero, ho conosciuto una volta l'AD...
Onestamente  non so se siano proprietari di tutto il terreno, credo di no, ma sicuramente gran parte.

kurt

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Giu 2019, 00:33
Quell'area a Lotito l'hanno proposta i proprietari, non Montino. Ha detto no grazie, un annetto fa.
Da mo' che lo dico...
Bella cazzata che ha fatto Lotito: avesse almeno preso tempo...cavolo l'area era perfetta, servizi,  strade, rotaie, l'aeroporto appiccicato... Non so se questo incaponirsi con i terreni sulla tiberina sia una dimostrazione di cecità o una strategia per spuntare un'area all'interno del GRA con agevolazioni varie su proposta del comune. Onestamente 7/8 anni fa pensavo che lo stadio della Lazio fosse questione di poco tempo (anche sulla scia dall'entusiasmo generale del sistema calcio derivato dalla ristrutturazione del "delle Alpi")... Invece non stiamo nemmeno a carissimo amico...

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