questa conferenza per i romanisti è stato l'evento più atteso ed importante della stagione sportiva 2018/19, rendetevi conto.
non poteva essere diversa da quello che abbiamo visto e sentito.
senza sta roba questi si suicidano.
è una questione di vita o di morte dar loro l'impressione che non vincono perché c'è del marcio da qualche parte, in lega, in figc, nel parco giocatori, nella società, in come tagliano le zolle allo stadio fuori casa...
e non perché in fin dei conti è lo sport che prevede vittorie e sconfitte, non perché chi vince comunque è sempre uno su 20, 100, 1000, 10000, e quindi la partecipazione a uno sport non deve per forza prevedere la vittoria.
loro hanno quest'attesa spasmodica della vittoria sempre tradita e assassinata da lunghe stagioni di attesa del centro della torta, dove c'è la ciliegia, stagioni in cui all'inizio gli fanno assaggiare l'unica fetta che sa di cioccolato e poi sbafano a 4 ganasce tutto il resto, accorgendosi solo alla fine del vero ingrediente (non troppo) segreto con cui l'hanno confezionata.
ora sono furiosi, la Lazio continua a vincere qualcosina e per loro c'è sempre la ciliegina puzzolente ad aspettarli al centro del vassoio. come è possibile tutto questo?
deve esserci un colpevole, cristo. dateglielo.
ed infatti arriva in soccorso nientemeno che il loro idolo spalamerda e sanguinario torturatore non solo della lingua italiana ma anche della logica. quale società, cristo de dio, potrebbe darti in mano il ruolo di DT se proponi uno come Conte, che vorrebbe tenere tutti, quando hai delle voragini sul bilancio clamorose?
è come se a lamentarsi fosse il DT della virtus entella preso a calci nel culo dalla proprietà perché voleva comprare Messi:
l'ho sentito, j'ho telefonato, è l'unico che ho contattato!!!
e com'è che v'ha pisciato?
eh perché la società c'ha un buco sul bilancio tipo gol di Lulic al '71 e non può garantirgli lo stipendio e la squadra che vuole...
siamo alla follia conclamata, perché non solo nessuno gli dice ma che cazzo stai a di', nessuno si alza e se ne va, lasciandolo solo a blaterare a vanvera e a passare per il plotone d'esecuzione altre tre o quattro consecutio temporum, ma gli battono le mani quando st'assurdità se la rivendica pure.