Citazione di: Tarallo il 17 Lug 2019, 11:41
No ES, Caicedo ha gradualmente cambiato modo di giocare. Fidate, io me lo studiavo con la bava alla bocca. Il primo Caicedo costringeva la Lazio a cambiare gioco, ricorderai un bellissimo gol di LA credo in EL dopo scambio strettissimo in cui LA aveva capito che se non dettava lui il passaggio in penetrazione, non segnavano mai.
Il Caicedo del gol al derby è un Caicedo che ha capito che ogni tanto bisogna guardare la porta avversaria e non quella di Strakosha.
Per questo, da supercritico, sono ottimista. Caicedo piano piano ha capito, se continua così a me va benissimo perché il suo problema non era che era una pippa ma che non ci azzeccava niente.
Spero che non avremo lo stesso problema con Jony, che pippa certo non sembra.
Mah, fa un paio di verticalizzazioni su passaggio verticale corto, il goal al derby per esempio, ma gioca sempre spalle alla porta, venendo incontro al pallone.
Ha queste caratteristiche, a 30 puoi un po' limare ma non cambi.
È che il gioco della Lazio da dicembre scorso, con l'arretramento di LA, è diventato meno verticale, più lento, con la palla a salire con un fraseggio centrale.
Tanto è che ha sofferto molto Ciro, non solo per la condizione atletica, ma perché i suoi movimenti sono diventati molto più orizzontali, diventando quasi una seconda punta.
Prossima stagione si cambia di nuovo, avremo un gioco di nuovo verticale ma non più centrale, molto più largo.
In questo contesto, su queste verticalizzazioni improvvise, gli inserimenti veloci di Ciro torneranno di nuovo utili, anche se non sempre saranno passaggi diretti a lui.
Caicedo , in questo sistema, farebbe gli stessi movimenti. Insomma due modi diversi di capitalizzare lo stesso gioco.
Non escludo un ibrido, un 352 che diventi un 442, con Radu a scalare terzino e Actarus avanti, un cambio di modulo fatto più volte nella stessa partita.
Io la vedo così.