Citazione di: Adler Nest il 04 Ago 2019, 07:25
Sta a vedere che il rafforzamento dell'11 titolare passa dalla conferma dello status quo (a parte Lazzeri).
Diafolo di un Lotiten, ha inventato il non mercato. Secondo me ha messo lui in giro le voci su SMS, in modo poi che il tifoso sia contento che rimanga.
Ip sono convinto che Vavro e Jony saranno utili, ma non spostano di molto.
L'unico upgrade vero è Lazzeri.
Se parte Badelj (in pratica regalato) manca un centrocampista.
Essendo arrivati ottavi, mi aspettavo e mi aspetto ben altro.
Contento che tutti dicono che il ritiro sia stato fino ad ora molto buono, ma ci vorrebbe altro.
Comincio a pensare che
questa sia la politica della società e francamente, considerando il nostro bacino d'utenza e il nostro fatturato, la sposo in pieno.
Si cerca di valorizzare al massimo gli acquisti dando il giusto tempo d'ambientamento e di crescita ai giocatori (cosa che in vece è indigesta ai tifosi che vorrebbero subito gente pronta e al top...).
In tal modo ti ritrovi con delle solide realtà (SMS, Caceido, Cataldi, Bastos, L A, Ramos,) benché avessero cominciato piuttosto male..., e per contro, dando il tempo al tempo, sei anche in grado verificare invece acquisti purtroppo non azzeccati o non di livello (succede a tutte le società): Wallace, Badelj, Patrick (?), Durmisi...
Con questa politica abbiamo ridicolizzato (5 trofei in dieci anni) il management sportivo di Napoli, Milan, Inter, Riomma che sono compagini con bacini d'utenza e fatturati nettamente superiori e che sono riusciti a spendere talvolta fino a dieci volte tanto senza ottenere risultati.
Sono dati impressionanti a nostro vantaggio.
Come tifoso mi piacerebbe sognare di più - gli juventini, per esempio, sono i più incazzati di tutti nonostante abbiano fatto il vuoto da quasi un decennio

- ma ho imparato dai cuginetti che andare a Fiumicino ad accogliere campioni e a sventolare tricolori avventati non rende.
Mi accontento modestamente di cose che restano incise nella storia del calcio, come per esempio questo capolavoro di emozione, un goal "lento", che non dura l'attimo di un tiro ma si snoda per quindici interminabili secondi di sconvolgimento emozionale:
Di questo mi accontento. E godo.