Personaggi famosi della Lazio

Aperto da chinaglia, 30 Mar 2010, 23:16

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Gulp

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Anche se a voler fare i pignoli in Thoiry RMX Ruben Sosa lo cita Quentin 40 :beer:

tommasino

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Vista la notorietà del momento, non ho letto alcun riferimento alla fede calcistica di berrettini.
Dato che è romano e considerato che se fosse stato riommico tutti lo avrebbero già appellato come il nuovo campione riommanista; non sarà mica dei nostri? Qualcuno sa qualcosa?

JoseAntonio

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Tifoso Fiorentina, a leggere le cronache (Corriere e Gazzetta).
Se fosse stato tifoso dell'altri avrebbero messo gli striscioni, ma avrebbe scajato facile.
(non a casa pare uno con la testa a posto)

tommasino

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Citazione di: JoseAntonio il 05 Set 2019, 12:26
Tifoso Fiorentina, a leggere le cronache (Corriere e Gazzetta).
Se fosse stato tifoso dell'altri avrebbero messo gli striscioni, ma avrebbe scajato facile.
(non a casa pare uno con la testa a posto)
Ah, ecco; lo vedi a non leggere le cronache!
Ho invece appena saputo che il barbuto (ed a questo punto famosissimo) tifoso italiano all'US open è un lazialissimo ristoratore italiano e che il suo ristorante a new york è sede del locale Lazio club. Me lo confermate?

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robylele

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Citazione di: tommasino il 05 Set 2019, 12:21
Vista la notorietà del momento, non ho letto alcun riferimento alla fede calcistica di berrettini.

mi hai tolto le dita dalla tastiera.  :o


Citazione di: tommasino il 05 Set 2019, 12:21
Dato che è romano e considerato che se fosse stato riommico tutti lo avrebbero già appellato come il nuovo campione riommanista; non sarà mica dei nostri? Qualcuno sa qualcosa?

Fosse stato del rioma si sarebbe già saputo dopo i primi 3 turni passati in qualunque torneo, figuriamoci se Slam.

Citazione di: JoseAntonio il 05 Set 2019, 12:26
Tifoso Fiorentina, a leggere le cronache (Corriere e Gazzetta).

uhm...possibile?
Non é da escludere allora che sia effettivamente laziale e che abbiano virato per qualcosa di neutro.


olympia

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Citazione di: tommasino il 05 Set 2019, 12:30
Ah, ecco; lo vedi a non leggere le cronache!
Ho invece appena saputo che il barbuto (ed a questo punto famosissimo) tifoso italiano all'US open è un lazialissimo ristoratore italiano e che il suo ristorante a new york è sede del locale Lazio club. Me lo confermate?
Confermato. Il ristorante si chiama via della Pace ed è sede del Lazio club di New York.

tommasino

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Citazione di: olympia il 05 Set 2019, 12:40
Confermato. Il ristorante si chiama via della Pace ed è sede del Lazio club di New York.
Bene, grazie.
Adesso provo a trovare una risposta al fatto che di questo piccolo particolare le cronache non ne facciano menzione.
Vabbè, magno tranquillo.

tommasino

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edit. adnkronos lo cita; repubblica, e come te sbaji, no.

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El Matador

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Citazione di: robylele il 05 Set 2019, 12:31
...
uhm...possibile?
Non é da escludere allora che sia effettivamente laziale e che abbiano virato per qualcosa di neutro.
Il nonno è di Firenze, e lo ha fatto diventare della Fiorentina.
Ovviamente, corriere della sera docet, non essere difettoso è una colpa.

...
E allora da Roma, quartiere del Nuovo Salario, armato di un'insana passione per la gricia, Tarantino e Bukowski (no, per la As Roma no: tifa viola per colpa del nonno paterno, Piero, fiorentino), ecco Matteo Berrettini, il gladiatore moderno capace di prendere a colpi di maglio la storia, riscrivendola
...


https://www.corriere.it/sport/19_settembre_05/berrettini-storico-semifinale-us-open-battuto-5-set-monfils-e0d508bc-cf51-11e9-874e-4a9e2900aac3.shtml

Daniela

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Giovanni del NYC Lazio club nel box di Berrttini è stato detto vero? :=))

Daniela

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Citazione di: Daniela il 05 Set 2019, 16:44
Giovanni del NYC Lazio club nel box di Berrttini è stato detto vero? :=))

lui :beer:


Precisione

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Intervista della Gazzetta dello Sport a Filippo Tortu, recordman italiano dei 100 metri.



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zorba

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Ajoooooooooooò Filippeddu!!!

:since

gentlemen

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Enrico Vanzina: "Grazie Roma, con te Carlo ha sorriso fino alla fine"
Calcio: tutte
le notizie

C'è anche tanto calcio nel libro che lo sceneggiatore e produttore ha dedicato al fratello scomparso.

La voce di Enrico Vanzina si intenerisce ogni volta che nomina il suo Carlo. La rabbia sembra più lontana, non il dolore. "Carlo è stato un tifoso della Vita, un ultrà della Gioia. Carlo faceva il tifo per l'umorismo, per le persone intelligenti, per la sua famiglia, faceva il tifo per i ricordi, per i sentimenti, per il lavoro e per il tempo libero, per i viaggi, per le belle donne, per la letteratura, per i quadri, per i film degli altri. Per questo vorrei che questo fosse soprattutto un libro sulla bellezza della vita, un libro di speranza". Il libro di cui parla è Mio fratello Carlo, edito da HarperCollins, toccante racconto che lo sceneggiatore, produttore e scrittore romano ha voluto dedicare al fratello, l'amico, il complice, scomparso l'8 luglio del 2018. "Credo sia la cosa più bella che abbia mai fatto, anche se scriverlo è stato molto doloroso". Vanzina ripercorre la durissima strada fatta assieme a Carlo, dalla scoperta del tumore fino all'ultimo giorno. E scopriamo come anche in momenti tanto difficili il calcio abbia regalato loro attimi di felicità pura. "Del resto il calcio è una meravigliosa metafora della vita, con dentro il destino, il talento e la sfortuna, ma anche un po' di violenza e di rabbia, come in tutti noi. Per questo i nostri film ne sono pieni".
La copertina del libro “Mio fratello Carlo”

La copertina del libro 'Mio fratello Carlo'

Così come il libro, dove c'è parecchia Roma.
Da "Taac!" a "Alboreto is nothing": le Olimpiadi targate Milano anni Ottanta
Milano-Cortina 2026 e... 'Vacanze di Natale'

"Qui ricordo tre partite: un Chelsea-Roma di Champions, con Carlo che già stava male. Pareggiammo 3-3, una gara straordinaria, e mio fratello quella sera dimenticò tutto. Poi la rimonta in casa con il Barcellona di due stagioni fa e la gara di quella stessa Champions con il Liverpool all'Olimpico: andò come andò, ma lui aveva gli occhi pieni di gioia. Il calcio lo ha aiutato molto. Per questo mi sono commosso tantissimo quando ho visto la maglia di Totti sulla sua cassa, non so nemmeno chi ce l'abbia messa, forse l'ha mandata Francesco... Carlo lo adorava e nel tempo erano diventati grandi amici, cenavano spesso insieme. Per questo l'ho voluto raccontare nel libro".

Che tifosi siete stati?

"Molto diversi, ma la Roma è sempre stata importante per entrambi. Carlo era più tranquillo, anche se non ha mai perso una partita. Il calcio gli piaceva moltissimo. Io sono un vero malato di Roma, da ragazzino partivo in treno con i gruppi, mi hanno pure arrestato".

Arrestato?

"Sì, all'aeroporto di Milano dopo un Inter-Roma in cui c'erano stati scontri. Non c'entravo nulla, ma mi fermarono, forse perché avevo i capelli lunghi... Sono stato anche uno dei primi a invadere a Genova per lo scudetto '83. E al Comunale ho visto il famoso gol di Turone: io e i fratelli Palma, due meccanici, tornammo in auto piangendo, ci avremo messo otto ore! Più tardi allo stadio mi ci ha portato l'avvocato Agnelli in elicottero... Indimenticabile" (Ride).

Ha avuto amici nello sport?

"Moltissimi: Viola, Sensi, Falcao, Eriksson, adesso Totti. Poi Berruti, Zoff, Benvenuti, Losi... E da ragazzino giocavo il doppio con Panatta! Ma mi sono sentito male soltanto quando ho incontrato Pelé in un locale notturno di Rio, è il mio idolo assoluto. Per me lo sport è quella cosa in cui si cerca di vincere per imparare a perdere. Bella frase eh? Quasi mi stupisco sia mia".

E poi c'è De Laurentiis, che compare anche nel libro.

"Siamo amici da sempre, ma con Carlo è stato generoso in modo sorprendente. Aurelio non giocava a calcio nemmeno da bambino, praticamente è diventato presidente senza sapere cosa fosse il fuorigioco. Ma è bravo e tenace, per questo a Napoli ha fatto cose sensazionali".

Carlo si sarebbe divertito nel sentire il sindaco Sala citare "Vacanze di Natale" a proposito dei Giochi di Milano-Cortina?

"Moltissimo! E lo avrebbe fatto ridere anche l'idea che un romano come il nostro amico Malagò abbia conquistato l'Olimpiade per quelli del Nord".

Cosa pensa di questa Roma?

"Negli ultimi anni la gestione ha lasciato un po' a bocca aperta. Senza tante cessioni avremmo forse la squadra più forte d'Europa, ma è stata smembrata anno dopo anno. Spero le cose siano cambiate ora. Sono contento della conferma di Dzeko, Mkhitaryan mi sembra bravo e trovo giusto puntare sui giovani: Zaniolo se non si monta la testa è un gran giocatore e Pellegrini è forte. Poi io sono innamorato pazzo di Bello de nonna (Florenzi, ndr), sono felice sia il nostro capitano perché dà l'anima. Fonseca? Mi piace perché è elegante e non un capopopolo sguaiato e arruffone. Nonostante il mio pessimismo, io credo sarà una grande stagione".


Ma Carlo Vanzina, a differenza di Enrico, non era Laziale ?
Così, solo per curiosità, se lo dice il fratello che invece era romanista penso sarà vero.

bak

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Entrambi tifosi del Fortitudo Roman, a quello che mi risulta e che ricordi.

novantatreesimo

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Mi sono letto tutta l intervista per vedere dove andava a parare...non andava da nessuna parte. Bah

Dissi

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Citazione di: gentlemen il 02 Ott 2019, 12:03
Ma Carlo Vanzina, a differenza di Enrico, non era Laziale ?
Così, solo per curiosità, se lo dice il fratello che invece era romanista penso sarà vero.

Grazie a dio, no
entrambi peperones della peggior specie, malagò-like (figli di papà finto popolari)

FuoriPorta

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Citazione di: novantatreesimo il 02 Ott 2019, 13:22
Mi sono letto tutta l intervista per vedere dove andava a parare...non andava da nessuna parte. Bah

Paro paro

Mi sono detto: ci sarà un colpo di coda, un finale a sorpresa.

Macché, 'na bella pagina demmerda.


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tatoccolo

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ma non era "personaggi famosi della Lazio"?!?!?
chi se li inc*la questi

italicbold

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Citazione di: novantatreesimo il 02 Ott 2019, 13:22
Mi sono letto tutta l intervista per vedere dove andava a parare...non andava da nessuna parte. Bah

Come i loro film se ci pensi...

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