Per me Inzaghi deve mettersi in discussione. E non intendo cambiare disposizione tattica, ma chiedersi per esempio se nella gestione del gruppo è sempre stato giusto, se ha trattato tutti alla stessa maniera.
In questi anni i giocatori gli hanno dato molto, ogni tanto hanno avuto dei blackout, non dipesi da un giocatore singolo ma è tutta la squadra che inspiegabilmente esce dalla partita.
Il problema è che questi blackout stanno diventando più frequenti.
E' pure vero che se l'allenatore ti dice sempre le stesse cose, tu giocatore alla lunga fai più fatica a credergli, alcune delle critiche che abbiamo fatto a Inzaghi in questi anni credo le abbiano pensate anche loro. Si saranno detti: oh, siamo sempre i soliti, non impariamo mai.
Non esiste un allenatore che non sbaglia, ma l'allenatore deve essere credibile. Se un giocatore entra in campo svogliato, la colpa è principalmente sua, o totalmente se è un lavativo o un viziato; oppure non crede in quello che fa e in questo caso la responsabilità è anche dell'allenatore.
Se i giocatori si fidano i te, si buttano pure nel fuoco.
Non dimentichiamo poi che questa squadra due anni fa, al momento di fare il salto, è stata respinta in maniera brutale. Ce l'ha detto il campo, è inutile che diamo la colpa agli arbitri o agli infortuni, i giocatori lo sanno che è così, gli è rimasto sulla pelle.
Per me non possiamo pretendere di essere la squadra di due anni fa, è contro natura. Alcuni giocatori sono invecchiati e comunque tutto il gruppo non può avere lo stesso entusiasmo che aveva prima, prima di prendere per l'appunto un paio di porte in faccia.
Quindi io dall'alto della mia presunzione chiedo a Inzaghi di non soffermarsi sui dettagli delle partite, l'errore che ci ha fatto prendere gol o quello che non ci ha consentito di farne un altro, ma di guardare dentro di sé e dirsi chiaramente cosa si aspetta dalla squadra e che cosa può fare lui di nuovo per aiutarla.
Può darsi che la Lazio più di così non possa fare. Con questi giocatori, questo allenatore e questo modo di giocare.