La partita di domenica è da vincere a tutti i costi, senza se e senza ma.
Il problema però è che la nostra rosa è competitiva nei 13-14 giocatori e quindi, anche considerato l'innalzamento del livello medio della serie A, gioco-forza dovranno giocare sempre gli stessi.
Già a Milano si è visto che la squadra titolare, per giocare ad alti livelli e con l'intensità che vuole il Mister, ha un'autonomia di 60-70 minuti.
Per arrivare alla fine del ciclo (che vede altre due partite tutt'altro che semplici) servirà per forza il turn-over e quindi si dovrà necessariamente dare spazio ai vari Patric, Vavro, Berisha, Cataldi il cui innesto fa però vertiginosamente scendere la qualità media della manovra e rende le prossime 3 partite piene di insidie.
Ricordiamoci sempre che, per aver fatto turn-over con la derelitta Spal e con gli scarpari rumeni, abbiamo rimediato due rovinose sconfitte.
Insomma, il problema che abbiamo anche quest'anno è quello della coperta corta: siamo forti (molto forti) nei 12-14 ma come ruotiamo 2-3 titolari la qualità complessiva crolla e rischiamo di prendere schiaffi anche dal primo Cluj che incontriamo.